









Per arte fotografica si intende qualcosa che non ha a che vedere con le foto tessera, la foto di moda, la foto pubblicitaria, la foto tecnica, eccetera. Si lascia l'opportunità del blasone solo al ritratto e al paesaggio, raramente alla natura morta.
Non ho mai accostato i grandi fotografi ai grandi pittori, scultori, musicisti, scrittori (romanzieri) eccetera.
Li ho accostati ai grandi architetti, registi, attori, poeti, eccetera.
Credo che un'opera d'arte vera e propria debba essere irripetibile ed irripetuta, non per niente considero insopportabili i vari Warhol, Fontana...
Il multliplo rientra più nell'artigianato, ma è una mia idea.






e il discorso resta comunque aperto...
a Roma come a Milano, se un fotografo vuol farsi avanti, qualunque sia la preparazione e le idee in suo possesso da proporre, deve necessariamente avere un pelo sullo stomaco da far invidia allo yeti. Poi se ne può parlare... ma il peggio arriva dopo.
Ultima modifica di Hasselblad; 11-11-11 alle 00:19


mi viene in mente che nella fotografia l'irripetibilità - o piuttosto la non diffusione di massa - possa avvenire in due casi:
- collezione privata dell'autore.
- foto (con negativo) riscattata in un contesto ricattatorio ().
altre situazioni?
Ultima modifica di tolomeo; 11-11-11 alle 00:33
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A fool and his money can throw one hell of a party.

