Penso, e non per rinfocolare polemiche, che la soluzione che il Labour ha trovato per la pacificazione interna, ovvero il "libro viola" scritto di concerto tra blairiani e next labour, sia la migliore. Non chiudersi a riccio e rinnegare ideologicamente la terza via nella sua interezza, nè rifiutarsi di vedere le diverse pecche che quell'ispirazione ha avuto. Spero che il "nuovo ulivo" possa fare lo stesso: innovare il suo pensiero senza cedere alle molte nostalgie polverose e creare un pensiero nuovo, che sappia introdurre riforme strutturali senza timidezza, nè verso i poteri forti e il modello liberista di sviluppo, nè verso i tradizionali tabù della sinistra. Ci vuole laicità nella discussione, meno ideologia e più dialogo. In questo sono sicuro che il Pd avrà un ruolo fondamentale come forza pragmatica, moderna e ideologicamente non vincolata alle tradizioni passate.




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