Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: MINACCIA DA ORIENTE

  1. #1
    Scuola Nazionalista
    Data Registrazione
    16 Sep 2010
    Messaggi
    358
     Likes dati
    57
     Like avuti
    96
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito MINACCIA DA ORIENTE

    Le uniche a non conoscere la crisi sembrano essere le imprese cinesi in Italia che continuano ad aumentare parallelamente alla crescita degli asiatici nella nostra Nazione. Ormai le imprese guidate da Cinesi nel periodo 2002-2010 sono cresciute del 150%.




    Nella stragrande maggioranza dei casi tale crescita è dovuta all'elusione degli obblighi in materia fiscale e contributiva e in tema di sicurezza. Una forma di concorrenza sleale che ha messo fuori gioco intere filiere produttive e commerciali di casa nostra.
    Secondo i dati diffusi dalla CGIa di Mestre alla fine del 2010 le imprese cinesi hanno superato le 54.000 unità con una crescita del 8,5 sul 2009. Numeri in controtendenza per le imprese italiane che sono diminuite dello 0,4.
    La maggiore presenza cinese si trova in Lombardia poi toscana e Veneto. Queste imprese operano soprattutto nel commercio, nella ristorazione e nel manifatturiero in particolare tessile.

    Ma la minaccia cinese non si esaurisce qui: resta il problema dell'enorme flusso di ricchezza che ogni anno viene drenato dalla Nazione a favore del celeste impero: 1,7 miliardi di euro è solo l'ammontare legale delle rimesse fatte dai cinesi residenti in Italia a favore della madrepatria nel 2010.

    Non meno distruttivo è l'effetto della merce contraffatta proveniente dalla cina a discapito dell'industria di pregio Italiana: si stimano in 3 miliardi di euro le perdite per le Imprese italiane a causa della contraffazione.

    Stesso effetto negativo hanno anche le merci cinesi legalmente introdotte nel territorio nazionale: tipico esempio sono le colture di pomodori del Sud italia gravemente danneggiate dall'import cinese. Secondo i dati snocciolati dalla Coldiretti, infatti, la prima voce delle importazioni agroalimentari dalla Cina sono proprio i pomodori conservati. Solo nel 2009 il quantitativo approdato nei porti italiani è stato di ben 82 milioni di chili, ovviamente spacciato come prodotto della nostra terra. Visto che la produzione nazionale di prodotto fresco nel 2009 è stata pari a 5,73 miliardi di chili, il succo dei vegetali asiatici è pari al 10% della produzione nazionale.

    Ultimo, ma non meno inquietante è il progressivo acquisto di imprese e marchi Italiani da parte di multinazionali cinesi, se non direttamente dai fondi sovrani gestiti dai Ministeri della repubblica Popolare.
    Caso eclatante è stato quello di alcuni ex gioielli del made in Italy, dalla società di motociclette Benelli a quella d'abbigliamento sportivo Sergio Tacchini, recentemente acquisite rispettivamente da Qiangjiang e da Hembly International Holding. La società Zoomlion per 500 milioni ha comprato la Cifa, regina delle betoniere italiane, dando vita al leader mondiale del settore e a un colosso globale dei macchinari per l'edilizia.

    Quale sarà la prossima preda del Dragone Cinese? In alcuni ambienti si vocifera che con la sola liquidità detenuta in cassa China Mobile potrebbe comprarsi dall'oggi al domani Telecom italia.


    PENSIERO NAZIONALE - IDENTITA', DIFFERENZA, DISTINZIONE
    Ultima modifica di Pensiero Nazionale; 09-10-11 alle 23:35

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Sep 2011
    Messaggi
    403
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    Bell'articolo, e più che condivisibile.

    I cinesi sono una minaccia per l'economia europea , altrochè

  3. #3
    "Abbi Fiducia"
    Data Registrazione
    22 Jul 2010
    Messaggi
    68,809
     Likes dati
    666
     Like avuti
    14,223
    Mentioned
    1007 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    Onore onore onore alla razza superiore.

  4. #4
    Cancellato
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    33,660
     Likes dati
    16,851
     Like avuti
    5,129
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    Citazione Originariamente Scritto da Troll Visualizza Messaggio
    Onore onore onore alla razza superiore.
    :gluglu:

  5. #5
    Nobiltà Spirituale
    Data Registrazione
    27 May 2009
    Messaggi
    3,747
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    Ma quali Btp, i cinesi vogliono l'Eni
    Ma quali Btp, i cinesi vogliono l'Eni | Linkiesta.it
    La notizia di un acquisto significativo di titoli di stato e investimenti in società strategiche italiane da parte
    della Cina ha illuso per un po’ i mercati ed occorre capire se ci sia sostanza e che sostanza sia.
    Da una parte, le certezze: l’intenzione italiana di trovare nuovi investitori. Nonostante il ministro
    Tremonti sia sempre stato molto scettico nei confronti della Cina, si rende ben conto di come in questo
    momento l’Asia sia il motore dell’economia a livello globale, e l’unico ad avere la liquidità a noi necessaria.
    Nel corso della visita in Italia del futuro presidente cinese Xi Jinping a giugno, durante quella del Dg del
    Tesoro Vittorio Grilli a Pechino ad agosto e quella di questi giorni della delegazione cinese a Roma, la
    speranza è stata che Pechino venga in soccorso alle finanze italiane.
    Dall’altra parte c'è invece la nebulosità cinese: la China Investment Corporation, il fondo che sarebbe
    disposto a comprare i titoli di debito italiano, è molto meticoloso e accurato nei propri investimenti che sono
    tutti autorizzati dalla Bank of China. La Banca centrale cinese all’estero opera soprattutto attraverso due rami:
    il Cic e il Safe. China Investment Corporation è stata fondata nel settembre 2007 e gestisce, ad ora, masse
    per 410 miliardi di dollari. È il secondo fondo sovrano cinese, quinto al mondo per capitale di investimento. Il
    fondo non è certo indipendente, ma risponde al Consiglio di Stato cinese e lo stesso presidente, Lou Jiwei, è
    l’ex ministro delle finanze cinese. Il binario di investimento di questo fondo è domestico ed estero allo stesso
    tempo con un duplice obiettivo: massimizzare i ritorni di lungo termine sugli investimenti e ricapitalizzare
    importanti istituzioni bancarie domestiche. Il Cic si muove a braccetto con la China State Administration of
    Foreign Exchange, che amministra il grosso della montagna di riserve in valuta straniera pari a 3.200 miliardi
    di dollari.
    La Cina non è attenta, ma attentissima ai propri investimenti e in Europa in questo momento ci sono aste
    più interessanti altrove. Fonti italiane in Cina sospettano che quanto riportato dai quotidiani possa essere una
    mossa pilotata dall’entourage di Tremonti in vista dell’asta Btp di stamattina da 7 miliardi (la prossima sarà
    quella del 15 settembre da 10 miliardi di Btp e la successiva quella del 30 settembre da 9 miliardi di certificati
    zero coupon, i Ctz). Ci sono contatti e richieste di finanziamento da parte italiana ma non ci sono
    assolutamente accordi o certezze di investimenti cinesi nei nostri titoli di stato. E infatti poco fa il fondo
    sovrano cinese ha smentito che la missione di pochi giorni fa in Italia avesse l'obiettivo di esaminare eventuali
    acquisti di titoli di Stato italiani dicendo di essere semmai interessati alla valutazione di possibili investimenti
    industriali. Nei mesi scorsi inoltre la Cina aveva dichiarato l’intenzione di aiutare Grecia, Portogallo e Irlanda
    ma di fatto i suoi acquisti sono stati in linea con quelli degli altri paesi. Pechino non ha di certo salvato i paesi
    dell’eurozona in difficoltà. Se la Cina ha effettuato un importante investimento nel debito irlandese - fonti
    affermano ne possieda il 70% - è perché il mare irlandese è pieno di petrolio. I cinesi non fanno nulla per
    nulla e si muovono su due direttive: le materie prime e il controllo strategico dei mercati. È per questo che
    quando si contesta la loro gestione dei diritti umani scrollano le spalle. Sanno di essere nella posizione per
    poter mettere in difficoltà gli altri governi. E gli stessi Stati Uniti, di cui i cinesi sono il maggiore creditore
    estero con oltre 1.000 miliardi di dollari di debito statunitense, hanno abbassato la testa su temi come questo.
    Un episodio accaduto due anni fa può aiutare a capire, come ricorda Saro Capozzoli che lavora in Cina
    da 20 anni dove ha portato a investire circa 600 aziende europee. Parliamo della missione strategica che
    fece nel mese di maggio l'allora vice ministro Adolfo Urso, uno di quelli che aveva maggiormente capito il
    discorso Cina. Era andato a Pechino con una lista di circa 300 società italiane in crisi da salvare, per la gran
    parte piccole e medie aziende. I cinesi risposero picche, non sono quelle che vogliono. Piuttosto erano e
    sono interessati a Eni, a Enel, ad aziende pubbliche, e non certo a Pmi, tantomeno se decotte. I cinesi stanno
    già comprando un po’ di debito italiano, ne comprerebbero in quantità più ingente solo di fronte a un ingresso
    in aziende pubbliche strategiche. Su Eni per esempio hanno sempre puntato. «Un economista che lavora per
    il governo cinese una volta mi ha detto - ricorda un fonte - ma scusate, fate entrare i libici in Unicredit e
    create problemi alla Cina? Unicredit dai cinesi potrebbe essere mangiata in un boccone in questo momento».
    Saro Capozzoli ricorda invece che il nuovo console a Shanghai è un ex manager Eni, Vincenzo De Luca, che
    sta cercando di portare in Cina un approccio più economico e concreto ai rapporti con Pechino. In Africa i
    cinesi si trovano spesso a competere con l’Eni; una partecipazione nel cane a sei zampe renderebbe quindi
    più facili le mosse di Pechino nel continente nero oltre ad acquisire nuove competenze e conoscenze.
    Molta confusione c'è anche sui numeri relativi agli investimenti cinesi in Italia. La cifra circolata all’inizio
    di quest’anno indicava la Cina come detentore del 13% del debito pubblico italiano. Non ci sono dati ufficiali
    che lo confermino ma il Financial Times oggi parla di un 4%, citando fonti governative italiane. Partiamo da
    un'analisi certa degli investimenti cinesi in Italia così come riportati dal Ministero del Commercio in Cina, il
    Mofcom. Gli investimenti totali cinesi verso l’estero, nel settore non finanziario, sono pari a 60 miliardi di euro,
    e comprendono anche l’acquisto di aziende e asset. Fonti governative cinesi sostengono che il sistema
    italiano non sia fatto per attrarre investimenti. Citano in particolare la normativa italiana definendola
    schizofrenica non solo per i cinesi ma anche per gli italiani stessi. Una fonte da Shanghai descrive per
    esempio il problema della scarsa certezza delle norme «abbiamo paura di trovarci di fronte a regole cambiate
    in corso d’opera, cosa che non succede in altri paesi».
    "chi è sicuro del valore della propria causa non sente il bisogno della sua vittoria: il valore della causa ne segna già il trionfo"

  6. #6
    Mangiare gli evasori!
    Data Registrazione
    19 Aug 2009
    Località
    ove Friedrich impazzì
    Messaggi
    16,555
     Likes dati
    77
     Like avuti
    1,106
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    I ragazzi cinesi si meritano un futuro migliore perchè si impegnano di più, li vedo ogni giorno entrare per primi a lezione ed uscire per ultimi.
    PEOPLE SMASH AUSTERITY

  7. #7
    Dio e Po***o
    Data Registrazione
    29 Jan 2007
    Messaggi
    23,494
     Likes dati
    2
     Like avuti
    12
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    Citazione Originariamente Scritto da White Girl Visualizza Messaggio
    Bell'articolo, e più che condivisibile.

    I cinesi sono una minaccia per l'economia europea , altrochè
    l'unica minaccia all'Economia Europea, sono le ristrettezze finanziare volute dalla BCE.
    se la Grecia è nel baratro non è certo a causa di una pretesa concorrenza cinese, e se l'Italia ha smesso di crescere e gli italiani non riescono a vivere come 20 anni fà è solo a cagione del trattato di Maastricht che ha liberalizzato ogni settore di finanza ed economia...
    la Cina, invece cresce senza voler colonizzare o portare guerre a nessuno...solo perchè uno Stato ce lo ha !
    non abbiate Paura !
    http://www.effedieffe.com/

  8. #8
    Nobiltà Spirituale
    Data Registrazione
    27 May 2009
    Messaggi
    3,747
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: MINACCIA DA ORIENTE

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    I ragazzi cinesi si meritano un futuro migliore perchè si impegnano di più, li vedo ogni giorno entrare per primi a lezione ed uscire per ultimi.
    anch'io che ho lavorato nelle vicinanze di una stazione di una grande città li vedevo entrare e uscire (presto la mattina e tardi la sera...) dai bar e accanirsi contro le slot con grande dedizione...
    "chi è sicuro del valore della propria causa non sente il bisogno della sua vittoria: il valore della causa ne segna già il trionfo"

 

 

Discussioni Simili

  1. Berlusconi minaccia Letta...e Letta minaccia i suoi elettori....
    Di cyclismo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 29-08-13, 09:31
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-10-12, 21:32
  3. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 29-07-10, 22:19
  4. Una minaccia nel Medio Oriente
    Di Der Wehrwolf nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 21-07-02, 16:23
  5. Una minaccia nel Medio Oriente
    Di Der Wehrwolf nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-07-02, 11:51

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito