
Originariamente Scritto da
dedelind
26 settembre 2011
I giornalisti della terza rete denunciano alcune scelte della Rai. Ecco quali
L’assemblea del Tg3 – fanno sapere i comunicati diramati dall’organismo – protesta contro le scelte di palinsesto che, penalizzando Linea Notte, hanno provocato un vuoto nella fascia serale. I giornalisti inizieranno, da stasera, uno sciopero delle firme per chiedere che “al posto di meri riempitivi, venga programmata una seconda serata in sintonia con la tradizione della rete che in quello spazio vanta un pubblico consolidato”.
SANTORO E DANDINI CACCIATI - I giornalisti annunciano, inoltre, di avere incaricato il comitato di redazione di programmare una giornata di sciopero da attuare di concerto con l’Usigrai. Il comitato di redazione del Tg3 definisce, infatti, “autolesionistiche” le scelte di palinsesto “che hanno fatto perdere all’Azienda gli ascolti di Annozero, Vieni via con Me e Parla con me, con mancati introiti in termini di pubblicità per diversi milioni di euro, adesso tocca al Tg3″. L’Assemblea del Tg3 ritiene “inaccettabili le scelte di palinsesto sulla seconda serata della terza rete: repliche e telefilm che di fatto danneggiano gravemente gli ascolti di Linea Notte. Ennesima dimostrazione degli effetti del conflitto di interessi sulla gestione dell’Azienda”. Pertanto, si legge in un comunicato, “l’Assemblea conferisce mandato al Cdr di programmare una giornata di sciopero da attuare di concerto con l’Usigrai. Inoltre, per protesta, a partire dall’edizione odierna di Linea Notte, i giornalisti del Tg3 ritireranno le firme dai servizi realizzati”.
TGR E RAI NEWS RIDIMENSIONATI - In mattinata tutti i comitati di redazione della Rai, di Tg1, Tg2, Tg3, Giornale Radio, Gr Parlamento, Rai Parlamento, Televideo, Rai International, Rai Sport e Ufficio Stampa, in mattinata si sono detti “sono al fianco delle redazioni di Rainews e della TgR nel loro primo giorno di sciopero delle firme per protestare contro un progetto che snatura l’all-news e accentra e svilisce l’informazione regionale”.
CROLLO DEL TG1 E TESTATE SENZA DIREZIONE - “E’ l’ennesima decisione autolesionista – si leggeva oggi in una nota firmata dai cdr in cui si sottolineava ancora la scelta di rinunciare a programmi di successo – di un vertice aziendale che non è più in grado di governare e rilanciare il servizio pubblico. Come dimostra – ad esempio – l’incapacità di porre rimedio al crollo degli ascolti del Tg1, di nominare un Direttore per le testate (Tg2, Rai Parlamento e Gr Parlamento) guidate ad interim da tempo, di dare un progetto di sviluppo per Televideo e di ripristinare un sistema di rilevazione dei dati d’ascolto della Radio (che manca da oltre un anno). E come dimostra la decisione di sostituire gli spazi lasciati liberi in seconda serata dopo la chiusura del programma di Serena Dandini con repliche e telefilm, affossando di fatto il seguente Linea Notte del Tg3, rifiutando inoltre di affidare all’informazione spazi destinati a meri riempitivi”.
“SERVIZIO PUBBLICO SMANTELLATO” - “I giornalisti Rai – concludeva la nota – non lasceranno che si prosegua su questa strada di smantellamento del Servizio Pubblico. Per questo tutti i cdr confermano il proprio sostegno alle 2 giornate di sciopero proclamate dall’Usigrai (secondo le modalità definite dall’assemblea dei Comitati di Redazione) all’insegna di Riprendiamoci la Rai!“.
http://www.giornalettismo.com/archiv...-tg3-sciopera/