Rif: Cosa comporta essere atei?
E' un discorso delicato,vedi io ammetto di più l'agnostico non ha la pretesa di credere he non esiste nulla. un dubbio se lo pone.
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
H.I.M.
spetterebbe a te dimostrare che esistono visto che è la condizione necessaria affinché possano creare l'universo.
bravo, finalmente un ragionamento sensato.
ma vale solo per me o anche per gli altri ?
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
ada desantis
E' un discorso delicato,vedi io ammetto di più l'agnostico non ha la pretesa di credere he non esiste nulla. un dubbio se lo pone.
Però, mi pare che tu faccia riferimento, come spesso capita, all'ateismo forte (in contrapposzione all'agnosticismo). Ma questo tipo di ateismo rappresenta solo una parte degli atei. Mettiamola così:
1) Ateo forte: probabilità esistenza di un essere superiore 0% (si crede nella non esistenza)
2) Ateo debole: probabilità di esistenza di un Essere Superiore: trascurabile (tutto può essere (potrebbbero esistere anche le fate), ma non ci sono motivi per crederci)
3) Agnostico: probabilità di esistenza di un Essere Superiore: intonro al 50% (potrebbe esserci o non esserci: "massima" incertezza)
Io sono, grosso modo, nella seconda categoria: non posso dire con certezza che un Essere Superiore non esista (non posso affermarlo nemmeno per le fate), ma non ho motivi per crederci, per cui non posso essere agnostico (come non sono agnostico per quanto riguarda le fate).
Saluti.
Midìl
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Cuordileone
Quindi ti concentri sugli altri ma non rifletti su te stessso. Credi che sia una sorta di fuga dalla realtà?
quando uno si annoia è normale che si guardi in torno e che si faccia un'idea
Rif: Cosa comporta essere atei?
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ELROJO
Infatti non occorre provarlo...anche i credenti credono che gli elefanti verdi non esistono.
:)
che differenza c'è fra credere che le persone camminino sulle acque e gli elefanti verdi?
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Midìl
Però, mi pare che tu faccia riferimento, come spesso capita, all'ateismo forte (in contrapposzione all'agnosticismo). Ma questo tipo di ateismo rappresenta solo una parte degli atei. Mettiamola così:
1) Ateo forte: probabilità esistenza di un essere superiore 0% (si crede nella non esistenza)
2) Ateo debole: probabilità di esistenza di un Essere Superiore: trascurabile (tutto può essere (potrebbbero esistere anche le fate), ma non ci sono motivi per crederci)
3) Agnostico: probabilità di esistenza di un Essere Superiore: intonro al 50% (potrebbe esserci o non esserci: "massima" incertezza)
Io sono, grosso modo, nella seconda categoria: non posso dire con certezza che un Essere Superiore non esista (non posso affermarlo nemmeno per le fate), ma non ho motivi per crederci, per cui non posso essere agnostico (come non sono agnostico per quanto riguarda le fate).
Saluti.
Midìl
Non è proprio così, lascia star le fate seno fai apparire l'agnostico come un cretino,che piòcredere a ttutto, io per agnostocointendo colui che si pone il problema, ma non riesce a trovare una soluzone, ma non la scarta del tutto, è più aperto , secondo me ad un gliudizio positivo.
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Originariamente Scritto da
Midìl
Però, mi pare che tu faccia riferimento, come spesso capita, all'ateismo forte (in contrapposzione all'agnosticismo). Ma questo tipo di ateismo rappresenta solo una parte degli atei. Mettiamola così:
1) Ateo forte: probabilità esistenza di un essere superiore 0% (si crede nella non esistenza)
2) Ateo debole: probabilità di esistenza di un Essere Superiore: trascurabile (tutto può essere (potrebbbero esistere anche le fate), ma non ci sono motivi per crederci)
3) Agnostico: probabilità di esistenza di un Essere Superiore: intonro al 50% (potrebbe esserci o non esserci: "massima" incertezza)
Io sono, grosso modo, nella seconda categoria: non posso dire con certezza che un Essere Superiore non esista (non posso affermarlo nemmeno per le fate), ma non ho motivi per crederci, per cui non posso essere agnostico (come non sono agnostico per quanto riguarda le fate).
Saluti.
Midìl
Non è proprio così, lascia star le fate se no fai apparire l'agnostico come un cretino,che può credere a tutto, io per agnostico intendo colui che si pone il problema, ma non riesce a trovare una soluzone, ma non la scarta del tutto, è più aperto , secondo me ad un gliudizio positivo. Per me p uno che non crede nelle religioni, ma è più semplice. , non scarta assoiuamente un CREATORE. .
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
dedelind
che differenza c'è fra credere che le persone camminino sulle acque e gli elefanti verdi?
Il primo è un racconto che parla per simboli - c'è chi li può cogliere e chi no, evidentemente -, il secondo è un'impossibilità frutto della fantasia
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
ada desantis
Non è proprio così, lascia star le fate se no fai apparire l'agnostico come un cretino,che può credere a tutto, io per agnostico intendo colui che si pone il problema, ma non riesce a trovare una soluzone, ma non la scarta del tutto, è più aperto , secondo me ad un gliudizio positivo.
Corretti errori di battitura.
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Feliks
ma non è vero. c'è anche quello che non vediamo perché non abbiamo ancora visto, quello che non facciamo perché non abbiamo ancora fatto. ma soprattutto c'è quello che ancora non conosciamo
è bellissima la vita dell'ateo. pura autodeterminazione
Allora rettifico: per l'ateo non c'e' altro nella vita oltre a quello che vediamo, che facciamo e a quello che vedremo e faremo...non cambia in modo definitivo il nocciolo della questione...sempre una fine e un limite c'e'...il bello e il bellissimo (ti cito) posso in quest'ottica essere sufficienti e bastanti...