Telepadania dà lezioni di differenziata ai napoletani. «Giggino, ecco come si fa»
I conduttori a de Magistris: vi diamo istruzioni per vetro e cartoni delle pizze. Lui: «Nulla da imparare da voi»
NAPOLI - Dall’inesistente terra di Padania giungono, via internet, messaggi propagandistici mascherati da consigli civici. Stiamo parlando di “Polentoni per Giggino”, la provocatoria clip che la Tv della Lega Telepadania, tra sfottò, clichè antimeridionalisti e qualche falsità, ha dedicato al sindaco di Napoli de Magistris e ai cittadini partenopei. «Ogni mattina un padano si sveglia e sa che al di là della sua volontà deve fare 3 cose: lavorare, pagare le tasse e fare la raccolta differenziata»: esordisce così la conduttrice di Telepadania rivolgendosi ai napoletani, ed in particolare al sindaco de Magistris. «Giggino noi sappiamo che nonostante San Gennaro la rivoluzione culturale che sei chiamato a compiere a Napoli è un compito davvero difficile. Quindi noi vogliamo aiutarti e vogliamo inviarti questo video che tu potrai girare ai tuoi cittadini per spiegare quanto sia elementare fare la raccolta differenziata, anche perché sappiamo che hai poco tempo dati i tuoi innumerevoli impegni istituzionali che ti portano spesso anche oltre la Manica a seguire la tua squadra del cuore».
«BALZELLI DELLA UE A CAUSA DEI RIFIUTI DI NAPOLI» - La parola passa al co-conduttore e la provocazione si condisce di banalità e la falsità, come l’accusa di essere il responsabile della sanzione che l’Ue sta per comminare all’Italia per la gestione rifiuti (procedura d’infrazione aperta, in realtà, nel 2008): «Ti inviamo questo video perché sappiamo che non avrai più soldi da spendere in campagne di sensibilizzazione perché, a causa di questa emergenza trentennale, che tu avevi promesso di risolvere l’emergenza in 5 giorni, l’Italia sarà multata dall’Unione Europea. Non vorrai certo far pagare al nord, nuovamente, questo balzello?» Segue quindi uno sketch in cui i due conduttori mostrano ai partenopei in quali contenitori vanno conferiti i diversi tipi di rifiuti. Qui va in scena la fiera dei clichè antimeridionalisti: «A cominciare dalla scatoletta della ‘pummarola’, – spiegano i polentoni – che va riposta nell’apposito contenitore dell’alluminio, per finire con la prova più “complessa” dei resti della pizza d’asporto (la forchettina di plastica va nel cesto dell’indifferenziata, l’avanzo della pizza in quello dell’umido e il cartone nel bidone della carta)».
«GLI SCONTRINI? A NAPOLI NON ESISTONO» - I padani poi spiegano che la tv da buttare si porta all’isola ecologica o si chiama il Comune che la ritira a domicilio e che è assolutamente vietato gettare gli scontrini – «forse a Napoli non esistono?», scherzano – nel contenitore della carta, perchè non si riciclano. «Siamo stufi di pagare anche per voi, un bacione, Giggino» chiudono i ‘Polentoni’.
DE MAGISTRIS: «LA PADANIA NON ESISTE» - «Noi non abbiamo veramente nulla da imparare da loro» ha replicato a muso duro il sindaco di Napoli. «Non ho visto il video perchè ho cose più importanti da fare - ha affermato - devo rispondere al nulla perchè, come ha detto Napolitano, la Padania non esiste. Quindi Tele Padania è una televisione di qualcosa che giuridicamente non esiste. Sono molto orgoglioso di essere italiano e allo stesso tempo di essere napoletano - ha aggiunto - noi pensiamo alle cose serie e su quelle lavoriamo con grande fatica. Preferiremmo avere più uno spirito di unità anche da quelle frange del Nord che hanno atteggiamenti solo egoistici perchè con l'unità, con l'unione delle forze, possiamo far ripartire l'Italia intera».
Telepadania dà lezioni di differenziata ai napoletani. «Giggino, ecco come si fa» - Corriere del Mezzogiorno




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