





io ho una piccola casa editrice, i costi per la progettazoione di una gabbia non sono insostenibili, siamo nell'ordine di un paio di giornate di lavoro, insomma si può fare, magari rinunciando alla'acquisto dei diritti per una foto o un'illustrazione in copertita (quasi sempre delle pacchianate allucinanti) da sostituire con una bella copertina grafica, sobria e rigorosoa come sono appunto quelle di Liberilibri e/o Adelphi
aumetare il formato è la soluzione più ovvia, ma capisco che se il libro si inserisce in una collana, potrebbe non essere possibile
un'altra soluzione originale che ho visto è la suddivisione della gabbia in due colonne a proporzione 2 a 1, dove le note stavano nella colonna più stretta e rifluivano nelle pagine successive, come fosse un testo a sé
per un libro di archeologia che ho impaginato ho usato il sistema delle caption anche per le note
insomma, dipende da caso a caso, ma le soluzioni ci sono
io nel mio piccolo, seppure non mi occupi principalmente di impaginazioni di libri, nella mia breve carriera ho progettato 66 gabbie che ancora conservo tutte finalizzate alla risoluzione di specifici problemi di impaginazione
Ultima modifica di H.I.M.; 08-10-11 alle 09:13




sì, del resto il supporto tipografico è uno spazio finito, bisogna quasi sempre giungere ad un compromesso
dal punto di vista della mera funzionalità però trovo che dover girare un pagina sia preferibile al dover mettere il segno a fine capitolo e tenerlo nel punto in cui si stava leggendo
quasi quasi preferisco le note alla fine del libro

