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Riferimento: Referendum
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Fossimo in una stato sano, con una democrazia sana, saremmo tutti degli idioti se non andassimo a votare SI a tutti e tre.
Nello stato delle cose attuali votare SI, sopratutto al senato, è quanto mai rischioso. Si rischia veramente di dare lo strumento finale al Berlusconi di ottenere un maggioranza solitaria senza nemmeno la fatica di fare accordi con la lega. E sicuramente il PD di adesso non può essere una vera opposizione. Ha dimostrato da tempo di non saper fare opposizione e non saper fare governo. Fa solo i squallidi interessi di una parte economica del paese...le cooperative e alcune banche. Oramai anche a loro del popolino non frega un cazzo. Se spariscono tutte quelle rappresentanze minori, che fanno veramente opposizione e promuovono attività serie a favore della popolazione saremmo ridotti ad assistere ad una lotta di potere fra due partiti che rappresentano NON il popolo ma due comparti diversi di forze economiche.
L'ho già scitto e lo ripeto: ma quanto pensate possa campare Berlusconi? Il dono dell'immortalità non ce l'ha ancora per il momento e questa è la sua ultima legislatura (quest'uomo ha 73 anni!).
No il pd di adesso non può fare una vera opposizione, diviso com'è! Con il referendum sarebbe costretto, non solo a restare unito, ma a unirsi e fare fronte comune con gli altri partiti di minoranza (e l'interesse ci sarebbe per entrambi: l'uno per vincere, gli altri per garantirsi sopravvivenza). Non sarebbe questa una unione litigiosa perchè a differenza di adesso, quando i partitini hanno un enorme potere di ricatto, allora uscire dalla maggioranza significherebbe l'isolamento o, peggio, la scomparsa.
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Riferimento: Referendum
Aggiungo che se il referendum non passesse pd e pdl non potrebbero durare a lungo: continuerebbero a perdere voti a scapito delle formazioni minori, continuamente alla ricerca di visibilità (perchè solo di questo si tratta). In breve ci ritroveremmo con i 75 partiti di qualche anno fa... La legge attuale favorisce la frammentazione e le formazioni minori, la legge che uscirebbe dal referendum confermerebbe e rafforzerebbe la semplificazione ottenuta dagli elettori (e non dai politici).
Io non lo vedo come un traguardo per la democrazia il graduale indebolimento, sotto il peso dei ricatti delle minoranze, dei due partiti maggiori.
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epolis
L'ho già scitto e lo ripeto: ma quanto pensate possa campare Berlusconi? Il dono dell'immortalità non ce l'ha ancora per il momento e questa è la sua ultima legislatura (quest'uomo ha 73 anni!).
No il pd di adesso non può fare una vera opposizione, diviso com'è! Con il referendum sarebbe costretto, non solo a restare unito, ma a unirsi e fare fronte comune con gli altri partiti di minoranza (e l'interesse ci sarebbe per entrambi: l'uno per vincere, gli altri per garantirsi sopravvivenza). Non sarebbe questa una unione litigiosa perchè a differenza di adesso, quando i partitini hanno un enorme potere di ricatto, allora uscire dalla maggioranza significherebbe l'isolamento o, peggio, la scomparsa.
Se la nostra speranza è che muoi Berlusconi...ah bhe...siamo messi bene in Italia. E se campa 100 anni che facciamo....una makumba per farlo schiattare?
Mi sembra labile come motivazione per votare si.
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Il sì è l'unico strumento che abbiamo per cambiare... pensando anche, certo, a quando non ci sarà più Berlusconi: la sinistra si indebolirà ulteriormente (verrebbe meno un avversario quantomeno molto "comodo") e la destra perderà la sua forza. Addio democrazia, senza due grandi partiti forti e in grado di decidere. Se è questo che vuoi...
Aggiungo che il sì, come ho già detto, bilancerebbe i maggiori poteri di Berlusconi con la maggiore forza dell'opposizione, una opposizione finalmente unita, una opposizione che, se non passasse il referendum, si indebolirebbe ulteriormente. Il pd potrebbe spaccarsi in due, un rischio che vedo come molto forte attualmente.
Ricordo poi che con una vittoria del sì Berlusconi non potrebbe sciogliere il parlamento, questo potere spetta infatti al capo dello stato, ed è tutto da verificare il suo assenso. La lega inoltre avrebbe tutto l'interesse a finire la legislatura per portare avanti il federalismo. Se ne riparlerebbe insomma fra 4 anni, e con una maggiore stabilità politica.
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epolis
Il sì è l'unico strumento che abbiamo per cambiare... pensando anche, certo, a quando non ci sarà più Berlusconi: la sinistra si indebolirà ulteriormente (verrebbe meno un avversario quantomeno molto "comodo") e la destra perderà la sua forza. Addio democrazia, senza due grandi partiti forti e in grado di decidere. Se è questo che vuoi...
Aggiungo che il sì, come ho già detto, bilancerebbe i maggiori poteri di Berlusconi con la maggiore forza dell'opposizione, una opposizione finalmente unita, una opposizione che, se non passasse il referendum, si indebolirebbe ulteriormente. Il pd potrebbe spaccarsi in due, un rischio che vedo come molto forte attualmente.
Ricordo poi che con una vittoria del sì Berlusconi non potrebbe sciogliere il parlamento, questo potere spetta infatti al capo dello stato, ed è tutto da verificare il suo assenso. La lega inoltre avrebbe tutto l'interesse a finire la legislatura per portare avanti il federalismo. Se ne riparlerebbe insomma fra 4 anni, e con una maggiore stabilità politica.
Mi spiace ma non mi hai convinto affatto. Visto quale persone dovrebbero essere l'unica eventuale opposizione preferisco avere 10 partitini.....
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Mi spiace ma non mi hai convinto affatto. Visto quale persone dovrebbero essere l'unica eventuale opposizione preferisco avere 10 partitini.....
Pensaci... le persone non sono eterne, le istituzioni (almeno teoricamente) sì.
Cosa vuol dire? Vuol dire che il sì è un sì per il futuro, non con lo sguardo rivolto a quanto è stato finora. Come (l'hai detto anche tu) in altri paesi la democrazia funziona, perchè dovremmo essere noi condannati a non vederla funzionare? Cosa abbiamo in meno degli altri?
Comunque il dissenso lo esprimi votando no, non certo astenendoti, una furbata che conta sul fatto che una elevata percentuale di cittadini non va mai a votare.
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epolis
Pensaci... le persone non sono eterne, le istituzioni (almeno teoricamente) sì.
Cosa vuol dire? Vuol dire che il sì è un sì per il futuro, non con lo sguardo rivolto a quanto è stato finora. Come (l'hai detto anche tu) in altri paesi la democrazia funziona, perchè dovremmo essere noi condannati a non vederla funzionare? Cosa abbiamo in meno degli altri?
Comunque il dissenso lo esprimi votando no, non certo astenendoti, una furbata che conta sul fatto che una elevata percentuale di cittadini non va mai a votare.
Infatti non mi astegno e voto no dove penso sia più gisuto farlo. Il referendum per me è un dovere morale votarlo, sia per il si che per il no. Il quorum a mio avviso è la morte dell'espressione del popolo...è l'ignavia.
Cmq non posso pensare di vivere pensando a COSA POTREBBE accadere fra 10-15 anni, quando nel frangente un potere fortissimo in mano a questo governo significherebbe perdere anche quel eventuale guadagno futuro.
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Allora in Inghilterra vivono ogni giorno da 100 anni a questa parte temendo il peggio? No, hanno avuto un sacco di premier diversi, chi ha governato bene è stato riconfermato, gli altri sono stati mandati a casa. In Italia avverrebbe lo stesso.
E' la volontà del popolo la garanzia che nulla può essere toccato. L'ultima parola in qualsiasi sistema spetta sempre al popolo. Chi lo vuole scavalcare lo può fare benissimo anche adesso (ti ricordo che anche con la legge attuale Berlusconi può andare da solo e prendere il premio di maggioranza se vuole, lo prevede la legge).
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Originariamente Scritto da
epolis
Allora in Inghilterra vivono ogni giorno da 100 anni a questa parte temendo il peggio? No, hanno avuto un sacco di premier diversi, chi ha governato bene è stato riconfermato, gli altri sono stati mandati a casa. In Italia avverrebbe lo stesso.
E' la volontà del popolo la garanzia che nulla può essere toccato. L'ultima parola in qualsiasi sistema spetta sempre al popolo. Chi lo vuole scavalcare lo può fare benissimo anche adesso (ti ricordo che anche con la legge attuale Berlusconi può andare da solo e prendere il premio di maggioranza se vuole, lo prevede la legge).
Ti dimentichi la strana situazione italiana mi sà. Fossimo in Inghilterra con le sue divisioni fra potere politico ed economico/mediatico ti darei AMPIAMENTE ragione....ma stiamo parlando dell'Italia....e qui quelle divisioni non esistono.
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ma quali divisioni tra potere economico e potere politico in england.
ma dove vivi ?
in england comanda la finanza. la politica non conta un qazzo.