



si, ma la cosa preoccupante è che se leggi il manifesto, l'unità, repubblica, ... o guardi rai3, annozero, la7,... giungi alla medesima conclusione.
Al massimo senti qualche idee stile-anni '40, che poi eran le stesse idee degli anni '50, degli anni '60 e di tutti gli anni da lì a qui. L'unico segno di vita è dato da qualche manifestazione quà e là, che son comunque lontane anni luce dal mondo reale...




Invocare una dittatura, come se il problema dell'Italia fosse un eccesso e non un'assenza di libertà, e dunque di responsabilità e partecipazione, appare una manifestazione di infantilismo politico.
Oltretutto, se fosse in questione la debolezza morale di politici le cui fortune dipendono dal servizio dato a interessi settari e clientelistici, la risposta più idonea sarebbe quella di una monarchia costituzionale con un potere esecutivo indipendente dalla ricerca di consenso e dalle conseguenti pressioni.
Lo scandalo di questo paese, però, risiede nell'assenza di uguaglianza, nella percezione evidente che esiste una forbice sociale, prim'ancora che economica, troppo alta tra italiani e italiani, e in particolare tra la classe dirigente e il ceto subordinato, in cui il ceto medio è stato risucchiato. La democrazia si fonda sull'uguaglianza, la libertà stessa, in uno stato democratico, nasce da quell'uguaglianza sostanziale che, superando ogni forma di dipendenza personale, annuncia la piena libertà individuale e l'esercizio consapevole dei diritti e dei doveri di cittadino.
Questo, nonostante il boom economico, non è accaduto. La libertà in Italia è diritto formale ma spento, stantio, pigro, pronto a vestire i panni del privilegio o della concessione interessata. Questo divario causa un'evidente frattura interna al corpo sociale alla quale le masse rispondono con atteggiamenti più o meno distruttivi: dalla violenza di piazza, all'indignazione diffusa, all'adattamento passivo, alla guerra tra poveri, fino alla collusione o a tentativi di cooptazione in sfere socialmente più in vista. Inutile dire che questa disuguaglianza ha anche un costo sociale, e ciò che non viene saldato attraverso il welfare viene saldato in termini di "insicurezza" collettiva.
In questo processo siamo tutti in discussione, perché tutti siamo portati a difendere rabbiosamente la nostra piccola quota di libertà non solo nei confronti di chi ci sovrasta nella scala sociale, ma soprattutto nei confronti di chi è in posizione subordinata. Così facendo, chiudendoci a riccio nella difesa della nostra posizione e delle nostre rendite, sport in cui gli italiani primeggiano, impediamo al corpo sociale di consolidarsi, ritrovare equilibrio e slancio.
Quando capiremo che non vi è yin senza yang, capiremo che libertà e uguaglianza, meritocrazia e solidarietà, welfare e libero mercato non sono due poli opposti e in lotta tra loro come bene e male nella visione cristiana, ma concetti complementari che si richiamano vicendevolmente e che chiedono di coesistere per poter esistere e sprigionare la propria virtù.






Proposte dell'opposizione.......come il buon Penati e il Dalema........ o l'innocente Bersani che non si era accorto ....no ......di cosa, il Penati, faceva !
Ma tralasciando loro e il Dipietro IDV , che grida :
Morte alla casta !! .....ma non molla mica la babypensione legale ( ma ingiusta ) , nonostante i 13.000 e più euro al mese che si becca , e tralasciando chi, suo collega, lavora per questa cifra da martedi pomeriggio fino a giovedi a mezzogiorno ( 3-4 ore al di) , mi vengono in mente le cooperative, frutto di questa opposizione al passato, che metteva ( e mette ) le mani dappertutto !
Questa opposizione che "propone" il "magnifico Prodi " a 30.000 euro al mese di pensione ma .....che "capisce" cosa si muove nella pancia di un suo coetaneo pensionato a 500 euro al mese in casa d'afftto.
Lui si ( il Prodi ) dall'alto dei suoi milioni, saprà fare gli interessi dei precari e pensionati al minimo!!!
E penso alle migliaia e migliaia di trombati alle votazione del parlamento che devono "accontentarsi " di qualche posticino nelle province , nelle regioni o , al limite , nelle municipalizzate .
Posti minori per carità , rispetto allo scranno parlamentare , meno eleganti e prestigiosi , certo, ma ben pagati e remunerati.
E di questa gente nullafacente, di sinistra, ce nè tanta, ma tanta ,ma tanta !
Di destra, di centro e....di sinistra !!
Tutti insieme amorevolmente , a sfruttare i sogni e le utopie dei vari gianniguelfi che ancora ci credono e si sentono ....diversi ,nella loro diversità sinistroide !
Se questa è la democrazia , la grande , bella democrazia , che permette questi soprusi e, se pur sgamati mille volte , non riesce a riformarsi , a chiedere scusa e migliorarsi , a nobilitarsi con un grande scatto d'orgoglio buttando a mare tutto questo marciume......... beh ....ve la lascio !
Lascio a voi credere a questa democrazia di m...da!!
Non voglio essere responsabile come voi , come te gianniguelfi, e ripeto : RIDATEMI IL DUCE!
Almeno lui era ciò che diceva di essere : un dittatore all'italiana che, ( boia vacca ) quel che diceva ....faceva!
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.
mah... se la monarchia costituzionale la concepisci "alla lettera", non potrà mai funzionare: il cittadino sentirà sempre e comunque "lontano" dai governanti, vessato, preso in giro, abbandonato. Se, invece, concepisci la monarchia costituzionale come quelle che si vedono in giro per l'europa... beh... a me sembran più "premierati forti" mascherati da altro, quasi una sorta di presidenzialismo sotto falso nome.
Il problema non il nome che dai alla forma di governo, ma il contenuto e le modalità dell'azione di governo. Il problema del Sud è pluridecennale, così come lo sono le carenze (eufemismo) della nostra classe dirigente. Scrivo classe dirigente non a caso, ma per ricomprendere anche alcuni industriali, banchieri, finanzieri, sindacati e quanti, nei fatti, detengono il potere di influenzare le decisioni ai massimi livelli. Siamo in una finta democrazia, in molti non se ne accorgono e pochissimi (ma davvero pochissimi) agiscono per il bene comune, di TUTTI.
Per questo motivo, probabilmente, una persona autoritaria ed illuminata sarebbe la soluzione a molti mali. Chiamalo dittatore, chiamalo macchietta, chiamalo monarca, poco importa. Basta che faccia, e se deve pestare i piedi a chicchessia, per quanto mi riguarda può anche usare gli scarponi chiodati. Perchè è ora di finirla, e anche chi non crede nei "rimedi estremi" credo che, ogni giorno che passa (inteso: ogni giorno che ha vissuto, ieri come l'altro ieri o l'altroaltroaltroaltroaltroaltri ieri ancora, poco cambia) sia sempre più incline all'uso del bastone.


Il Fascismo salvò l'Italia dal biennio rosso, inequivocabile golpe ordito dall'URSS con la complicità attiva degli scribacchini nostrani.
Oggi ci vorrebbe una nuova rivoluzione filo-fascista per distruggere lo stra-potere di Francia e Germania e per liberarci dal giogo americano( e ovviamente per rovesciare la magistratura post-sovietica che odia l'Italia e gli Italiani).
Ultima modifica di Gallows; 29-10-11 alle 15:38