Ho appena visto il TGR del Veneto e nel servizio da Venezia hanno parlato di altri due film che trattano di migranti, come li chiamano loro.
Di sporchi invasori, se andiamo alla sostanza per noi europei.
Ieri c'era il film ambientato in Veneto con Abatantuono, oggi altre due perle con la storia dei poveri migranti che attraversano il mare per cercare una vita migliore, rovinando naturalmente le nostre, e quella del pescatore chioggiotto che si innamora della cinese che gestisce il bar che frequenta.
Venezia la rossa non poteva che esprimere un festival con queste caratteristiche, sprizzante odio cioè per tutto ciò che rimane, ben poco ormai, di autoctono in Europa.
Anche il cinema, come tutti i mezzi di comunicazione di massa, al servizio della propaganda orchestrata da chi comanda per portare al massacro della nostra gente.




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