





Concordo.
L'importante è capire che il Fascismo non fu il punto di incontro tra i radicalismi dell'epoca, ma fu il punto di scontro tra gli stessi: ciò che sopravvisse fu talmente forte ed irriducibile che decretò la vittoria del Fascismo.
Cosa ne decretò, invece, la sconfitta? Io credo che fu proprio l'abbandono di quel radicalismo, l'allontanarsi dal programma sansepolcrista e, infine, l'avvicinarsi al razzismo hitleriano.
Probabilmente, però, tu non sei d'accordo con ciò che ho appena sostenuto.


l'area del triangolo trapezio, calcolamela...
Sono d'accordissimo e anzi il peggior difetto della DR è la sottovalutazione dell'analisi economica, difetto che secondo me è la causa principe per cui per cosi tanto tempo si è osannata la politica economica fallimentare del Berlusconismo.
Fino ad un paio d'anni fa mi sembrava di parlare al muro, adesso penso, sperole cose siano cambiate, dai e dai...
Antonio io che mi considero Fascista rigetto il concetto di conflitto di classe, sia che venga da te, socialista che vorresti ridurre il Fascismo a popolarismo solidaristico di dx sia che venga da Galad, capitalista che vorrebbe ridurre il fascismo a liberismo darwinista.
Il Fascismo non è ricchi contro poveri o viceversa, stava in qui la sua genialità.
faccio un esempio banale:
Vuoi asili nido comunali gratuiti?ok però li puoi chiedere non perchè non arrivi a fine mese ma perchè dai figli alla patria, vuoi la sanità pubblica?non perchè hai terrore delle compagnie di assicurazione privata stile USA ma perchè vuoi restare sano per lavorare e rendere forte la patria...e
e Galad vuole meno lacci e lecciuoli?non per accumulare soldi ma perchè più guadagna e più tasse paga e più rendere forte la patria...
e via di questo passo, con tale prospettiva cambia tutto.
Gli Italiani, al fondo, accettano che ci sia il povero e il ricco (non il miserabile e il plutocrate) perchè è nella natura umana, ma non accettano che uno sia ricco perchè truffa o evade e uno sia povero perchè gli si chiudono le porte in faccia e magari è costretto a emigrare, come tanti anni fa.
A mio modo di vedere non esistono classi più o meno fasciste ma comportamenti più o meno fascisti.
A me non dà fastidio se uno è ricco se usa quella ricchezza per creare lavoro e innovazione, mi dà fastidio se investe solo in immobili, all'estero o non paga le tasse.
Non so se mi sono spiegato...
forse dopo tanti anni gli ex militanti dell'Area si sono anche rotti le palle di un nostalgismo fine a se stesso che non porta a nulla...
mi pare eh...
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


La quoto tutta ché merita.
Questa è esattamente l'armonia delle parti sociali sotto l'idea di Patria e di Uomo che ha reso unico il Fascismo. In questo quadro, la competizione individuale non è frenata e scoraggiata come nel comunismo (negata come se fossimo tutti uguali), né ricercata per fini vili come nel liberismo (la panza). Su questi due dogmi beceri si è elevato il Fascismo...
Letta in questa chiave, la dottrina sociale che uno teorizza non può essere scambiata per stipendio rubato dagli statali perché lo statale che non si impegna il triplo di un privato per meritare quell'onore viene cacciato a calci nel culo.
Ultima modifica di Brian; 14-09-11 alle 02:04


Su questo non sono d'accordo. O almeno parzialmente. Non va dimenticato che è necessaria una forte connotazione sociale e solidaristica, invece. Pensa ad esempio all'ONMI. A parte la questione della tutela della maternità, c'era la volontà di occuparsi degli orfani senza casa, di fornire assistenza alle ragazze madri, a quelle con figli malati o infermi, alla costruzione di un progetto di volontariato caritatevole.
Il bene della patria si può fare in vari modi, prima di tutto garantendo ai suoi figli le cose necessarie a vivere dignitosamente.


Quindi è un ragionare proiettato al futuro? E il presente? La condizione della società occidentale si aggrava giorno per giorno e come ha detto Robert, servono gli strumenti giusti per analizzare i processi economici, produttivi, pragmatici ed etici per trovare un metodo con cui arginare la malattia. E i miti non sono gli strumenti adatti.
Guarda, io non conosco l'operato di CPI quindi non mi pronuncio per non commettere errori di giudizio. Il mio è un parere generale su quella che è la situazione dal punto di vista pratico e generale. Anche se c'è una differenza per la quale io preferirei lavorare all'interno di un partito con un programma preciso, una gerarchia precisa e degli obiettivi sul medio lungo-termine, tra cui anzitutto gettare le basi per creare una classe dirigente (possibilmente giovanile) da proporre come alternativa a quella ormai obsoleta e inconcludente della politica italiana attuale. Per fare questo serve un lavoro mirato esclusivamente in questa direzione. Come si dice: per arrivare alla montagna, mi servono prima le scarpe giuste.Per adesso è impossibile? Sono d'accordo. Però intanto stiamo ritagliando sempre più spazi, inoltre abbiamo dimostrato che anche persone non politicizzate o diversamente orientate possono darci sostegno. Il 28% nelle scuole superiori di Roma ottenuto dal blocco è poco? Dove c'è contatto diretto persona a persona la gente ti ascolta e ti supporta.
La mia opinione è che sarebbe meglio non chiamare piu' le cose con nomi che richiamano al passato, per quanto per l'area abbia un certo significato, perchè se l'obiettivo è cambiare le cose, come si è detto, serve il consenso. Per avere il consenso serve comunicare al popolo nella maniera giusta e utilizzare richiami che rischiano di non essere capiti, genera un risultato opposto a quello desiderato.Necessità di superare il Fascismo? Casomai necessità di superare un nostalgismo sterile. Mica tutti devono essere fascisti, ma direi che si può benissimo continuare a far parte di quel mondo ed essere protagonisti in politica. Chiamarle con un nome diverso: giusto. Infatti in giro non vedo nessun PNF.
Questione di apparenza dirai? Purtroppo conta anche quella.


c'è un equivoco di fondo.
Il fascismo ha bisogno di un Popolo, cosa che gli italiani non sono, non sono mai stati e non saranno mai.
"meno lacci e lecciuoli?non per accumulare soldi ma perchè più guadagna e più tasse paga e più rendere forte la patria..."
quale patria? quella della camorra mafia sacra corona unita ndrangheta? quella del chigni e fotti? della teledipendenza? del "parlamento"? della "C O S T I T U Z I O N E"? dei vitalizi ai clandestini? dei magistrati sinistrati che non perdono occasione per peggiorare il paese e accanirsi conto l uomo comune?
perchè, che tu l abbia capito o no, l italia è questo e gli italiani sono questo.
no grazie, non con i miei soldi, col mio sudore e sulla mia pelle.
Difendi, Conserva, Prega



