sono due modalità di discussione e di voto nel Parlamento, nel sistema abbreviato, è possibile che la discussione e il voto avrà una durata di 3 mesi, mentre nel sistema ordinario può durare anche 6 mesi, causando dei gravi ritardi legislativi, in poche parole con il sistema abbreviato si riducono i tempi per fare una leggeCosa intendi per "sistema ordinario" e "sistema abbreviato"?
bè si può anche ridurre i parlamentari( più di tanto non mi interessa, quel numero ha solo tecnico), però se le leggi si promulgano con i 4/5 del Parlamento ci vorrebbe un numero di parlamentari maggiori, in genere infatti i parlamenti di quasi tutti il mondo, utilizza il 2/3 perchè sono più facili, e perchè garantisce che ci sia un ampio consesso, il più la foruma del 2/3 è più facile diciamo "da calcolare"( non ti stò a spiegare le modalità di lavoro di un parlamento, perchè cambia anche da paese e paese).Sono sostanzialmente d'accordo con tutto ciò che hai scritto. Però, secondo me, se si facesse come hai detto tu ci sarebbero ancora troppi parlamentari. Inoltre, a mio parere, le leggi possono essere promulgate direttamente - senza passare al Senato - solo se i 4/5 dei deputati le approvano, e non i 2/3 (perché così escluderesti un terzo dei deputati, ovvero un numero ancora troppo elevato). Inoltre: tu non sei favorevole al bicameralismo perfetto (e sei quindi favorevole al bicameralismo imperfetto). È vero, il sistema del bicameralismo perfetto è più complicato e lento del bicameralismo imperfetto. Ma se venisse adottato il bicameralismo imperfetto, non ci sarebbe il rischio che la figura del Primo Ministro sia troppo forte nei confronti del Parlamento, a discapito dei poteri del Presidente della Repubblica? Inoltre, questo metodo non penalizzerebbe le regioni meno ricche e sviluppate?
sugli altri punti si, il Governo può avere una importanza maggiore, ma non è un dramma( vedi UK e Germania e anche Spagna, dove gli esecutivi sono più forti) in più non credo che penalizzerebbe le regioni meno ricche e sviluppate( altrimenti in Germania non si sarebbe adottato questo sistema) o in Spagna
per abbreviare, con il semestre bianco il Presidente prima della elezioni del nuovo parlamento che lo voterà deve sciogliere 6 mesi prima il Parlamento, in poche parole per 6 mesi non avremmo un parlamento che svolge il suo ruolo, e che quindi molte leggi non potrebbero essere legiferate, con il trimestre bianco si riducono semplicemente i tempiSono d'accordo. Però spiegami meglio quali conseguenze deriverebbero dalla trasformazione del semestre bianco in trimestre bianco.
con il federalismo sarà necessario introdurre il Senato delle Regioni, che sarà un organo che rappresenterà le autonomie locali, in più con un esecutivo più forte sarà necessario che anche il governo nominerà i suoi giudici( proprio perchè avrà una maggiore responsabilità). semplicemente visto che ci saranno nuove rappresentanze, ci sarà bisogno anche di una risistemata anche alla corte, questo sistema lo addotta la Germania, e se ricordo bene anche la Francia e la SpagnaOggi i 15 giudici che compongono la Corte costituzionale sono nominati: per un terzo dal Presidente della Repubblica; per un terzo dal Parlamento in seduta comune; per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrativa (dei quali: 3 sono eletti da un collegio del quale fanno parte il presidente, il procuratore generale, i presidenti di sezione, gli avvocati generali, i consiglieri e i sostituti procuratori generali della Corte di Cassazione; uno è eletto da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione ed i consiglieri del Consiglio di Stato; uno è eletto da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di sezione, i consiglieri, il procuratore generale ed i viceprocuratori generali della Corte dei conti). Questa struttura mista è finalizzata a conferire equilibrio alla Corte costituzionale: per favorire tale equilibrio il costituente associa, nella composizione dell'organo, l'elevata preparazione tecnico-giuridica e la necessaria sensibilità politica. (fonte: wikipedia) Dunque: oggi i giudici vengono così nominati: 5 dal Presidente della Repubblica, 5 dal Parlamento, 3 dalla Corte di Cassazione (esemplifico), 1 dal Consiglio di Stato (esemplifico) e 1 dalla Corte dei Conti (esemplifico). Ecco, spiegami quale differenza ci sarebbe tra il metodo odierno e il tuo, per favore.
il doppio CSM avrà una natura tecnica dove saranno rappresentati i funzionari giudicanti e inquisitori( ovvero i giudici e i PM)Spiegami meglio in cosa consiste il doppio CSM.
avranno il compito di stabilire i ruoli dei giudici, come fa l'attuale CSM, in più concederà una maggiore rappresentanza a questi organi che nella panoramica della giustizia hanno un ruolo molto fondamentale
si rimarca la "repubblica sociale", perchè ci dobbiamo riconoscere come Welfare State, cioè come stato che ha la possibilità di intervenire nell'economia controllando le attività economiche private, come in Germania o UK. la legge proposta sulla lingua italiana non è stata ancora promulgata ed difficilmente lo sarà temo. per il resto okIn che senso "repubblica sociale"? Poi, ancora: una proposta di legge costituzionale approvata dalla Camera il 28 marzo 2007 prevede la modifica dell'art. 12 della Costituzione in «L'italiano è la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali». La proposta però non è ancora stata approvata dal Senato e in quanto modifica costituzionale necessita di doppia deliberazione da parte di ogni ramo del Parlamento. Lingua "ufficiale", non "nazionale", perché bisogna rispettare le norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Per quanto riguarda l'inno di Mameli, dico solo che fin quando non troviamo una musica che unisca gli italiani ancora di più di quanto faccia il Canto degli Italiani, ce lo teniamo. D'accordo per il riconoscimento per le coppie di fatto. Inoltre, per queste ultime, riconoscerei il diritto di adozione.
quello sulle intercettazioni è una norma che dovrebbe garantire la privacy e risparmierebbe molti soldi, in nessun stato c'è un uso così pazzesco delle intercettazioni, anche a me potrebbero inteccettarmi ogni giorno, ma sentirmi spiato per una cosa che non ho fatto mi darebbe molto fastidio, varie norme internazioni tutelerebbero un limite di abuso di tale pratica. per il resto mi sta beneSono sostanzialmente d'accordo con le tue parole, tranne che con l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e con il decreto sulle intercettazioni. Per quanto mi riguarda, mi possono intercettare giorno e notte, non ho nulla da nascondere. Si possono pubblicare solo intercettazioni giuridicamente interessanti, ovvero intercettazioni che hanno un notevole peso sui risvolti politici e giudiziari, ovvero intercettazioni che possono rovesciare la situazione esistente in àmbito locale, provinciale, regionale o nazionale.
bè il premio di maggioranza garantirebbe in findei conti una maggiore stabilità legislativa( uno dei grandi mali italiani) in più se sei immigrato, e quindi straniero, non capisco perchè dovresti votate tu il mio governo, è come se andassi negli USA e voterei Obama, ma non sono americano ed è giusto che i cittadini dei propri paesi votino il proprio governo, in nessuno Stato un cittadino straniero può votare il governo di un'altro Stato, per il semplice fatto che non è cittadino. il Quorum che ho in mente è si mobile, ma tiene conto dell'affluenza elettorale che mediamente c'è, per esempio se votano alle elezioni il 60% dei votanti, il quorum referendiaro sarà al 30%, anche perchè se fosse fisso, non conterebbe il fatto che molti cittadini non considerano il voto come uno strumento di democrazia non facendo passare leggi anche buone.Sono d'accordo sulle soglie di sbarramento. Non sono d'accordo sul premio di maggioranza, che può comportare una distorsione della rappresentanza proporzionale a fini di governabilità. Non sono d'accordo con la tua opinione sulla negazione del diritto di voto agli immigrati. Se risiedono stabilmente in Italia da tot anni, perché non dovrebbero poter decidere anche loro sulle sorti del nostro Paese, dal momento che ci abitano pure loro? Inoltre, cosa intendi dire con: "Il quorum si baserà in base alla partecipazione al voto degli stessi elettori"?. Si tratta di un quorum mobile? Il quorum o c'è o non c'è. Il numero minimo di votanti affinché la votazione sia valida (ovvero, il quorum) dev'essere fisso. Ad esempio, per i referendum popolari dev'essere sempre del 50%+1, per le elezioni amministrative non c'è, per le elezioni primarie dev'essere sempre del 40%, e così via (le percentuali sono solo un esempio per dirti che ci dev'essere una regolamentazione in materia).
i figli già hanno la cittadinanza italiana, così come la moglie, i figli per via del Jure sanguinius, in più i coniugi, se stranieri( poi molto dipende dalle leggi locali nazionali) possono ottenere doppia cittadinanzaSono tendenzialmente d'accordo con il tuo discorso. Ma metti caso che un uomo italiano si innamori in Tunisia di una ragazza tunisina. Metti caso che quest'uomo si sposi in Tunisia con questa donna, e che essa faccia dei figli. Metti caso che in famiglia il padre abbia sempre parlato con sua moglie e con i suoi figli in italiano e che i figli conoscono benissimo la nostra lingua e la storia del nostro paese. Secondo te, i figli non potrebbero richiedere la cittadinanza italiana?
è una cosa che deve dare repellenza, per esempio in UK questo sistema è usato, e ha permesso un calo mostruoso delle viollenze negli stadiD'accordo su tutto, tranne che se una cosa: non togliamo il lavoro ai violenti negli stadi. Bastano la multa salata e il carcere. Ma non puoi privare nessuno del diritto al lavoro.
facci caso, secondo te perchè in UK mancano i vetri e le sbarre di divisioni dal campo? perchè con una legge del genere nessuno si azzarderebbe di fare violenza
in realtà quella della Spa non è esatto, perchè comunque il controllo dell'organo restava pubblico, si è messo spa, per favorire i finanziamenti privati a questo organo, e larticolo 16 doveva servire proprio per risolvere molti atti burocratici che davano non pochi problemi, come quelli che hai lencato tuIo no, non sono favorevole. La protezione civile è l'organo nazionale che si occupa della previsione, prevenzione, gestione e superamento degli eventi straordinari. Protezione Civile SpA non è una società, è una scappatoia. In tutte le ordinanze c’è un lungo elenco di leggi da derogare. È con le ordinanze che Bertolaso ha suggerito a Berlusconi quel modello di Stato, di ordinamento giuridico, che al premier serviva, ma non sapeva come realizzare. Bertolaso ha saputo offrire a Berlusconi uno strumento utile per consentire deroghe a decine e decine di leggi. Niente controlli, e deroghe alle norme sugli appalti, sulla concorrenza, sulla trasparenza, sui controlli. Deroghe alla vigilanza dell’Autorità sui lavori pubblici, alle procedure di affidamento, ai controlli dei requisiti per i contratti e alla procedura per la scelta del contraente, alla pubblicazione dei bandi di gara, ai termini, ai criteri di selezione delle offerte, alla progettazione, al sub-appalto, alle varianti in corso d’opera, alle penali, all’adeguamento prezzi. (fonte: blitzquotidiano)
okD'accordo.
okD'accordo.
In Afghanistan non siamo in “missione di pace” ma in missione di “Peace Enforcing”, cioè IMPOSIZIONE della pace. Cioè GUERRA. Ma in televisione non te lo dicono, all’Informazione vera preferiscono la commovente retorica nazional-militarista dell’eroe morto per la patria. Ecco cosa dicono alcuni esponenti di punta del settore: Andrea Nativi (analista militare, direttore della Rivista Italiana Difesa) - «È sempre stata una guerra, basta leggersi il mandato dell’ISAF. Solamente in Italia si continua con questa finzione politica iniziata con i precedenti governi e proseguita con questo, secondo la quale noi siamo a svolgere una missione di pace. Il gen. Bertolini, il nostro numero 1 in Afghanistan, ha detto correttamente che si tratta di una missione di “Peace Enforcing” e cioé “imposizione della pace”, che è uno dei modi carini per chiamare la guerra». Generale Arpino - «Siamo in GUERRA. Smettiamola con la retorica». Lucio Caracciolo (esperto di geopolitica, direttore della rivista geopolitica Limes) - «Sì, guerra: la parola che i nostri dirigenti politici e militari hanno sempre scansato. Mancando così al dovere di verità che la democrazia pretende da chi ne esercita le magistrature». Fonte
le missioni di pace ovviamente sono sempre una guerra, si di imposizione, ma perchè parliamo di un paese dove ci sono tribù che si combattono tra di loro, l'esercito ha il compito di creare una situazione( come la costruzione di infrastrutture o favorire il commercio di beni, volti ad attenuare questi scontri
in ogni lavor ci sono diversi gradi di responsabilità, per ogni responsabilità c'è sempre un diverso stipendio, per esempio uno spazzino non potrebbe guadagnare quanto un medico, perchè il grado di responsabilità è diverso, ci devi mettere tutta una preparazione dietro, i mezzi per svolgere il lavoro, responsabilità varie ecc, l'ICI e la tassa di successione sono un furto, per il semplice fatto che non capisco il perchè uno Stato dovrebbe tassarmi la mia prima casa che magari per ottenerla ho fatto molti sacrifici, così hanno fatto molti sacrifici i miei genitori che hanno otenuto dei beni con duro lavoro, non hai pensato a quanti lavoratori hanno problemi di guadagno e vengono tartassati con queste tasse? sono una mareaIn che senso "no a uno stipendio equo per tutti"? Istighi all'iniquità? Sono favorevole all'imposta di successione e all'ICI. Bisogna aumentare la progressività dell'imposizione IRPEF, compiendo un'operazione di giustizia, dato il divaricarsi dei redditi che vede i ceti popolari impoverirsi sempre di più a fronte di un ceto agiato che si arricchisce sempre di più. Quindi, mantenendo invariata l'attuale pressione fiscale complessiva, si deve ridurre al 20% della prima delle aliquote IRPEF, contemporaneamente innalzando le aliquote attualmente al 41 e 43% rispettivamente per i redditi sopra i 55.000 e oltre i 75.000 euro.
okD'accordo.
[bisogna stabilire quali reati minori, , l'immunità politica mi permette di non essere arrestato per le mie idee politiche( che sono garantite costituzionalmente) per esempio a te piacerebbe che molta gente venisse arrestata per il solo fatto di essere comunista?COLOR="Black"]Sì all'indulto per reati minori, ma non per reati gravi. No alle ronde. No a uno Stato militarizzato. No all'immunità politica. Per le intercettazioni: vedi sopra. No a una legge che condanna le persone con problemi psichici, poiché esse vanno assistite e controllate sempre. Per il resto, potrei anche essere d'accordo con te.[/COLOR]
non si tratta di punire una persona che ha problemi psichici, ma di aiutarla dandogli infrastutture idonee al caso, in effetti avrei dovuto modificarlo meglio, ma molto spesso ci sono stati casi dei pazzi se non controllati hanno ucciso un parente o un amico, volevo intendere che c'è bisogno di maggiore aiuto verso queste persone
deve avere anche altre responsabilità altrimenti non può fare l'esecutivo, non è un caso che tutti glia ltri esecutivi( Spagna, UK, Germania) hanno poteri più forti del nostro PdC, che nei fatti è molto debole politicamenteSono d'accordo con il tuo discorso, tranne che sull'aggiunta di poteri al Primo Ministro, il cui compito primario è di dirigere l'azione dei ministri, per assicurarne il coordinamento e mantenere l'unità di indirizzo politico del governo.
okD'accordo.
ancheSì alla pianificazione, alla semplificazione delle procedure e all'armonizzazione del sistema incentivante per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
da noi manca la pratica, mentre nelle università degli altri paesi europei ti insegnano a fare per davvero il proprio lavoro( con un tutor ovvio) da noi manca, per esempio molti medici italiani, non hanno le stesse conoscenze pratiche che ci sono negli altri paesi, si studia più teoria insomma, sul valore legale di titoli di studio bisogna chiarire che bisogna smetterla di giudicare la persona per il voto, ma bensì come lavoro, è quello il vero giudizio, perchè magari può capitare che chi ha preso voti più alti è meno in grado di una persona che ha avuto un voto più bassoCosa intendi per "praticità" nella facoltà? Non sono favorevole all'abolizione del valore legale dei titoli di studio. Non sono favorevole alla completa multimedializzazione dei corsi di studio accademici.
in Italia molti soldi non vengono spese per aule informatiche, laboratori ecc, nelle altre scuole straniere, dei soldi vanno a finire in questi laboratori, dove possono svolgere studi( esempio di biologia, chimica e fisica) migliori che non sui libri, sul giudizio dell'insegnante intendevo dire quello che dici tu, ma non tutti lo fanno( a scuola mia per esempio non si faceva), solo nell'università ho visto questa praticaCosa intendi per "obbligo di una percentuale dei fondi scolastici allo sviluppo delle strutture scolastiche"? Per il resto mi è tutto chiaro. Però non sono d'accordo col fatto che gli studenti valutino gli insegnanti. Al massimo, gli studenti possono compilare un foglio elaborato dal proprio istituto o dalla propria accademia, dove saranno poste delle domande riguardanti l'insegnamento di una ben precisa materia, se gli ambienti dove tale materia è insegnata sono adeguati, se i servizi offerti dall'istituto o dall'accademia sono soddisfacenti, eccetera. Ma questa cosa si fa già da anni nelle università italiane.
bisogna vedre che cambienti dare alla legge, che comunque la reputo buonaSono favorevole ai centri di prima accoglienza che abbiano anche una funzione di identificazione dell'immigrato. Tali centri dovrebbero essere dotati anche di tutta la documentazione necessaria affinché l'immigrato possa essere messo in regola. Totale abolizione della legge Bossi-Fini o comunque apportarvi talmente tante modifiche (non per partito preso) al punto da ritenere più conveniente riscrivere una nuova legge tutta da capo.
ok, ma ti informa che pare sia stato scoperto il nucleare a fusione fredda, dove al posto delle scorie si produrrà rame, nuovi esperimento dovrebbero confermarlo, è una scoperta recenteNo al nucleare per via dei costi di costruzione, mantenimento, smantellamento, sicurezza, gestione. Sì invece ad incentivi alla popolazione, affinché ciascuno renda la propria abitazione eco-compatibile. Sì alla ricerca per trovare metodi meno dispendiosi - e quindi più efficienti - per ricavare la massima energia sfruttando una parte minima della fonte energetica. Sì all'educazione energetica, che consiste nell'educare la gente a consumare di meno, coinvolgendola in vere e proprie attività educative e ricreative, con tanto spazio per i bambini, che saranno gli uomini e le donne di domani.
il ponte sullo Stretto adesso è inutile in effetti senza che ci siano strade nel resto della Sicilia e nella Calabria, ma la TAV serve, innazitutto perchè permette di collegarsi con altri paesi( migliorando i commerci) e poi la TAV già esiste negli altri collegamenti ferroviari italiani e stà dando dei risultati positiviNo al Ponte sullo Stretto. «Basta con le balle. Per il ponte dello Stretto non c’è un euro e nemmeno un vero project financing. Se si fosse realizzato un chilometro di ferrovia per ogni annuncio fatto di avvio dei lavori del Ponte il nostro meridione sarebbe il territorio meglio servito d’Europa e l’economia del Sud d'Italia ci avrebbe di sicuro guadagnato. In un momento così difficile per il Paese è da irresponsabili continuare a prendere in giro gli italiani con la propaganda e con progetti improbabili e certamente non prioritari» (Ermete Realacci, responsabile green economy del PD). NO TAV. «La tav è una grande opera pubblica che non serve a nulla se non a rifinanziare le casse della mafia e dei partiti. Essere no tav per te, cittadino italiano significa bloccare la casta che oggi ti ha portato in questa crisi economica, ha riempito questo paese di debiti e vuole farteli pagare con una manovra da oltre 20 mld di euro e vuole farne altri 22 mld con la sola tav Torino Lione. Essere no tav significa scommettere sul futuro di questo paese, lottare per cambiarlo e proporre tante piccole opere utili e investimenti essenziali per uscire dalla crisi economica. Le scuole cadono a pezzi, gli ospedali chiudono, i giovani vanno a studiare e fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte in val di Susa per recintare un finto cantiere dove non si lavora il governo spende 90000 euro al giorno da più di tre mesi per pagare la polizia in trasferta (fonti Sap sindacato polizia) non è forse ore di dire basta?». (fonte: notav)
okD'accordo.
La grandezza di un Paese si misura con la sua capacità di produrre ingegno, idee, creatività. L'Italia è grande solo per la sua storia, per essere il centro della cultura mondiale (specialmente il meridione d'Italia, erede della più grande antichità classica, il vero ombelico del mondo da cui è nato tutto). L'Italia è grande per la sua cultura, che si esprime adesso nell'arte, adesso nelle scienze, adesso nella gastronomia, adesso nelle lettere, e così via. L'Italia non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno. L'Italia non ragiona e non deve ragionare come gli Stati Uniti d'America, secondo i quali la forza di un paese è direttamente proporzionale al suo impegno bellico nel mondo. Nessuna cultura è superiore a un'altra. Sono profondamente contraria alle guerre e alla violenza di qualsiasi tipo. Pertanto non sono d'accordo con il tuo discorso.
bè in effetti la forza di una nazione non si misura solo con le armi( infatti adesso si dovrebbe ridurre le missioni) ma le attività diplomatiche restano necessarie
okD'accordo.
okD'accordo.
ovviamente non pensavo a un federalismo di tipo leghista, ma bensì tedesco, che è molto più efficiente, per il resto sono d'accordoIo abbasserei lo stipendio dei parlamentari a massimo 5.000 euro mensili. L'abolizione delle province non risolverà niente. Sarebbe invece necessario agire sui sottosistemi del potere dello Stato, laddove si consumano davvero le risorse. No al federalismo fiscale: per affrontare la crisi economica in atto, è sicuramente necessaria una riforma fiscale. Ma la proposta di Bossi di federalismo fiscale come riforma scaccia crisi è priva di fondamento. Il trasferimento di alcune competenze in ambito fiscale ed economico agli Enti Locali prevista nell'articolo 119 della Costituzione è sicuramente necessaria, ma non risolverebbe i tre problemi fondamentali del fisco italiano: sperequazione fiscale, evasione ed elusione fiscale, eccessiva burocrazia. Anzi: i mali della nostra finanza pubblica (clientelismo, corruzione, sperpero e burocrazia) rischiano di allargarsi se si incappa in cattive Amministrazioni. E questo in Italia capita molto spesso. Fonte Il federalismo fiscale è una tesi egoistica e la sua realizzazione non può essere che dannosa, nel tempo, anche per le stesse regioni che oggi la sostengono sulla spinta della Lega, che per bocca di Bossi ha minacciato di prendere i fucili. Nel programma di Berlusconi è scritto: “Approvazione da parte del Parlamento del disegno di legge della Lombardia”. E perché non della Campania, o della Sicilia? Se dovesse valere il principio che le regioni più povere non hanno il diritto ad avere gli stessi servizi pubblici di quelle più ricche, dovrebbe valere anche il principio che i poveri dovrebbero avere meno diritti dei ricchi, dovunque essi siano. E questo è ingiusto. I cittadini pagano le tasse in funzione del loro reddito, per sostenere il costo dei servizi pubblici e questi sono gli stessi su tutto il territorio nazionale, con livelli di qualità inevitabilmente diversi. Se fosse giusto che in uno stato unitario il gettito fiscale dovesse essere gestito direttamente dalla comunità che lo produce, verrebbe a mancare il concetto di solidarietà implicita dei servizi pubblici che, invece, lo Stato deve garantire a tutti i cittadini, anche ai più sfortunati, dovunque si trovino sul territorio nazionale. Il malaffare, lo sperpero e la cattiva amministrazione vanno lottati in un modo diverso e in nessun modo giustificano il federalismo fiscale. Ritenere che con il federalismo fiscale si possano guarire o arginare i problemi esistenti è molto sbagliato, perché i mali attuali dell'Italia sono attribuibili per lo più all’incompetenza, all’improvvisazione ed alla corruzione, riguardante quest’ultima la degenerazione dell’animo umano, e non il sistema-Italia, che, seppure imperfetto, ha consentito alla nostra Nazione di essere annoverabile tra quelle più progredite dell’intero globo. Fonte
se però i lavoratori contribuiscono a migliorare i propri posti di lavoro, avranno tutto l'interesse a denucniare le insicurezze( anche perchè il datore di lavoro anche fisicamente non potrebbe, o non vorrebbe stare a risolvere questo problemaNon sono i lavoratori che devono verificare se quel luogo di lavoro è sicuro, ma sono i datori di lavoro che devono assicurare ai propri dipendenti massima sicurezza nei luoghi in cui essi lavorano. In secondo luogo, lo sciopero è un diritto del lavoratore, e il lavoratore non solo facendo lo sciopero non percepisce lo stipendio o il salario per quel giorno in cui non ha lavorato, ma lo sciopero lo può fare come gli pare. Lo sciopero può e deve prevedere l'occupazione del luogo di lavoro, in modo tale che i lavoratori diano un segnale forte e chiaro alle classi dirigenti, per dire loro che le cose non vanno bene. Infine, il permesso di soggiorno va a tutti gli immigrati in regola, ovvero a tutti gli immigrati che si procurino i documenti necessari affinché possano restare in Italia.
no, lo scioperò deve dare testimonainza di un disagio, se tu mi blocchi il mio treno impedendomi di andare a lavoro, per me quella è una iornata di guardagno persa, e sinceramente mi incavolerei, sul permesso di soggiorni ovvimanete sono d'accordo
okSono prudentemente d'accordo.
ti ho già spiegato perchè secondo me le banche non devono essere nazionalizzate, in più il Tremonti Bond è in realtà considerato un buon metodo finanziario, tanto è vero che ha ricevuto degli apprezzamenti non solo in Europa, e che si pensa di applicarli a livello europeoIo sono per la nazionalizzazione delle banche, sono sfavorevole ai Tremonti bond: con le sue cedolone all'8,5%, 10%, persino al 15 per cento, il Tremonti bond non passa di certo inosservato in questi tempi di rendimenti ridotti all'osso, con i BoT che offrono al risparmiatore meno dell'1% al netto di ritenuta e commissioni. Queste speciali obbligazioni subordinate non sono adatte a tutti i palati. Sono prodotti d'investimento particolarmente rischiosi e solo l'investitore più sofisticato può valutarne correttamente il rapporto rischio/rendimento. I bond subordinati, ibridi, convertibili e perpetui sono molto lontani dalle obbligazioni senior (titoli di debito) perché si avvicinano di più all'equity: le cedole dei Tremonti-bond vengono pagate solo quando c'è un utile distribuibile e quindi sono perse (non cumulabili) nell'anno in cui l'esercizio della banca è in rosso. In aggiunta, il Tremonti-bond si comporta come un titolo azionario, in quanto nel caso di abbattimento del capitale anche il valore del bond ne risente in eguale misura. Fonte
forse non tutte le regioni sono pronte, per questo lo Stato inizilamente deve creare le basi di una futura autonomia( che non vuol dire per forza assistenzialismo) ma in futuro il federalismo si dovrà fareL'Italia non è ancora pronta per il federalismo. Ci sono regioni che già adesso hanno problemi enormi con la disoccupazione, le infrastrutture, il commercio e così via. Il federalismo accentuerebbe queste discriminazioni tra le regioni e le abbandonerebbe a sé stesse.
[/QUOTE]Ti aspettiamo![]()
in realtà già l'ho messo, caso mai lo riposto




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