Scusate se insisto sulla questione tecnica del piede nel sangue, ma delle due l'una:
- esiste una relazione (nota tecnica o perizia) che dice al magistrato: quell'impronta è di Sollecito!
E quindi il magistrato è stato indotto in errore da una analisi tecnica sbagliata. Di li l'incriminazione e la condanna di Sollecito perchè "oggettivamente presente sulla scena del delitto al momento del delitto"
- NON esiste quanto sopra.
E quindi il magistrato ha deciso da se stesso che quella era l'impronta di Sollecito, travalicando la sua funzione.
Non siamo più al tempo di Checco e Nina per cui il magistrato "forma il proprio convincimento" e condanna o assolve in base esclusivamente a questo. Poi se sbaglia pazienza, l'infallibilità non è di questo mondo.
Adesso le analisi tecniche supportano il magistrato su competenze che egli non ha e nemmeno può avere. Non dico che i processi si possono risolvere solo con l'analisi tecnica, ma è evidente che se io tecnico volessi decidere su argomenti giuridici prenderei un sacco di cantonate.
E' ben individuato il punto focale della questione:
- come hanno fatto gli inquirenti ad attribuire a Sollecito l'impronta nel sangue.
Ma vedo che nessuno risponde su questo semplicissimo punto.




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iaociao:
