1934:
In Spagna il Fronte Popolare vince le elezioni, ma non sfiducia il Presidente, espressione del centro moderato, in favore del radicale Azana, ricompensato con la presidenza della Camera.
1935: Guerra d'Etiopia; L'Alzamiento: Franco e Mola si ribellano alla Repubblica Spagnola. Queipo de Llano, Repubblicano conservatore, appoggia il governo di unità nazionale tra centro e sinistre di vario colore che si forma subito dopo e inchioda a Siviglia i nazionalisti.
1936-1940: La guerra civile spagnola è più lunga e più dura, l'Italia e l'URSS si impegnano molto più pesantemente nell'invio di mezzi, anche se l'URSS inizia a inviarli più tardi rispetto alla nostra TL. Si arriva al 1940 con la Spagna continentale sostanzialmente ripulita dai nazionalisti, con l'eccezione dei ribelli carlisti, e Mola (che si è sbarazzato di Franco) al comando delle Baleari e del Marocco. Hitler dopo un pò si è disinteressato del conflitto in stallo, e il patto Molotov-Ribbentrop gli ha alienato un Mussolini che è direttamente impegnato sul campo contro i sovietici.
1939: scoppia la II Guerra Mondiale. Il mancato coinvolgimento dell'Italia, che non ama Hitler ed è esausta militarmente, evita che la guerra si espanda nel Mediterraneo e in Africa. Hitler controlla comunque gran parte del continente europeo, ma Grecia, Jugoslavia e Bulgaria restano fuori del conflitto. La Romania viene comunque occupata dai tedeschi per difendere Ploesti da mire sovietiche.
1940: Operazione Barbarossa, anticipata di un anno. La maggior disponibilità militare dei tedeschi, appoggiati anche da ungheresi, finlandesi e riluttanti rumeni, porta a un conflitto molto più lungo e sanguinoso, ma lo scarso tempo a disposizione impedisce a Stalin di creare le demenziali linee di fortifiicazione avanzata a ridosso delle truppe tedesche. I due eserciti sono dunque a piena potenza e lo scontro tedesco-sovietico è violentissimo. La Francia petainista si illude intanto di essere ancora un vero paese conducendo una guerricciola di confine assieme all'Italia contro la Spagna repubblicana.
Il Giappone, di fronte all'assenza di veri alleati, dato che nè Hitler nè Mussolini hanno particolari velleità verso l'Asia, si tiene buono, e si limita a coltivare la sua sfera di pupazzetti in Cina, senza sfidare gli USA o occupare l'Indonesia, dove sponsorizza però una ribellione anticoloniale, idem in Indocina.
1946: grazie al Lend-Lease americano, una URSS e una UK esauste riescono alfine a piegare una Germania dove i generali, stufi di una guerra interminabile e dei massacri infiniti, uccidono il Fuhrer. La Germania devastata e sfibrata viene smilitarizzata e paga oscene riparazioni belliche, ma rimane unita all'Austria e conserva qualche pezzetto di Slesia e Pomerania.
Il mondo del 1946:
L'UK è la principale potenza del continente europeo occidentale, ma è in grosse difficoltà economiche ed oramai prostrata. L'impero si sfilaccia, e la sua rete di alleanze continentali col Benelux e con la Francia, meno velleitaria che nella nostra TL data la partecipazione petainista alla guerra, non è certo soddisfacente.
L'URSS è altrettanto esausta, e dopo aver installato un regime nazionalcomunista in Polonia sotto Gomulka, aver messo sotto controllo la monarchia rumena e invaso l'Ungheria per rovesciare Horty e instaurare un altro governo socialista, si accontenta con la sua alleata Cecoslovacchia di saccheggiare l'industria tedesca per ricostruire la sua.
Occhieggia semmai a un'Asia nel caos.
L'Italia è uscita gravemente scottata dalla guerra di Spagna, ma ha un paese ancora intatto, e ha costruito legami con l'America durante la guerra. Controlla l'Africa, si è fatta spedire un bel pacco di ebrei dell'Europa orientale occupata da Hitler, che ha spedito in Etiopia per colonizzarla meglio (HItler ha comunque sterminato circa tre milioni di ebrei tra URSS e orientali sfortunati), e ora sta investendo sul panarabismo E sul sionismo assieme, per bizzarro che possa sembrare. Gode della simpatia di un'ala del sionismo, dei regimi greco e turco, e di vari giovani colonnelli arabi. Situazione tesa con la Jugoslavia, dopo la rivolta titina che ha portato al potere un regime comunista.
Il Giappone controlla tuttora gran parte della Cina, direttamente o tramite vassalli, e ha schiacciato Chiang, su cui nessuno ha speso lacrime date le sue simpatie naziste durante la guerra. Ora si propone come leader del movimento anticoloniale, anche se non attecchisce in India, dove l'URSS, che ha occupato il Xinjiang, ha inviato Chandra Bose a far casino accanto a Ghandi.
Negli USA, dopo la morte di Roosevelt e senza Red Scare da guerra fredda, è Presidente il buon Henry Wallace, pieno di buone intenzioni.
La Spagna, in tutto ciò, non è certo un blocco autonomoperò politicamente è come la Francia del nostro dopoguerra, con Queipe de Llano a capo di un partito cristiano-liberale che si contrappone ai socialisti divisi e ai comunisti. Un gigantesco numero di antifascisti italiani, pieni di armi, si trova liggiù.
In America Latina, un minor interventismo americano causa naivete di Wallace sta portando al potere diversi regimi populisti di sinistra, che mirano a creare nella zona andina una Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana. Peròn e Vargas si fanno i fatti loro.
Che succede al mondo ??




però politicamente è come la Francia del nostro dopoguerra, con Queipe de Llano a capo di un partito cristiano-liberale che si contrappone ai socialisti divisi e ai comunisti. Un gigantesco numero di antifascisti italiani, pieni di armi, si trova liggiù.
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