

I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


già il fatto che fosse la mamma a cercare lavoro per il figliolo che magari stava a dormire fino mezzogiorno puo' dare l'idea di come siano molti giovani d'oggi specie proprio quelli che si lamentano di non trovare lavoro... dopo essersi diplomati o laureati si mettono in stand by aspettando che qualcuno li chiami!!


Amalie non sgolarti , tanto abbiamo capito che questi bamboccioni preferiscono farsi le pugnette davanti ad un Pc, farsi dare i soldini dai genitori , la macchinina e rompere i coglioni al prossimo . Sono degli autentici parassiti della società che essi quotidianamente calpestano ma neanche sanno cosa sia . Ne abbiamo costanza su quanto scrivo perchè li ritroviamo da mane a sera davanti alla tastiera , praticamente non fanno mai un cazzo .
Chi glielo fa fare ad affrontare nuovi orizzonti, nuove avventure in altri paesi , chi glielo fa fare ?
Eppure se ci giriamo intorno vediamo che non tutti i giovani siano parassiti come costoro .
Ne conosco tanti che pur frequentando gli studi universitari d'estate prendono l'aereo e vanno verso mete lontane : Inghilterra, Francia, Spagna , Irlanda ecc. primo per imparare la lingua madre e poi per guadagnare dei soldini lavorando nei ristoranti , bar, pubs ecc.... ne conosco tanti e li ammiro .
Io stesso in illo tempore preferii scegliere la meta dell'avventura e del girare il mondo ed ancora oggi ne ho grande nostalgia . Pertanto questi "parassiti" con le loro lamentele del cazzo non fanno altro che farmi venire conati di vomito ... pusillanimincav:
Ultima modifica di orpheus; 23-09-11 alle 14:59
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


parlo perchè ho eperienze diverse con nipoti diversi nonchè loro amici ognuno con il suo carattere ed ho potuto notare entrambi gli atteggiamenti!
:giagia:
io ho iniziato a lavorare a 15 anni d'estate al mare e durante gli ultimi anni scolastici delle superiori praticamente aggratis in un studio di commercialisti ma mi sono fatta la mia bella esperienza che mi ha permesso di trovare immediatamene lavoro appena diplomata !
ne vedo pochi oggi di giovani che hanno voglia di fare sacrifici :giagia:
quindi forse non è il paese ad essere anormale ma i giovani italiani che sono diversi!
Ultima modifica di Amalie; 23-09-11 alle 15:06


Purtroppo la situazione è alla deriva, e non c'è molto da fare per poterla migliorare in maniera consistente. Il vero danno è che Berlusconi ha distrutto questo paese, oltre che economicamente SOPRATTUTTO culturalmente, per questo non potremo mai risorgere, perchè il ormai siamo diventati meno acculturati dell'Algeria.
"Zono il Grande Kapoguerra Ghazghkull Mag Uruk Thraka e parlo le koze degli dei. Kalpezteremo l'univerzo piatto e akkopperemo kuelli ke kombattono. Lo ztiamo per facendolo perkè ziamo Orki e fozzimo ztati fatti per kombattere e vincere"


evitiamo per favore i soliti luoghi comuni che i giovani d'oggi non hanno voglia di far niente.
E' vero, ce ne sono tanti a cui piace la vita comoda, ma ce ne sono altrettanti bravi, meritevoli, brillanti e volenterosi, che non trovano un posto fisso se non dopo anni di stage, cocopro, contratti a progetto e sottopagati (ho visto contratti cocopro da 400 euro al mese. una vergogna!).
Poi lamentiamoci che stanno in casa sino a 40 anni, con 400 euro al mese precari dove vai?
Una volta il lavoro, per lo meno, c'era per tutti.
Si vedono soffiare i posti migliori dai soliti raccomandati e figli di papà, è chiaro che se all'estero la prospettiva è migliore vanno.
Dispiace vedere talenti che se ne vanno, e soprattutto dispiace vedere che c'è gente che li lascia andare senza nemmeno farsi delle domande, e usando la solita retorica per giustificare una situazione che tutto è tranne che normale.
Lasciamo ai nostri figli un paese in ginocchio, governato da una casta di disonesti il cui unico scopo è mantenere i loro priviliegi, dove non c'è lavoro fisso per chi se lo merita ma solo per chi è raccomandato, lasciamo loro un paese tecnologicamente arretrato, vecchio e con una mentalità retrograda. Possibile che questo non importi a nessuno?
p.s. parla una che a 19 anni ha iniziato a lavorare e a 24 era fuori di casa. ma 10 anni fa la situazione era diversa.
Ultima modifica di Penelope; 23-09-11 alle 15:20




Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.