vorrei vedere come sarebbe stato affrontato il dopoguerra con una legge elettorale che avrebbe ancor più spezzato l'Italia in due. Il sistema proporzionale permise dei passaggi storico-politici difficilissimi a partire dal superamento del rischio che gli sbandati di estrema destra non avessero trovato una loro rappresentanza politica , ma fossero stati esclusivamente occasione di eversione antidemocratica . Il sistema proporzionale mantenne aperti alcuni iponti grazie a partiti intermedi , e fu così possibile il passaggio ai primioi governi di centro sinistra con la loro forte carica riformatrice ; e fu possibile l'apertura di un dialogo con un partito comunista ( si pensi ai dibattiti di Ugo La malfa con Amendola od Ingrao) . La corruzione non derivava dalla legge elettorale ( come se oggi non ci fosse) ma principalmente dal fatto che dato il rilievo dell s contro in atto, g iuni e gl ialtri erano disposti a permettere un po' tutto pur di vincere. Se da una parte vi era il "meglio ladri che rossi", dall'altra si era disposti ad acccettare un po' di tutto pur di combattere il blocco filoatlantico. Tanto è vero che il sistema clientelare è andato in crisi quando è crollato tutto un mondo precedente.
Immaginare il sistema proporzionale , e lunghi anni di storia italiana che furon anche anni di trasforrmazione e di sviluppo)con l'occhio rivolto solo all'ultimo periodo ed attribuire al sistema proporzionale ciò che aveva origine in fatti che esulavano dai sistemi elettorale stresso, mi sembra pura semplificazione della realtà.
Il sistema bipolare ci ha regalato berlusconi.





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