









visto che alcuni napoletani si sono seccati, gli dedico le parole di Goethe, dal Viaggio in Italia (1787), che leggevo oggi:
"...il cosiddetto lazzarone non è meno attivo di chi appartiene a una classe agiata, e tuttavia bisogna prendere nota che qui tutti lavorano non solo per vivere, ma anche per godersi la vita; pure nella fatica vogliono essere felici."
Un uomo povero, che a noi sembra un miserabile, può in questi paesi non solo soddisfare i suoi bisogni più urgenti e più necessari, ma anche godersi beatamente la vita; un così detto lazzarone napoletano potrebbe infischiarsene del posto di viceré in Norvegia o rifiutare la nomina di governatore in Siberia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Lazzari
Ultima modifica di sugarbabe; 06-10-11 alle 18:14
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."





