G8. Migliaia alla manifestazione all'Aquila, momenti di tensione senza incidenti
di Alessandro Ambrosin
ULTIMORA - Il corteo dell'Aquila organizzato dalla Rete Nazionale contro il G8 è giunto al centro dell'Aquila. L'affluenza secondo gli organizzatori sarebbero qualche migliaia le persone che hanno deciso di sostenere la protesta.
La scarsa affluenza e l'assenza di Pd e Cgil è stata oggetto di critiche da parte del il leader dei Cobas, Piero Bernocchi che ha criticato coloro che hanno disertato questo importante appuntamento: "Non c'è nessuna divisione tra noi e gli aquilani, sono tutte falsità messe in giro da Pd e Cgil che hanno voluto dipingere i no-global come cattivi ed invasori". Il corteo è stato preceduto e seguito da un cospicuo numero di apparteneti alle forze dell'ordine, mentre lungo il tragitto si erano posizionata la Polizia Municipale. Presenza rafforzata, invece, nei cantieri dove sono in costruzione i nuovi alloggi.
Alla testa del lungo serpentone lo striscione "Voi G8 siete il terremoto. Siamo tutti aquilani" portato dalle associazioni aquilane Spazio 51 ed Epicentro solidale , unici comitati che hanno aderito all'evento (gli altri ieri avevano disdetto la loro presenza per paura di essere strumentalizzati dalla politica, ndr) assieme ai i Vigili del Fuoco e a tanti giovani, dei quali molti giunti dall'estero. Nel frattempo il corteo è arrivato al traguardo senza nessun incidente preoccupante.
Momenti di tensione si sono registrati tra gli organizzatori e un gruppo di giovani che esponevano uno striscione con la scritta "Smash G8" firmato da Tikb, il Partito comunista turco raffigurato con il simbolo della falce e martello con un mitra in mezzo. Alla fine dopo una discussione animata è tornata la tranquillità e il corteo ha potuto proseguire senza nessun incidente. Successivamente all'arrivo al centro storico un gruppo di persone incappucciate hanno tentato di entrare nella zona rossa presidiata dagli agenti in tenuta anti sommossa, ed è seguita una lieve carica per contenere il gruppo che hanno poi lasciato il corteo.
Viva la Comune




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