



Il fatto è che finchè il sistema è basato su spendo il meno possibile e vendo al prezzo più alto possibile, ci sarà sempre una crisi e non una crescita. Punto.
Poichè chi produce farà di tutto pur di sfruttare il malcapitato, andare in paesi eticamente spregevoli o non pagare il lavoratore, mentre constringerà a sputare sangue a chi ha bisogno di mangiare per fargli pagare cifre esorbitanti.
Ci sarà quindi quello che c'è ora in Italia, affitti a 1000 euro al mese, bollette da 200 euro, e stipendi da 500 euro.
Guardate l'immigrazione da quando c'è in Italia, è iniziata nel 2000, ossi anegli ultimi 10 anni, prima pochi extracomunitari venivano in Italia, che è successo? nel 99 stavano tutt bene o poi no? o che chi governa l'Italia ha visto che anzichè fare riforme era meglio abbassare il costo della manodopera?


Non è che forse l'inquinamento esiste, il problema è che è proprio una realtà con la quale dovremo fare i conti sempre più spesso. Dall'effetto serra, al riscaldamento globale, dalla deforestazione, allo sfruttamento indiscriminato delle risorse sino alle attività di predaggio dei mari.
Stiamo distruggendo questo pianeta, e se non ci mettiamo in testa che il paradigma della crescita può aver senso solo se sostenibile, andiamo dritti dritti verso il baratro.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene




STANDING OVATION!!!
Io credo che, per abbassare la manodopera e foraggiare l'immigrazione, il Sistema abbia anche peggiorato le già misere condizioni di vita dei paesi d'origine degli immigrati, spingendoli quindi a giungere qui.
E guardate anche i dati di emigrazione interna (da Sud a Nord): è tornata ai livelli degli anni '50.
Un caso o è frutto di politiche filonordiste?


Caro Franc, comprendo il tuo trasporto verso questi temi, tuttavia vorrei dire che noi abbiamo bisogno di più macchine, più strade, più reti ferroviarie, più prodotti.
E così che si costruisce un Paese serio: guarda per esempio la Corea del Sud, che punta tutto su istruzione, ricerca, innovazione tecnologica.
Io credo che la vera decrescita non piacerebbe a nessuno: la bici va bene per fare la passeggiata della domenica, ma tutto lì, ecco.
PEOPLE SMASH AUSTERITY


Con la decrescita perdiamo occupazione, mobilità delle persone, capitali; il tutto per il sogno di Heidi, biciclette e fiorellini.
Scusate, non voglio essere sarcastico: ma l'Europa avrà a breve di quei problemi, che altro che le piste ciclabili e i pannelli !!
Non è che io sia diventato di destra, ma guardo ai paesi che saranno dominanti nel prossimo secolo: Cina, Corea del Sud, Brasile, India.
Non dico di imitarli in tutto, ma avremmo molto da imparare.
PEOPLE SMASH AUSTERITY


Caro Rasputin, se continuiamo così, altro che Cina, Corea, Brasile o India, qui è a rischio l'intero sistema planetario. I gas serra non sono più sostenibili, la deforestazione ha raggiunto il collasso, il petrolio a breve supererà la curva e dovremo trovare nuove fonti.
Gli eventi climatici estremi sono sempre più forti, e con violenza mettono a repentaglio intere città. Tra qualche anno metteranno a repentaglio intere nazioni, sino ad interi continenti.
Rasputin, creare autostrade, ferrovie, ponti e fabbriche è importante per garantire occupazione e benessere diffuso, ma se non lo si fa con materiali a basso o nullo impatto ambientale (materiali che, non so se lo sai, già esistono, come il cemento armato che trattiene la CO2). Il problema è che vanno investite ingenti somme di denaro.
Bisogna capire cosa vogliamo lasciare alle future generazioni, non mi pare che politiche liberiste e ultraliberali abbiano lasciato grandi frutti. E sarà così anche per le politiche anti ambientaliste, che poi sono un po' la stessa cosa.
Insomma, se dobbiamo costruire un ponte sullo stretto di Messina o un traforo della TAV distruggendo l'ambiente circostante, per creare posti di lavoro momentanei e traffico sempre più intenso, sinceramente preferisco di no.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Dominanti? Si, dal punto di vista economico.
Ma dal punto di vista sociale, ambientale, lavorativo, vivono e vivranno peggio di noi.
Dobbiamo scegliere:
da un lato l'economia (capitalista), dall'altro la vita, l'ambiente, il lavoro, la comunità.
Io scelgo la seconda: la Terra consente a tutti di mangiare e vivere bene, anche se siamo 7 miliardi.


L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene