

Ultima modifica di stefaboy; 04-10-11 alle 10:43
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Se dici la verità il giudice mica ti crede.
Il giudice da credito alle balle di un ciancimino, fino a divenirne sucube ( o sucubo, a garat l'ardua sentenza), al punto da mettergli la procura ai suoi ordini.
La verità ! cos'é la verità? disse pilato a Cristo.
Per la magistratura la verità può essere formata da palle, purchè possa nuocere a berlusconi e salvare il compagn "B" ( non chiedetemi chi sia il compagno "B", tanto non ve lo dico, lo dovete indovinare da voi stessi.




Ultima modifica di yure22; 04-10-11 alle 10:50




L'italia é la patria del DIRITTO.
La magistratura di sinistra s'é specializzata nel ROVESCIO.


Nemmeno io. Iersera sentivo dall'avvocato di Amanda che poche ore dopo aver parlato di Lumumba Amanda ha scritto un foglio dove diceva di non prendere in considerazione ciò che aveva detto nell'interrogatorio, perchè era sotto stress e non ragionava. E questo foglio è agli atti.
Io mi immagino una situazione dove, al week end (era sabato sera) le due ragazze si sono organizzate per stare coi loro ragazzi, la classica "casa libera". Amanda se ne è andata da Raffaele sapendo che da loro Meredith avrebbe ospitato qualcuno, sapendo o sospettando chi fosse.
Le modalità dell'omicidio sono tali (40 coltellate) per cui il sangue ha invaso la stanza. Per cercare di assorbirlo l'assassino ha usato anche una felpa di Meredith poi trovata un mese dopo nei panni sporchi, poi gli ha buttato sopra il piumone per cercare di assorbirlo, si è ritrovato uno straccio intriso di sangue fuori della casa, l'impronta del piede di Guede nel sangue indica chiaramente che anche lui fosse senza vestiti e che ha camminato nel sangue della vittima.
40 coltellate con un unico coltello non possono essere state date da soggetti diversi (io gliene dò venti, poi dò il coltello a un altro che gliene da altre venti), e se al delitto avessero partecipato tre persone ci sarebbero le impronte di tre persone.
Quello che ha portato in errore gli inquirenti è stato l'attribuire a Sollecito l'impronta del piede nudo nel sangue, e questo evidentemente apre la strada a una ricostruzione logica (almeno tre persone sulla scenda del delitto, di cui almeno due senza vestiti (Sollecito e Meredith), impianto che crolla totalmente quando si scopre che il piede è di Guede.
E' Guede il satana di questa storia. Ma dall'altra parte c'è stata faciloneria, troppa.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Sollecito e la Knox non avevano un alibi quella notte, avevano i cellulari spenti nel momento dell'omicidio. La Knox ha mentito in una maniera indegna accusando un povero cristo nero Lumumba che non c'entrava niente per scagionarsi.Originariamente Scritto da Richard Allen Greene (CNN
Le prove del DNA non sono state affatto smentite, ma è stato messo in dubbio solo la procedura con la quale sarebbero state rilevate. Secondo i superperiti dell'appello, la scientifica avrebbe dovuto seguire una presunta "procedura internazionale". Ma dove???? ma quando???
E questo sarebbe stato sufficiente a far saltare la prova del DNA???
no, mi spiace, ma non ci credo.
Ultima modifica di stefaboy; 04-10-11 alle 11:11
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Ma che càzzo di ricostruzione è? e per fortuna che sei pure perito. Pensa se eri un contadino cosa potevi scrivere. Amanda ha incolpato un povero cristo che non c'entrava niente e tu la giustifichi con un pezzo di carta che avrebbe scritto (sotto dettatura dell'avvocato) e messo agli atti? ma per piacere!
Ultima modifica di stefaboy; 04-10-11 alle 11:20
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Ventiquattro ore di diretta sul processo - Interni - ilGiornale.it
New York«I did not kill...». Questa semplice frase di quattro parole scandite con voce ferma e serena da Amanda Knox, mentre ribadisce alla Corte di essere estranea all'omicidio di Meredith Kercher, è stata trasmessa e ritrasmessa ieri un'infinità di volte dalla Cnn e Foxnews. I due più grandi network americani della notizia in diretta si sono rincorsi per tutto il giorno con collegamenti «live» da Perugia ogni 15 minuti. Sfoderando esperti di diritto italiano, scienziati del dna e rovistando ogni piega di questo processo che si è consumato quasi per quattro anni. Il tam tam mediatico è stato ripetuto e amplificato dalle tre più grandi tv americane, l'Abc, la Nbc e la Cbs che hanno aperto i telegiornali nazionali mattutini, quelli del pomeriggio e quelli in «prime time» con il volto tranquillo e la voce serena di Amanda che ripeteva: «I did not kill...». «Non ho ucciso», le parole di Amanda sono state ascoltate ieri da centinaia di milioni di americani come fosse un mantra. Addirittura la pacata Cnn apriva ogni volta i suoi collegamenti da Perugia con il sottotitolo «calcistico»: «Italy versus Amanda Knox», «l'Italia contro Amanda Knox», con l'esperto della Cnn Jeffrey Tobey che ricordava ogni volta come il processo sia stato «pasticcione e persecutorio». Non erano da meno i commenti della FowNews, con il loro esperto di diritto Joey Jackson che ripeteva con dovizie di particolari come gli «inquirenti perugini abbiano brancolato nel buio per anni». Stessa musica e stessi commenti nei tg e sulla Abc: «Amanda condannata in primo grado senza una prova evidente, anzi con il dna pasticciato e inconsistente». I telegiornali della Nbc hanno usato toni più da «suspense» cinematografica, trasmettendo servizi come fosse una sitcom a puntate, ma sempre puntando il dito sulla lentezza e sulle contraddizioni della giustizia italiana. Sui grandi quotidiani, dal New York Times al Washington Post a Usa Today, fino ai giornali di provincia, tutti avevano in prima pagina la foto di Amanda con ampi articoli, pro e contro la sua innocenza, che annunciavano l'imminente sentenza a Perugia. A Seattle, nello Stato di Washington, città dove la studentessa americana è nata e dove vivono i suoi genitori, i due quotidiani locali, il Seattle Post e il Seattle Times, hanno preparato da giorni l'attesa delle sentenza dedicando intere pagine e inserti speciali alla vicenda di processuale. Il Post ha pubblicato un sondaggio dove il 72% dei lettori crede che la studentessa sia innocente e che sia vittima del sistema giudiziario italiano «persecutorio». Negli Usa il verdetto di appello era già definitivo, non si poteva più impugnare. I genitori di Amanda, grazie a infinite donazioni e al lavoro di centinaia di volontari sparsi in ogni angolo degli Usa e anche nella nostra penisola, hanno raccolto oltre un milione di dollari per sostenere una campagna di «pubbliche relazioni» che avevano come obiettivo i grandi network televisivi e i giornali americani affinch´ dessero un'immagine positiva di Amanda, New York Times compreso. Il lavoro degli esperti e dei volontari ingaggiati dai genitori di Amanda è stato duplice: aiutare e spesso imbeccare i media americani con le tante prove a favore che avrebbero potuto scagionare Amanda. E i tanti dubbi, specie quelli sul dna, che negli Usa non sarebbero nemmeno stati ammesi al dibattito processuale.