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Discussione: Parlano di noi..

  1. #21
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    Predefinito Re: Rif: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    Questo è il punto, caro camerata, anche io apprezzo, anche se sono certo che gli amici socialisti nazionalitari non sappiano di cosa parlano, se sono quello che dicono di essere non possono che essere, intimamente come noi, che casso, basta che ne prendano atto. Due rette o si incrcciano o non s'incrociano, PERBACCO.
    Nel loro caso s'incrociano, se poi vogliono utilizzare a tutti i costi la pregiudiziale ANTIFASCISTA, vabbè, ma non è un buon inizio.
    Camerata, questi soggetti sono uguali ai finiani ovvero ai rinnegati. Ti spiego, con la loro mentalità contorta tipica di persone senza radici storico-culturali rileggono il Socialismo Nazionale in chiave a-fascista e democratica cercando così di rendersi più presentabili agli occhi della gente comune e cercare di guadagnare un consenso elettorale trasversale e attirare anche qualche camerata confuso. Alla fine non sono poi così diversi dai missini, postmissini e dai comunitaristi previani.

  2. #22
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    Predefinito Re: Rif: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da Romanvs Visualizza Messaggio
    Camerata, questi soggetti sono uguali ai finiani ovvero ai rinnegati. Ti spiego, con la loro mentalità contorta tipica di persone senza radici storico-culturali rileggono il Socialismo Nazionale in chiave a-fascista e democratica cercando così di rendersi più presentabili agli occhi della gente comune e cercare di guadagnare un consenso elettorale trasversale e attirare anche qualche camerata confuso. Alla fine non sono poi così diversi dai missini, postmissini e dai comunitaristi previani.
    I comunitaristi(Preve è l'unico che non mi dispiace) sono il peggio del peggio.
    Le loro posizioni sono quelle classiche della sinistra antifascista(quindi
    appoggiano la resistenza che ci ha regalato la republiccaccia atlantista),
    le posizioni sul revisionismo e sul vero antisionismo poi completano il quadro..

  3. #23
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    Predefinito Re: Rif: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    I comunitaristi(Preve è l'unico che non mi dispiace) sono il peggio del peggio.
    Le loro posizioni sono quelle classiche della sinistra antifascista(quindi
    appoggiano la resistenza che ci ha regalato la republiccaccia atlantista),
    le posizioni sul revisionismo e sul vero antisionismo poi completano il quadro..
    Purtroppo questi socialisti nazionalitari sono tanto ma tanto vicini ai comunitaristi, già il fatto di prendere le distanze dal Fascismo è più chiaro di mille parole.

  4. #24
    Cancellato
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    Predefinito Re: Rif: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da Romanvs Visualizza Messaggio
    Purtroppo questi socialisti nazionalitari sono tanto ma tanto vicini ai comunitaristi, già il fatto di prendere le distanze dal Fascismo è più chiaro di mille parole.
    Prendere le distanze ci può stare,una critica costruttiva la si può accettare.
    Ma quando senti le parole magiche "complottismo" direttamente prese
    dalla stampaccia e usate dai vari sayan(vedi perlecomplottiste)...
    la dice lunga.
    E la posizione sulla resistenza di allora,molto simile alle "resistenze" libiche e
    siriane come è da parte di questi socialisti nazionalitari?

    Già la immagino..

  5. #25
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    Predefinito Re: Rif: Parlano di noi..

    Così tanto vicini ai comunitaristi da non essere marxisti o leninisti. Così tanto vicini ai comunitaristi da avere espresso una nostra personale interpretazione riguardo il fenomeno migratorio (ed eventuali proposte)...e potrei continuare! Un avviso ai socialisti nazionali: come mai un sostenitore della vostra dottrina si iscrive proprio oggi al vostro forum, nonostante questo sia attivo ormai da un anno circa? Tale "fabrizio", infatti, si è iscritto a POL con il SOLO intento di diffamare i socialisti nazionalitari. Proprio perché da poche settimane ci siamo presentati su POL! Nel forum segnalato, per esempio, romanvs delira(va) di brutto dandoci dei "finiani" e scrivendo calunnie di ogni tipo. Questo modus operandi mi ricorda molto quello degli indymediani. Potrebbe, in sostanza, dimostrarsi una brutta sorpresa anche per voi. Ora vi posto uno scritto che avevo in cantiere già da qualche mese e che serve a fare chiarezza SUL NOSTRO PROGETTO e sulle eventuali divergenze/affinità esistenti tra NOI e VOI.
    Ultima modifica di LupoSciolto°; 07-02-12 alle 18:51

  6. #26
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Parlano di noi..

    Cercherò di scrivere in maniera assolutamente serena e scevra da ogni pregiudizio "partigiano" , visto e considerato che anch'io partecipo al forum denominato "Socialismo Nazionalitario".

    Voi avete dei punti fermi, punti fermi difficilmente "discutibili". Questo però non implica che io ne sia sprovvisto. Anch'io , infatti, ho dei punti fermi e non intendo barattarli o annacquarli per nulla o quasi al mondo.
    Qualcuno, comprensibilmente, si chiederà << perché non facciamo fronte comune se i nemici sono spesso gli stessi? >> . Anche talune radici sono le stesse. Il sindacalismo rivoluzionario , il fiumanesimo o l'arditismo. E, parlando del presente, tutti quanti vediamo nel turbocapitalismo e nella sua ideologia anti-nazionale e anti-comunitaria (di marca americanista) un nemico da combattere.
    Ma se molti nemici e molte radici ci accomunano, perché allora non creare un'unica realtà di lotta?
    Perché noi socialisti "nazionalitari" NON ci riconosciamo nell'esperienza del ventennio né in quella della RSI. Antifascimo militante e ossessivo? No. Demonizzazione "ad aeternum" di un regime caduto nel 1945? Nemmeno.
    Il punto è che noi Socialisti Nazionalitari non possiamo accettare molte delle scelte politiche ed economiche operate da Mussolini e da ministri o dai gerarchi legati al fascismo regime. Non le avremmo potute acettare ai "tempi" e, ovviamente, non le possiamo accettare o lodare OGGI.

    L'idea di COSTRUIRE una terza via al di là del capitalismo e del bolscevismo era e rimane apprezzabile. Ma il Corporativismo Sociale (deviando da quanto proposto dal De Ambris in quel di Fiume) spesso e volentieri parteggiò per il capitale. NON sono cresciuto solamente con i libri di scuola. Ho letto anche autori come Nolte e De Felice. Ho letto perfino le critiche che fascisti come Rossoni e Bottai mossero, pur all'interno del PNF, al regime. Ho letto anche un articolo di Ramiro Ledesma Ramos, articolo che esortava Mussolini a "fare di più" contro la borghesia italiana.

    L'idea di liberarsi da potenze straniere (le famose "nazioni plutocratiche") e di creare un'Italia unita e coesa. Altro aspetto che sottoscriverei col sangue. MA il nazionalismo NON doveva e non deve spingere verso intenti o imprese coloniali . Mancanza di nietzschiana "volontà di potenza"? Me ne frego. Questo è quello che penso.

    L'idea di colpire i pescicani dell'alta finanza e i nemici della nazione è anch'essa condivisibile. MA NON E' POSSIBILE intravedere in ogni singolo ebreo un malefico shylok o un eterno nomade pronto a devastare ogni stato nel quale egli soggiorna. Le leggi razziali, in tal senso, non le posso e non le possiamo accettare. Non le dovreste nemmeno accettare voi , visto e considerato che ci furono diversi esponenti fascisti di origine ebraica al fianco di Mussolini. Vi dice niente la storia dei famosi "martiri fascisti" Duilio Sinigaglia, Gino Bolaffi e Bruno Mondolfo?
    Sempre sull'intricata questione ebraica: voi spesso citate, in senso positivo e talvolta come esempio, paesi quali l'Iran o il Venezuela chavista. Tralasciando le palesi differenze esistenti tra la repubblica degli Ayatollah e quella bolivarista, mi preme farvi presente che di ebrei NE ESISTONO ANCHE DA QUELLE PARTI! Qualcuno , senza ombra di dubbio, avrà pure assunto atteggiamenti "anti-nazionali". Ma molti ebrei iraniani e venezuelani, intervistati dai media occidentali, hanno LETTERALMENTE mandato a cagare Telaviv e lo hanno fatto affermando che i governi dei loro paesi sono legittimi e per nulla "anti-semiti" o "sanguinari".

    Altro tasto dolente: dite che noi siamo antifascisti tanto quanto i militanti della sinistra ufficiale. Quelli, per capirci, che se non riescono a riconoscere IL NEMICO se lo devono inventare o lo devono pescare dal passato. Eppure noi di Socialismo Nazionalitario abbiamo trovato interessanti Pound e Spirito. Abbiamo, pur con i dovuti distinguo, lodato il tentativo del fascismo di sciogliere le massonerie e abbiamo apprezzato la riforma bancaria del 1936 , oltre al noto rafforzamento dello stato sociale (anche se queste operazioni erano molto diffuse nel post '29).

    Chi nella sinistra ufficiale oserebbe dire/scrivere anche UNA delle cose poc'anzi elencate? Penso quasi nessuno. La nostra opposizione al fascismo storico, dunque, si basa sui tre aspetti precedentemente esaminati. Legami con i poteri forti (borghesia, clero e corona), imperialismo e leggi razziali.

    E la RSI? La RSI era , volenti o nolenti, tanto e troppo vicina ai tedeschi. Inoltre, e sono le carte a parlare, la socializzazione del lavoro avrebbe dovuto trovare concretizzazione effettiva IL 25 APRILE DEL 1945. So bene che il CLN, furbescamente, cancellò quella legge. Infatti il 25 di Aprile io non festeggio né sono in lutto. Se ci siamo liberati dai tedeschi, tuttavia, siamo caduti nelle grinfie degli americani. Durante le commemorazioni dell'Anpi avete mai sentito simili discorsi?

    Essere contrari alle molte scelte del regime mussoliniano, quindi, non significa parlare di "mali assoluti" (categoria etico-morale e ben poco "storica") o di improbabili necessità di combattere un'inesistente infiltrazione fascista.

    Il PSN, per ora soggetto virtuale e informale, non intende boicottare le attività del CS-SN né intende girare con le bandierine "rosso-nere" di Azione Antifascista. Se si presenterà la possibilità di dialogo tra le nostre due realtà, scrivo a nome mio ma anche per conto di altri simpatizzanti, saremo i primi a farci avanti.

    Pur consci delle nostre DIFFERENZE e SPECIFICITA'. Differenze e specificità che esistono e che è giusto continuino ad esistere.

  7. #27
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    Predefinito Re: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da tercerista Visualizza Messaggio
    Cercherò di scrivere in maniera assolutamente serena e scevra da ogni pregiudizio "partigiano" , visto e considerato che anch'io partecipo al forum denominato "Socialismo Nazionalitario".

    Voi avete dei punti fermi, punti fermi difficilmente "discutibili". Questo però non implica che io ne sia sprovvisto. Anch'io , infatti, ho dei punti fermi e non intendo barattarli o annacquarli per nulla o quasi al mondo.
    Qualcuno, comprensibilmente, si chiederà << perché non facciamo fronte comune se i nemici sono spesso gli stessi? >> . Anche talune radici sono le stesse. Il sindacalismo rivoluzionario , il fiumanesimo o l'arditismo. E, parlando del presente, tutti quanti vediamo nel turbocapitalismo e nella sua ideologia anti-nazionale e anti-comunitaria (di marca americanista) un nemico da combattere.
    Ma se molti nemici e molte radici ci accomunano, perché allora non creare un'unica realtà di lotta?
    Perché noi socialisti "nazionalitari" NON ci riconosciamo nell'esperienza del ventennio né in quella della RSI. Antifascimo militante e ossessivo? No. Demonizzazione "ad aeternum" di un regime caduto nel 1945? Nemmeno.
    Il punto è che noi Socialisti Nazionalitari non possiamo accettare molte delle scelte politiche ed economiche operate da Mussolini e da ministri o dai gerarchi legati al fascismo regime. Non le avremmo potute acettare ai "tempi" e, ovviamente, non le possiamo accettare o lodare OGGI.

    L'idea di COSTRUIRE una terza via al di là del capitalismo e del bolscevismo era e rimane apprezzabile. Ma il Corporativismo Sociale (deviando da quanto proposto dal De Ambris in quel di Fiume) spesso e volentieri parteggiò per il capitale. NON sono cresciuto solamente con i libri di scuola. Ho letto anche autori come Nolte e De Felice. Ho letto perfino le critiche che fascisti come Rossoni e Bottai mossero, pur all'interno del PNF, al regime. Ho letto anche un articolo di Ramiro Ledesma Ramos, articolo che esortava Mussolini a "fare di più" contro la borghesia italiana.

    L'idea di liberarsi da potenze straniere (le famose "nazioni plutocratiche") e di creare un'Italia unita e coesa. Altro aspetto che sottoscriverei col sangue. MA il nazionalismo NON doveva e non deve spingere verso intenti o imprese coloniali . Mancanza di nietzschiana "volontà di potenza"? Me ne frego. Questo è quello che penso.

    L'idea di colpire i pescicani dell'alta finanza e i nemici della nazione è anch'essa condivisibile. MA NON E' POSSIBILE intravedere in ogni singolo ebreo un malefico shylok o un eterno nomade pronto a devastare ogni stato nel quale egli soggiorna. Le leggi razziali, in tal senso, non le posso e non le possiamo accettare. Non le dovreste nemmeno accettare voi , visto e considerato che ci furono diversi esponenti fascisti di origine ebraica al fianco di Mussolini. Vi dice niente la storia dei famosi "martiri fascisti" Duilio Sinigaglia, Gino Bolaffi e Bruno Mondolfo?
    Sempre sull'intricata questione ebraica: voi spesso citate, in senso positivo e talvolta come esempio, paesi quali l'Iran o il Venezuela chavista. Tralasciando le palesi differenze esistenti tra la repubblica degli Ayatollah e quella bolivarista, mi preme farvi presente che di ebrei NE ESISTONO ANCHE DA QUELLE PARTI! Qualcuno , senza ombra di dubbio, avrà pure assunto atteggiamenti "anti-nazionali". Ma molti ebrei iraniani e venezuelani, intervistati dai media occidentali, hanno LETTERALMENTE mandato a cagare Telaviv e lo hanno fatto affermando che i governi dei loro paesi sono legittimi e per nulla "anti-semiti" o "sanguinari".

    Altro tasto dolente: dite che noi siamo antifascisti tanto quanto i militanti della sinistra ufficiale. Quelli, per capirci, che se non riescono a riconoscere IL NEMICO se lo devono inventare o lo devono pescare dal passato. Eppure noi di Socialismo Nazionalitario abbiamo trovato interessanti Pound e Spirito. Abbiamo, pur con i dovuti distinguo, lodato il tentativo del fascismo di sciogliere le massonerie e abbiamo apprezzato la riforma bancaria del 1936 , oltre al noto rafforzamento dello stato sociale (anche se queste operazioni erano molto diffuse nel post '29).

    Chi nella sinistra ufficiale oserebbe dire/scrivere anche UNA delle cose poc'anzi elencate? Penso quasi nessuno. La nostra opposizione al fascismo storico, dunque, si basa sui tre aspetti precedentemente esaminati. Legami con i poteri forti (borghesia, clero e corona), imperialismo e leggi razziali.

    E la RSI? La RSI era , volenti o nolenti, tanto e troppo vicina ai tedeschi. Inoltre, e sono le carte a parlare, la socializzazione del lavoro avrebbe dovuto trovare concretizzazione effettiva IL 25 APRILE DEL 1945. So bene che il CLN, furbescamente, cancellò quella legge. Infatti il 25 di Aprile io non festeggio né sono in lutto. Se ci siamo liberati dai tedeschi, tuttavia, siamo caduti nelle grinfie degli americani. Durante le commemorazioni dell'Anpi avete mai sentito simili discorsi?

    Essere contrari alle molte scelte del regime mussoliniano, quindi, non significa parlare di "mali assoluti" (categoria etico-morale e ben poco "storica") o di improbabili necessità di combattere un'inesistente infiltrazione fascista.

    Il PSN, per ora soggetto virtuale e informale, non intende boicottare le attività del CS-SN né intende girare con le bandierine "rosso-nere" di Azione Antifascista. Se si presenterà la possibilità di dialogo tra le nostre due realtà, scrivo a nome mio ma anche per conto di altri simpatizzanti, saremo i primi a farci avanti.

    Pur consci delle nostre DIFFERENZE e SPECIFICITA'. Differenze e specificità che esistono e che è giusto continuino ad esistere.
    Non sento il bisogno dell'ennesima costola, non è possibile continuare a creare nuove entità che polverizzino continuamente una area già di per se, frastagliata e settarizzata.
    Personalmente ritengo tutto questo fiorire di nuove entità il sintomo di una scientifica ricerca dell'autodistruzione di una IDEA.
    Parlo a mio nome, ma da quello che ho letto, non ci sono sintesi possibili, siete anni luce lontani da noi.
    IN ALTO I CUORI.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  8. #28
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    Predefinito Re: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    Non sento il bisogno dell'ennesima costola, non è possibile continuare a creare nuove entità che polverizzino continuamente una area già di per se, frastagliata e settarizzata.
    Personalmente ritengo tutto questo fiorire di nuove entità il sintomo di una scientifica ricerca dell'autodistruzione di una IDEA.
    Parlo a mio nome, ma da quello che ho letto, non ci sono sintesi possibili, siete anni luce lontani da noi.
    IN ALTO I CUORI.
    Ottimo Camerata! Condivido pure le virgole. hefico:

  9. #29
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    Predefinito Re: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da tercerista Visualizza Messaggio
    Cercherò di scrivere in maniera assolutamente serena e scevra da ogni pregiudizio "partigiano" , visto e considerato che anch'io partecipo al forum denominato "Socialismo Nazionalitario".

    Voi avete dei punti fermi, punti fermi difficilmente "discutibili". Questo però non implica che io ne sia sprovvisto. Anch'io , infatti, ho dei punti fermi e non intendo barattarli o annacquarli per nulla o quasi al mondo.
    Qualcuno, comprensibilmente, si chiederà << perché non facciamo fronte comune se i nemici sono spesso gli stessi? >> . Anche talune radici sono le stesse. Il sindacalismo rivoluzionario , il fiumanesimo o l'arditismo. E, parlando del presente, tutti quanti vediamo nel turbocapitalismo e nella sua ideologia anti-nazionale e anti-comunitaria (di marca americanista) un nemico da combattere.
    Ma se molti nemici e molte radici ci accomunano, perché allora non creare un'unica realtà di lotta?
    Perché noi socialisti "nazionalitari" NON ci riconosciamo nell'esperienza del ventennio né in quella della RSI. Antifascimo militante e ossessivo? No. Demonizzazione "ad aeternum" di un regime caduto nel 1945? Nemmeno.
    Il punto è che noi Socialisti Nazionalitari non possiamo accettare molte delle scelte politiche ed economiche operate da Mussolini e da ministri o dai gerarchi legati al fascismo regime. Non le avremmo potute acettare ai "tempi" e, ovviamente, non le possiamo accettare o lodare OGGI.

    L'idea di COSTRUIRE una terza via al di là del capitalismo e del bolscevismo era e rimane apprezzabile. Ma il Corporativismo Sociale (deviando da quanto proposto dal De Ambris in quel di Fiume) spesso e volentieri parteggiò per il capitale. NON sono cresciuto solamente con i libri di scuola. Ho letto anche autori come Nolte e De Felice. Ho letto perfino le critiche che fascisti come Rossoni e Bottai mossero, pur all'interno del PNF, al regime. Ho letto anche un articolo di Ramiro Ledesma Ramos, articolo che esortava Mussolini a "fare di più" contro la borghesia italiana.

    L'idea di liberarsi da potenze straniere (le famose "nazioni plutocratiche") e di creare un'Italia unita e coesa. Altro aspetto che sottoscriverei col sangue. MA il nazionalismo NON doveva e non deve spingere verso intenti o imprese coloniali . Mancanza di nietzschiana "volontà di potenza"? Me ne frego. Questo è quello che penso.

    L'idea di colpire i pescicani dell'alta finanza e i nemici della nazione è anch'essa condivisibile. MA NON E' POSSIBILE intravedere in ogni singolo ebreo un malefico shylok o un eterno nomade pronto a devastare ogni stato nel quale egli soggiorna. Le leggi razziali, in tal senso, non le posso e non le possiamo accettare. Non le dovreste nemmeno accettare voi , visto e considerato che ci furono diversi esponenti fascisti di origine ebraica al fianco di Mussolini. Vi dice niente la storia dei famosi "martiri fascisti" Duilio Sinigaglia, Gino Bolaffi e Bruno Mondolfo?
    Sempre sull'intricata questione ebraica: voi spesso citate, in senso positivo e talvolta come esempio, paesi quali l'Iran o il Venezuela chavista. Tralasciando le palesi differenze esistenti tra la repubblica degli Ayatollah e quella bolivarista, mi preme farvi presente che di ebrei NE ESISTONO ANCHE DA QUELLE PARTI! Qualcuno , senza ombra di dubbio, avrà pure assunto atteggiamenti "anti-nazionali". Ma molti ebrei iraniani e venezuelani, intervistati dai media occidentali, hanno LETTERALMENTE mandato a cagare Telaviv e lo hanno fatto affermando che i governi dei loro paesi sono legittimi e per nulla "anti-semiti" o "sanguinari".

    Altro tasto dolente: dite che noi siamo antifascisti tanto quanto i militanti della sinistra ufficiale. Quelli, per capirci, che se non riescono a riconoscere IL NEMICO se lo devono inventare o lo devono pescare dal passato. Eppure noi di Socialismo Nazionalitario abbiamo trovato interessanti Pound e Spirito. Abbiamo, pur con i dovuti distinguo, lodato il tentativo del fascismo di sciogliere le massonerie e abbiamo apprezzato la riforma bancaria del 1936 , oltre al noto rafforzamento dello stato sociale (anche se queste operazioni erano molto diffuse nel post '29).

    Chi nella sinistra ufficiale oserebbe dire/scrivere anche UNA delle cose poc'anzi elencate? Penso quasi nessuno. La nostra opposizione al fascismo storico, dunque, si basa sui tre aspetti precedentemente esaminati. Legami con i poteri forti (borghesia, clero e corona), imperialismo e leggi razziali.

    E la RSI? La RSI era , volenti o nolenti, tanto e troppo vicina ai tedeschi. Inoltre, e sono le carte a parlare, la socializzazione del lavoro avrebbe dovuto trovare concretizzazione effettiva IL 25 APRILE DEL 1945. So bene che il CLN, furbescamente, cancellò quella legge. Infatti il 25 di Aprile io non festeggio né sono in lutto. Se ci siamo liberati dai tedeschi, tuttavia, siamo caduti nelle grinfie degli americani. Durante le commemorazioni dell'Anpi avete mai sentito simili discorsi?

    Essere contrari alle molte scelte del regime mussoliniano, quindi, non significa parlare di "mali assoluti" (categoria etico-morale e ben poco "storica") o di improbabili necessità di combattere un'inesistente infiltrazione fascista.

    Il PSN, per ora soggetto virtuale e informale, non intende boicottare le attività del CS-SN né intende girare con le bandierine "rosso-nere" di Azione Antifascista. Se si presenterà la possibilità di dialogo tra le nostre due realtà, scrivo a nome mio ma anche per conto di altri simpatizzanti, saremo i primi a farci avanti.

    Pur consci delle nostre DIFFERENZE e SPECIFICITA'. Differenze e specificità che esistono e che è giusto continuino ad esistere.
    Discorso intelligente,non sempre si trovno persone calme disposte al confronto specie su internet.

    "spesso e volentieri parteggiò per il capitale. "
    Vero,ma vedi..nessuna esperienza è perfetta e un po di marcio e di errato lo trovi ovunque,non siamo sul campo delle religioni e degli dei.

    " MA NON E' POSSIBILE intravedere in ogni singolo ebreo un malefico shylok o un eterno nomade pronto a devastare ogni stato nel quale egli soggiorna. Le leggi razziali, in tal senso, non le posso e non le possiamo accettare. Non le dovreste nemmeno accettare voi , visto e considerato che ci furono diversi esponenti fascisti di origine ebraica al fianco di Mussolini. Vi dice niente la storia dei famosi "martiri fascisti" Duilio Sinigaglia, Gino Bolaffi e Bruno Mondolfo?"
    Qui concordo,infatti non mi considero antiebraico,ma solo antisionista,riguardo il capitalismo se è ebraico o cinese sempre sbagliato nemico resta.

    "E la RSI? La RSI era , volenti o nolenti, tanto e troppo vicina ai tedeschi. I"
    Logico,coi nostri alleati di allora,per non tradire,e comunque la RSI non fu solo questo,ne fu un governo fantoccio come ci "spiegano" i menzogneri libri di regime.

    "So bene che il CLN, furbescamente, cancellò quella legge. "
    Fu la prima legge che cancellarono,non poteva essere un caso,ma un segno che gli sgherri dell'alta finanza avevano iniziato a obbedire,mi ricordano gli attuali
    partigiani libici e siriani,non a caso sostenuti dagli stessi che nel 1945 sostenevano la sedicente resistenza.

    Tornando al fascismo,la considero un esperienza nel bene e nel male,irripetibile.
    Chi oggi parla di ritorno del fascismo sono 2 categorie: nostalgici da una parte,e antifascisti dall'altra,soggetti improduttivi e per certi versi sistemici.
    Il nemico oggi è il capitalismo e le ideologie sono ormai cosa morta..
    Saluti


  10. #30
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    Predefinito Re: Parlano di noi..

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Discorso intelligente,non sempre si trovno persone calme disposte al confronto specie su internet.

    "spesso e volentieri parteggiò per il capitale. "
    Vero,ma vedi..nessuna esperienza è perfetta e un po di marcio e di errato lo trovi ovunque,non siamo sul campo delle religioni e degli dei.

    " MA NON E' POSSIBILE intravedere in ogni singolo ebreo un malefico shylok o un eterno nomade pronto a devastare ogni stato nel quale egli soggiorna. Le leggi razziali, in tal senso, non le posso e non le possiamo accettare. Non le dovreste nemmeno accettare voi , visto e considerato che ci furono diversi esponenti fascisti di origine ebraica al fianco di Mussolini. Vi dice niente la storia dei famosi "martiri fascisti" Duilio Sinigaglia, Gino Bolaffi e Bruno Mondolfo?"
    Qui concordo,infatti non mi considero antiebraico,ma solo antisionista,riguardo il capitalismo se è ebraico o cinese sempre sbagliato nemico resta.

    "E la RSI? La RSI era , volenti o nolenti, tanto e troppo vicina ai tedeschi. I"
    Logico,coi nostri alleati di allora,per non tradire,e comunque la RSI non fu solo questo,ne fu un governo fantoccio come ci "spiegano" i menzogneri libri di regime.

    "So bene che il CLN, furbescamente, cancellò quella legge. "
    Fu la prima legge che cancellarono,non poteva essere un caso,ma un segno che gli sgherri dell'alta finanza avevano iniziato a obbedire,mi ricordano gli attuali
    partigiani libici e siriani,non a caso sostenuti dagli stessi che nel 1945 sostenevano la sedicente resistenza.

    Tornando al fascismo,la considero un esperienza nel bene e nel male,irripetibile.
    Chi oggi parla di ritorno del fascismo sono 2 categorie: nostalgici da una parte,e antifascisti dall'altra,soggetti improduttivi e per certi versi sistemici.
    Il nemico oggi è il capitalismo e le ideologie sono ormai cosa morta..
    Saluti

    Sarà anche disposto al diaologo costruttivo, ma non è antisionista, non è anticapitalista ed è antifascista, alla fine, potevi anche scriverlo che siamo ad anni luce di distanza, infine, due parole sui morti della RSI le poteva anche dire, che cosa volevano sti benpensanti, che i repubblichini prendesserole distanze con l'alleato tradito, in perfetto stile italiano.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

 

 
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