Il popolo greco si è rotto i coglioni di fare sacrifici mentre i tedeschi vendono i loro sommergibili al governo greco :gluglu:
La democrazia diretta farà il suo lavoro
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La saga greca non ha fine. Chi pensava che l'accordo raggiunto lo scorso 26 ottobre a Bruxelles avesse ormai messo al sicuro Atene dal rischio fallimento, almeno per un altro pò di tempo, si sbagliava. Perchè l'accordo dovrà passare il giudizio del popolo. Un passaggio non scontato, visto le continue manifestazioni in piazza e i frequenti scioperi nel Paese. E la riprova arriva dagli ultimi sondaggi, che vedono la maggioranza dei greci contrari al nuovo piano di sostegno e soprattutto contrari alle nuove misure di austerità.
L'annuncio è arrivato ieri sera per bocca del premier ellenico. George Papandreou ha deciso di indire un referendum sul nuovo piano di aiuti raggiunto lo scorso 26 ottobre a Bruxelles, che prevede il taglio del 50% del valore delle obbligazioni e una riduzione del terzo del debito di Atene in cambio di nuove risorse per 130 miliardi di euro. Secondo le dichiarazioni trasmesse ieri dal canale pubblico Vouli TV, il premier ha spiegato che "la democrazia è viva e vegeta e i greci sono chiamati a compiere un dovere nazionale al di là dei normali processi elettorali". Il referendum verrebbe indetto entro poche settimane, una volta che si conosceranno i dettagli del piano.




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