





Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ma non è questo il problema. Il problema è che pensare esclusivamente a se stessi, idolatrare il proprio "io", è quanto di meno 'etico' esista al mondo.
Al contrario, solo allora si vede la luce.per il resto, quando arriva la fede si fa buio, il discorso difficilmente può proseguire..
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


gli anglicani invece sono riusciti a mantenere l'unione tra il potere regale e il potere spirituale, la regina regna, ed è capo della chiesa..
per il resto nel mondo anglosassone ci sono forti fenomeni migratori, è normale che la religione ufficiale sia meno sentita, aggiungici la secolarizzazione "naturale" della società occidentale... eppure, stato e la chiesa convergono in un'unica figura..
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


trovo che essere orgogliosi del proprio io, secondo retta ragione da credente, dovrebbe essere una cosa buona e giusta, essendo riflesso e immagine di Dio. Semplicemente, i devoti, all'io aggiungono un altro tipo di adorazione, che cmq serve a soddisfare il proprio io, nonostante lo si neghi e la cosa appaia così un po' ipocrita..
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).