Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 47
  1. #1
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito PDL / L'inizio della fine?

    Nel Pdl riprendono quota le correnti, Giuliano Ferrara scuote il premier
    Per non perdere il sostegno della Chiesa, si pensa di accelerare sul biotestamento



    Big e peones tra precarietà e paure
    "Ma stavolta Silvio ne verrà fuori?"


    di CLAUDIO TITO

    19 giugno 2009


    ROMA - Nel centrodestra non era mai accaduto. La parola "rassegnazione" o il termine "precarietà" erano banditi dal vocabolario politico scelto da Silvio Berlusconi. E invece nell'ultima settimana sono spuntati fuori come se fossero sgraditi neologismi. Attraversano tutta la maggioranza. Scuotono i "big" e i peones. Suscitando per la prima volta la voglia di scendere dal carro del Cavaliere.

    Un dramma messo in scena negli ultimi due giorni nel teatro di Montecitorio. Protagonisti gli uomini del Pdl seduti ai loro banchi. Sempre sereni e decisi nell'ultimo anno, ora tesi e dubbiosi. "Altro che 25 luglio - si lascia scappare allora Mario Pepe, forzista di Salerno - Almeno il Gran Consiglio votava l'ordine del giorno Grandi, qui non si vota da nessuna parte".
    Nervosismo tangibile. Preoccupazione per il futuro. Il passaparola tra gli scranni della Camera diventa un ritornello: "Questa volta ne esce fuori?". "Certo la situazione è difficile - ammette Peppino Calderisi -. Ci si mette pure Ghedini a dire che Berlusconi sarebbe un "utilizzatore finale" delle ragazze. Come andrà a finire?". Dubbi tanto diffusi che mercoledì proprio nell'emiciclo di Montecitorio era iniziata a circolare la voce del tutto infondata che il capo del governo si sarebbe dimesso il giorno successivo.

    Un clima che il presidente del consiglio ha colto perfettamente. È rimasto scosso dall'editoriale di Giuliano Ferrara sul "Foglio": il confronto è proprio con il 25 luglio di mussoliniana memoria. La situazione è "seria", ha scritto, e il Cavaliere deve cambiare per non "naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze". Il timore che il segno della legislatura sia cambiato ha dunque investito pure Palazzo Chigi. Il premier sta pensando ad una "reazione per cambiare registro". Al momento, però, la nube che avvolge il Pdl si fa sempre più pesante. Tutti sembrano prepararsi al "fuggi fuggi". Non si parla d'altro. "Luca Barbareschi - rivela ad esempio il toscano Roberto Tortoli - è pronto ad andarsene. Sta preparando le valigie". Gli occhi poi vengono puntati sui piani alti. Quelli occupati dai "pretendenti" alla successione. A Gianfranco Fini, ma anche a Giulio Tremonti e a Mario Draghi. Del resto i contatti del ministro dell'Economia con l'opposizione hanno indispettito il Cavaliere. Il presidente della Camera invece è rimasto in silenzio. Neanche un parola in difesa del governo e sull'inchiesta di Bari. Il premier non si fida di lui. Persino l'idea di modificare al Senato il ddl sulle intercettazioni è saltata per i sospetti sull'alleato: "se torna alla Camera, risprofonda nella melma preparata dalla Bongiorno".

    Nel frattempo scoprono nuova vita le "correnti". La paura che questo sia "l'inizio della fine" spinge tutti a organizzarsi. Gli ex Dc utilizzano il centro come scialuppa di salvataggio. I colloqui tra Beppe Pisanu e Pier Ferdinando Casini si intensificano. Gianfranco Rotondi si rivolge addirittura a Ciriaco De Mita: "È un ritorno al futuro, la premessa di una nuova unità dei cattolici, come serve oggi all'Italia". I Club della libertà di Mario Valducci cercano spazio. Raffaele Lombardo in Sicilia fa sudare le proverbiali sette camicie alla maggioranza. Gianfranco Micciché punta ad una "Lega del sud". Francesco Nucara, segretario del Pri, avverte che non rinuncerà mai al suo simbolo. Eppoi c'è il terrore dell'isolamento a livello internazionale. Hans Poettering, popolare e presidente uscente del Parlamento europeo, è chiaro: "Anche se qualcuno nella nostra famiglia ha un comportamento che non piace a tutti, questo non può avere effetto su chi non ha avuto quel comportamento".

    Per non perdere il sostengo della Chiesa, a Via del Plebiscito stanno pensando di accelerare la legge sul testamento biologico. A puntellare con convinzione il Cavaliere, al momento c'è solo Umberto Bossi. Pronto a evitare che il clima da 25 luglio non precipiti rapidamente in uno da "Repubblica di Salò". Berlusconi, però, non molla. È pronto alla battaglia, anche in termini giudiziari. In passato, del resto, ha sempre risollevato la testa recuperando insospettabili energie, anche fisiche. "Dobbiamo sperare - dice Daniela Santanché - nella sua genialità. Magari farà un "Predellino due". Il presidente ha sette vite e quando lo vogliono ammazzare, lui ammazza gli altri".




    Big e peones tra precarietà e paure "Ma stavolta Silvio ne verrà fuori?" - Politica - Repubblica.it
    SADNESS IS REBELLION

  2. #2
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    Caro Cav., un premier non si difende così

    Giuliano Ferrara per Il Foglio


    Berlusconi denuncia un piano eversivo contro di lui, regista il gruppo editoriale di Repubblica e settori dell’opposizione vicini a una magistratura sensibile alle sollecitazioni politiche più faziose. Può essere che abbia ragione, tanto più che non parla di un oscuro complotto ma del dipanarsi alla luce del sole di una campagna di feroce inimicizia, che rimesta nel privato e punta al character assassination, al più completo sputtanamento del nemico sul piano interno e internazionale. Questa rappresentazione della realtà, e chiamatela se volete “funzione di garanzia della libera stampa”, nessuno la può onestamente negare.

    Il problema è che le armi affilate di questa campagna provengono tutte da Berlusconi in persona e dal suo entourage. La prima arma è una licenziosità di comportamento difficile da classificare, con molti tratti d’innocuo divertimento che abbiamo cercato di spiegare e di difendere su queste colonne fin dove possibile, uno stile di vita esposto comunque ai noti meccanismi di condizionamento e di ricatto che, vero o falso che sia il singolo racconto scandalistico, sono la eterna tentazione di coloro che frequentano in condizioni non perfettamente trasparenti gli uomini pubblici. La seconda arma è un’autodifesa spesso risibile, esposta al ludibrio della stampa italiana e internazionale, difficile da capire nella logica di uno staff compos sui, capace di fare il proprio mestiere. Quando l’avvocato Ghedini, deputato, ammette anche solo per assurdo che possa essere vero il racconto di Patrizia D’Addario, la ragazza che si è non troppo metaforicamente autodenunciata come putain de la République et du premier ministre, e aggiunge che il suo cliente e leader non potrebbe comunque essere perseguito penalmente perché “utilizzatore finale” del corpo della ragazza, non soltanto dice una bestialità culturale e civile, ma riduce anche la storia in cui si cerca di invischiare il suo cliente, il che è veramente grave, a qualcosa di simile a quello che capitò all’onorevole Cosimo Mele.

    Il presidente del Consiglio dei ministri, per quanto sfolgoranti siano le sue doti anomale di leader di un’Italia politica sburocratizzata, inventiva, orgogliosa, liberale, giocosa e un po’ pazza, non può comportarsi come un deputato di provincia preso con le mani nel vasetto della marmellata. Se non vuole stendere un velo di penosa incompetenza sull’insieme del suo lavoro di uomo di stato, per molti aspetti ottimo, Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni. Il premier non si fa rappresentare da dichiarazioni slabbrate, non naviga per settimane tra mezze bugie che alimentano sospetti anche e soprattutto sugli aspetti più candidi del suo comportamento, non si dà per accessibile al primo che passa: un capo di governo parla al paese, agisce sulle cose che contano, evita di farsi intrappolare nello scandalismo, parla un linguaggio di verità capace di indurre il grosso della nazione, o quella parte di essa che non ha portato il cervello all’ammasso dell’antiberlusconismo più fazioso, a voltare pagina e stroncare le provocazioni.

    Altrimenti si andrà avanti con questo 24 luglio permanente, in un clima di sospetti di palazzo arroventato da un establishment sempre pronto a tutte le incursioni corsare e anche da una classe dirigente di maggioranza e di governo attenta alle proprie convenienze e opportunisticamente piegata, orecchio a terra, a captare i rumori e i rumors di un imminente declino. Siamo da molti anni amici politici non servili di Berlusconi, figura importante di un cambiamento italiano tuttora incompiuto, e abbiamo fatto il possibile, e talvolta l’impossibile, per razionalizzare il suo comportamento e valutarlo con la fairness che gli è negata dai molti farabutti che lo avversano. Ma ora tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d’animo. La situazione si è fatta grave, e perfino seria.


    ALTRI MONDI
    SADNESS IS REBELLION

  3. #3
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    "Siamo da molti anni amici politici non servili di Berlusconi, figura importante di un cambiamento italiano tuttora incompiuto, e abbiamo fatto il possibile, e talvolta l’impossibile, per razionalizzare il suo comportamento e valutarlo con la fairness che gli è negata dai molti farabutti che lo avversano. Ma ora tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d’animo. La situazione si è fatta grave, e perfino seria."


    (G. Ferrara)
    SADNESS IS REBELLION

  4. #4
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    L’arma finale contro il Cav

    di Redazione

    Il Giornale, 19 giugno 2009


    C’è un sottile filo di paura che percorre i palazzi della politica in queste ore. Paura di nuove rivelazioni? Paura di nuova spazzatura? Paura di dalemiane scosse o piani eversivi? Un po’ di tutto questo, certo. Ma soprattutto paura di aver raggiunto un punto di non ritorno. Paura di aver spezzato quell’antico patto, civile e democratico, per cui era vietato usare la vita privata delle persone come arma di battaglia politica.
    Pensateci e ripensateci: non era mai successo prima. Da sempre nei retrobottega dei palazzi, lungo i muri dei corridoi, si mormora e si raccontano fatti che riguardano i protagonisti della vita istituzionale. Succedeva nella prima Repubblica, è successo nella seconda. Ma mai prima d’ora questi fatti, veri o presunti, venivano usati come manganelli mediatici per distruggere un avversario.
    Ora invece sta succedendo proprio questo: la sinistra politico-editoriale, fallita la via democratica della conquista del potere e fallita anche la via giudiziaria, sfodera l’arma finale, butta in campo la santabarbara tossica, la sua ultima micidiale speranza di distruggere l’avversario. Anche a costo di distruggere, insieme all’avversario, le basi della convivenza democratica di questo Paese.
    Per lo scopo si usa di tutto, anche se il tutto assomiglia molto al niente: gli ultimi ritrovati della ditta atomica sono alcune foto, pubblicate oggi dall’Espresso, di ragazze che scendono da una barca per andare a cena a villa Certosa (una cena a cui sono presenti, per altro, familiari del premier e il presidente del Chelsea Abramovich intento a divertirsi e a restituire al Milan Shevchenko: che cosa c’è di sbagliato, a parte l’acquisto di Shevchenko?) e una escort, già collaboratrice del Mago Oronzo, che va in giro a raccontare palesi frottole non esitando a dichiararsi in vendita al modico prezzo di 2mila euro a notte (quanto le avranno dato per costringerla a una simile umiliazione?).
    Anche da queste accuse non emerge nulla di veramente grave, come già non era emerso nulla da Casoria o dalle foto di Topolanek con l’arnese al vento. L’unico fatto veramente preoccupante, di tutta questa vicenda, è per l’appunto che si è passati all’uso sistematico del buco della serratura come strumento di lotta politica. Ormai è chiaro: è una scelta strategica precisa. C’è un mondo politico-editoriale che non si rassegna al fatto che Berlusconi esista e per di più conquisti democraticamente i voti degli italiani: non sono riusciti a vincere con le elezioni, non sono riusciti a vincere con i giudici scatenati. Ora ci provano con Patrizia D’Addario. A costo di mandare tutto il Paese a puttane.

    L’ARMA FINALE CONTRO IL CAV - Interni - ilGiornale.it del 19-06-2009
    SADNESS IS REBELLION

  5. #5
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    Meritiamo qualcosa di più

    Simone Bressan, June 18th, 2009


    Voglio bene a Silvio Berlusconi, perchè senza di lui non andrei a votare. Perchè senza la straordinaria intuizione di Forza Italia in questo paese staremo scegliendo tra sinistra e centrosinistra. Voglio bene a Silvio Berlusconi perchè la mia storia poltica è Silvio Berlusconi. Appartengo, e molti altri giovani di centrodestra con me, a quella generazione che non si è mai sentita nè democristiana, nè socialista, nè missina. Una generazione di “ex niente”, che si è aggrappata a Berlusconi e alla suo “Partito Liberale di massa” come all’ultima speranza concreta di riformare questo paese.

    Siamo stati accanto a Berlusconi nel 2001, difendendo quel governo da una campagna mediatica odiosa e strumentale in cui tutto il Paese veniva descritto come in perenne rivolta nei confronti del Premier. E siamo stati lì anche nel 2005 quando i Casini e i Follini chiedevano discontinuità dopo il 12 a 2 delle Regionali. Non ci siamo mai mossi, perchè abbiamo creduto con Berlusconi che governare questo paese non fosse nè inutile nè impossibile, ma doveroso. E abbiamo creduto, assieme a pochi altri, che solo il centrodestra potesse governare per il cambiamento e non contro di esso.

    Abbiamo perso le elezioni del 2006 per un pugno di voti, quando eravamo rimasti quattro gatti a credere all’impresa. Quando i Casini e i Follini di cui sopra ormai si erano disimpegnati, quando i Fini non facevano campagna elettorale e i liberali con la puzza sotto il naso sceglievano scientemente di non votare. E ci siamo stati in quel biennio sciagurato targato Prodi, a manifestare a piazza San Giovanni, a sentirci un solo grande popolo, unito sotto il segno di un centrodestra unico e non diviso.

    Poi i gazebo, il predellino, i bocconi amari mandati giù (la Brambilla, l’emarginazione di Martino, le tasse mai abbassate e un compromesso democristiano/socialista come linea guida), le nuove elezioni e il nuovo governo. Non abbiamo mai mollato, perchè con tutti i suoi difetti, Silvio Berlusconi è stata ed è ancora la scelta migliore. Però non siamo dei tifosi, non siamo un fan club, non ci stiamo a passare come cervelli all’ammasso del berlusconismo, contrapposti alle fazioni armate d’odio degli antiSilvio.

    Siamo gente che pensa con la propria testa, che ama la Politica, che crede in un modello di sviluppo che si chiama libero mercato, che sta convintamente dalla parte degli Stati Uniti. Siamo gente strana ma siamo anche la sola possibilità che ha questo paese di avere una destra moderna.

    Se Berlusconi crede di poterci liquidare con una semplice alzata di spalle, si sbaglia di grosso. Noi siamo qui, dalla sua parte, e ci siamo stati quasi sempre. Ma chiediamo e pretendiamo il rispetto e la passione che offriamo. Chiediamo al Presidente del Consiglio di fare quello per cui è stato eletto: governare, cambiare, sburocratizzare e liberare questo paese. Delle sue feste ci interessa poco o nulla, delle frequentazioni private ancor meno, delle beghe familiari proprio niente.

    Ma se non vuole che si parli di questo, se pretende come è giusto che sia che si parli di Politica, allora inizi lui per primo a togliersi i panni del clown populista e a mettersi quelli che a noi piacciono tanto del rivoluzionario liberale. Parli nuovamente di tasse da abbassare, di lacci da togliere alle imprese, di separazione delle carriere, di libertà dei popoli e di meritocrazia. E vedrà che, non ci sono veline che tengano, noi saremo dalla sua parte. Ma questo è il momento di osare. Noi meritiamo qualcosa di più.

    Freedomland, il blog di Simone Bressan
    SADNESS IS REBELLION

  6. #6
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    Il complotto contro il Cav. e la fuga

    di Salvatore Merlo

    17 giugno 2009


    Il complotto contro Silvio Berlusconi da lui stesso evocato non esiste, niente riunioni segrete in stile Spectre. Giulio Tremonti ci scherza sopra, idem Maurizio Gasparri. E bisogna credergli. Come mi ha detto pochi giorni fa Giorgio Stracquadanio: "Andasse via Berlusconi ci sarebbe il vuoto. Nessuno è in grado di sostituirlo senza provocare un devastante Big Bang". E' interesse di tutti conservare il premier al suo posto. C'è piuttosto un'aggressione esterna, grave, che fa riflettere, ma non un complotto che per definizione viene dall'interno. Non ancora.

    E' innegabile che il centrodestra sia attraversato da un intenso tramestio innescato dalla vicenda di Casoria e dalle nuove – e da verificare – rivelazioni intorno alla vita privata del premier. Il risultato elettorale, nonostante il successo, non ha avuto fino in fondo l'effetto sperato da Berlusconi: non ha spazzato via i colpi d'ala degli alleati né gli attacchi feroci di Repubblica. (Anche se per esperienza è bene non sottovalutare mai le capacità reattive del Cav.). Tuttavia il clima è avvelenato dai sospetti di palazzo, la maggioranza di governo in tutte le sue declinazioni è attenta alle convenienze ed è pronta a captare rapidamente gli indizi di un imminete declino. Pronta a salvare la pelle.

    Berlusconi, al di là dai sorrisi sulla scena, dietro le quinte ha un problema serio con la Lega. I berlusconiani sono preoccupati nonostante il premier cerchi di tranquillizzarli. Bossi avanza richieste ed è sempre più incisivo sugli equilibri della maggioranza. Sullo sfondo c'è la battaglia del Nord per il governo di Lombardia e Veneto, sì, ma in fondo si tratta di una questione da chiudersi nel 2010. Insomma c'è tempo. Quello che infastidisce, piuttosto, è l'avanzata leghista sugli incarichi europei (sia politici sia tecnici) e l'offensiva degli uomini di Bossi sulla Rai. Come si comporterà Berlusconi? – si chiedono i mandarini di Forza Italia – Cederà o saprà resistere? I fidi berlusconiani chiedono al Cav. di resistere. Ognuno di loro, d'altra parte, garantisce l'esistenza politica di piccoli gruppi di potere alimentati anche dalla spartizione degli incarichi, gruppi di potere che a loro volta sostengono quel che resta del partito. E' una catena. Più si cede alla Lega più l'impalcatura politica della ex Forza Italia – già messa in difficoltà dal dover dividere con An posti in lista e poltrone – si indebolisce. In queste ore, e chissà per quanti giorni ancora, è in corso uno scontro sulle nomine Rai. I vicedirettori dei telegiornali sono un punto chiave per gli equilibri e la Lega sta passando all'incasso su tutta la linea. Anche gli ex di An sono scatenati, hanno ottenuto la direzione di Rai uno. Ma non basta. Il premier, in difficoltà, potrebbe essere indotto a cedere ancora dell'altro. "I pozzi sono avvelenati", dicono gli spiriti inquieti di Forza Italia.

    Ma Berlusconi non deve soltanto rassicurare i berlusconiani e placare la Lega bulimica. Ha anche a che fare con Gianfranco Fini che, se forse gli da pochi problemi dal punto di vista della prassi politica, tuttavia rischia di alimentare – con la sua libertà – quel senso di spaesamento che serpeggia nei ranghi del Pdl.

    Tuttavia, se nei confronti della Lega la strategia di Berlusconi non è del tutto chiara (davvero si tratta solo di cedere?), nei confronti del presidente della Camera si avanzano nuove idee. Chissà. Il presidente del Consiglio è orientato ad armonizzare gli scarti in avanti di Fini all'interno del proprio partito. L'indicazione generale che Berlusconi sta cercando di dare ai propri uomini è quella di non aggredire Fini, ma, al contrario di "addomesticarne" la fronda. "Più lo si aggredisce – è l'idea – più si rende l'immagine di un partito fragile". Per contro, forse, Fini si prepara a dare un grosso aiuto diplomatico a Berlusconi per la riforma della Giustizia. Il Cav la vuole fare e cercherà di perseguire la strada morbida del dialogo istituzionale individuando delle teste di ponte anche nei settori della magistratura a lui tradizionalmente meno ostili. In questo progetto il ruolo dell'asse istituzionale rappresentato da Fini e dal capo dello stato, Giorgio Napolitano, è fondamentale. Il presidente della Repubblica negli ultimi giorni si è espresso più volte e con equilibrio sul Csm, la magistratura e la riforma. Pare si stia spianando la strada per interventi condivisi che non tracimino nella guerra civile tra toghe e berlusconiani.

    Ma i problemi non finiscono qui. Oltre alla Lega e Fini, Berlusconi deve affrontare anche la grana dei così detti poteri forti. Deve vedersela con un establishment imprenditoriale con il quale permane un rapporto profondamente ambiguo, mutevole e basato su una reciproca diffidenza di fondo. Facile aver individuato, dal punto di vista della stampa, Mario Draghi come candidato a sostituire il premier in una condizione di "governo tecnico" o "di salute pubblica". Ma le condizioni non sono queste. Il complotto non c'è. Non ancora per lo meno. Che sia circolato il nome di Draghi è comunque un ulteriore sintomo di insicurezza all'interno della cerchia più ristretta del premier.

    Il rapporto con l'establishment finanziario va recuperato e passa forse anche dall'azione politica di Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia è entrato in polemica con la Banca d'Italia e con la Confindustria: politiche di bilancio e riforme. Questioni tecniche ma fondamentali, d'indirizzo. Gli elettori hanno premiato il governo che sta gestendo la crisi, ma il potere economico?


    © 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO

    Il complotto contro il Cav. e la fuga - [ Il Foglio.it › Palazzo ]
    SADNESS IS REBELLION

  7. #7
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,793
     Likes dati
    3,474
     Like avuti
    4,286
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    Ferrara non lo sta scaricando, ma quasi.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  8. #8
    Iterum rudit leo
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    3,661
     Likes dati
    125
     Like avuti
    62
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    Citazione Originariamente Scritto da Mr. Right Visualizza Messaggio
    A puntellare con convinzione il Cavaliere, al momento c'è solo Umberto Bossi.
    Vale a dire la maggioranza parlamentare sia alla Camera che al Senato. Hai detto nulla. Quanto al complesso degli articoli, mi pare che vi sia la tendenza a dipingere in maniera un po' troppo fosca i giochi di potere all'interno della maggioranza di governo: sono situazioni che sono sempre esistite e non si capisce per quale motivo dovrebbero creare particolare allarme. Penso altresì che Ferrara abbia ragione nel denunciare una certa mancanza di vigore nella reazione berlusconiana, soprattutto quando, su una questione simile, viene lasciata in mano agli avvocati. D'altra parte, penso che anche una risposta straordinariamente efficace di Berlusconi non metterebbe a tacere la canea urlante e bavosa, mi pare che Ferrara cada nel solito tranello di ritenere che sia possibile un confronto civile e razionalmente fondato con la sinistra, quando questo (come dimostra la storia dell'Italia e del mondo) non corrisponde a realtà.

  9. #9
    Forumista junior
    Data Registrazione
    20 Apr 2009
    Messaggi
    98
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?

    Citazione Originariamente Scritto da krentak the Arising! Visualizza Messaggio
    Quanto al complesso degli articoli, mi pare che vi sia la tendenza a dipingere in maniera un po' troppo fosca i giochi di potere all'interno della maggioranza di governo: .
    Concordo.

    Sarebbe interessante capire il cui prodest di questo reiterato 'al lupo al lupo'.

    Io una spiegazione ce l'avrei...Da ricercare nella liaison che pare essere sbocciata tra Ferrara e Fini.

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,721
     Likes dati
    8,551
     Like avuti
    7,142
    Mentioned
    56 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: PDL / L'inizio della fine?


    Io non leggo la Repubblica :gluglu:
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. l'inizio della fine?
    Di asgaard nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 19-07-08, 16:10
  2. L'inizio della fine
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 10-10-07, 15:16
  3. L'inizio della fine?
    Di Repubblica nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 12-11-06, 12:18
  4. L'inizio Della Fine
    Di capitanamerica7 nel forum Politica Estera
    Risposte: 250
    Ultimo Messaggio: 23-04-06, 16:09
  5. L'inizio della fine per gli U$A
    Di Iron81 nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-09-04, 23:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito