





mi sembra che tu tenda un pochino a mettere insieme cose piuttosto diverse. La domanda è : credi che i singoli stati avrebbero forse risposto meglio agli stessi problemi che tu denunci se avessero avuto monete separate? credi forse che l'Italia se fosse rimasta con la liretta avrebbe retto meglio alle tempeste che sono derivate e che deriveranno dai profondi cambiiamenti dell'economia mondiale, credi che la speculazione ci avrebbe risparmiati se fossimo rimasti con la nostra liretta o piuttosto non ci saremmo trovati contemporanemente a dover combattere sia sul fronte della difesa dei titolidi stato che su quello della difesa della moneta?
E non vediamo forse anche adessoo in cosa consiste l'autonomia della nostra classe politica , se non fosse per i vincoli imposti dall'euro avremmo fatto una politica di ancor più ampie mani bucate, quella politica che fu condotta per parecchimanni prima dell'euro e che trovò una sterzata solo nello sforzo per entrare nell'area euro= Quanti con la vecchia liretta . madre di tante stupide illusioni, davano retta a voci responsabili quale ad esempio quella di Ugo La Malfa?
A me sembra che tu accusa sostanzialmente l'euro di un fatto accaduto in questi ultimi vent'anni e che con l'euro c'entra pochino: il mondo è cambiato.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


o si fa pagare qualcosa a chi ha seconda .terza, casa ed altre successive , o pagherà la pensionata che ha 50.000 euro di CCT. Non capisco perchè far pagare la patrimoniale sia stalinismo , mentre far pagare i possessori di CCt sia liberismo, mah va a capire. O crediamo che si possano fare i giochetti fingendo che i problemi saranno risolti dall'abolizione delle province ( chissà quando) o dalla lotta all'evasione fiscale i cui risultati chissà quando arriveranno ( se arriveranno finchè si parla di punore penalmente le evasioni sopra i 3.000.000 di euro, il che fa pensare evasioni su redditi e su capitali ancora più alti)
Ultima modifica di edera rossa; 05-09-11 alle 01:57
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ma il rimborso non può essere tale ( e diffuso anche negli enti territoriali) da far sì che sin da giovini si incominci a guardare alla politica come ad una professione , Nessuno auspica di tornare ai tempi in cui Daniele Manin non accettava di fare il parlamentare dello stato Piemontese anche perchè non poteva permetterselo finanziariamente e non voleva dipendere da altri; ma non dimentichiamo che privilegi e prebende troppo alte allontanano i politici dalla realtà del paese, allontanano i cittadini dalla classe politica e rendono più facile qualinquismo ed antipolitica, danno vita al sorgere di una pessima classe politica in cui a prevalere è l'interesse economico per l'attività di politico che diventa una professione.
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mi piacerebbe fosse così; essere liberalisti non significa elogiare la capacità dei migliori di emergere, e cosa di meglio di dimostrarsi migliori che partendo tutti dalla stessa linea di partenza? Non chiedo di abolirre la successione, ma non vedo perchè non debba essere tassata , lo faceva cavour che era certamente un liberale ( e che metteva anche l'imposta sulla mano morta per i beni ecclesiastici) perchè non essere favorevoli anche oggi a questa imposta?
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