
Originariamente Scritto da
H.I.M.
Comunque, giusto per ribadire che non sopporto le classificazioni di genere

, vi racconto la vicenda di una coppia di genitori di un compagno di mio figlio.
Lui cornifica lei spudoratamente, lei sa ma, trattandosi di muy facoltoso professionista, soprassiede... per il bene del bambino (nel frattempo diventato isterico).
Perizomi sconosciuti ritrovati fra la biancheria, e sms galeotti del tenore "ho ancora il tuo odore addosso", tuttavia portano lei al punto di saturazione.
Tra le ritrosie di lui che implora perdono perché "cara, ho sbagliato" si arriva quindi alla separazione.
In men che non si dica, il baldo paparino imbarca una nuova puledra, arrogandosi tuttavia il diritto di mantenere le chiavi della vecchia casa dalla quale entra ed esce a suo piacimento.
Lei stringe i denti, per il bene del bambino, of course, ma imbarca nuovo puledro a sua volta. L'ex lui sa e la cosa sembra non infastidirlo. Come potrebbe? direte.
Invece no.
Un giorno, l'ex-lui porta a casa della madre il figlio, la madre non c'è, sicché con la sua copia delle chiavi entra e si accomoda in soggiorno.
Infilando la mano sotto il cuscino del divano su cui stava sdraiato tocca un oggetto che lo incuriosisce, lo estrae e "orrore!" una scatola di pillole anticoncezionali!
Lei nel frattempo rincasa. Lui la picchia per averlo disonorato.
Lei sostituisce la serratura di casa, nonché l'avvocato, che quello preso in accordo con l'ex marito (fra altre cose, avvocato) le pareva un po' di parte.
Ingaggia abile divorzista di un'altra città, il quale al primo colloquio subito le chiede: signora, lo vogliamo mettere in mutande? "Sì!".
Il bimbo nel fratempo dice ai suoi compagni che i suoi genitori si odiano per colpa sua. Un tutti contro tutti da antologia, ma vincerà sicuramente la stupidità.