
Originariamente Scritto da
Francpolitik
Caro Rasputin, se continuiamo così, altro che Cina, Corea, Brasile o India, qui è a rischio l'intero sistema planetario. I gas serra non sono più sostenibili, la deforestazione ha raggiunto il collasso, il petrolio a breve supererà la curva e dovremo trovare nuove fonti.
Gli eventi climatici estremi sono sempre più forti, e con violenza mettono a repentaglio intere città. Tra qualche anno metteranno a repentaglio intere nazioni, sino ad interi continenti.
Rasputin, creare autostrade, ferrovie, ponti e fabbriche è importante per garantire occupazione e benessere diffuso, ma se non lo si fa con materiali a basso o nullo impatto ambientale (materiali che, non so se lo sai, già esistono, come il cemento armato che trattiene la CO2). Il problema è che vanno investite ingenti somme di denaro.
Bisogna capire cosa vogliamo lasciare alle future generazioni, non mi pare che politiche liberiste e ultraliberali abbiano lasciato grandi frutti. E sarà così anche per le politiche anti ambientaliste, che poi sono un po' la stessa cosa.
Insomma, se dobbiamo costruire un ponte sullo stretto di Messina o un traforo della TAV distruggendo l'ambiente circostante, per creare posti di lavoro momentanei e traffico sempre più intenso, sinceramente preferisco di no.