Rif: il Partito di Cristo
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Haxel
ma infatti bisogna prima convincere le menti, poi si può abrograre la legge
altrimenti è tutto inutile
Infatti come educatore e catechista dico che abortire è un peccato mortale . Ma la attuale legge ,se pur migliorabile, non mi dispiace . La legge non è nulla se non vi è la convinzione che un comportamento sia sbagliato.
In ultima analisi l ottimo sarebbe una società senza giudici e carceri....lo so è utopia, ma dovremmo tendere a questo.
Rif: il Partito di Cristo
Evviva avremo anche noi i nostri hezbollah, a loro il partito di Dio, a noi quello del figlio.
Rif: il Partito di Cristo
Con tutto il rispetto Haxel, ma non mi sembra che un autore poco ortodosso come Gustave Thibon sia da prendere ad esempio :)
Rif: il Partito di Cristo
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Imperium
Ok... Aborto e divorzio. Come la mettiamo? Quanti politici cattolici, o sedicenti tali, sono disposti a battersi per l'abrogazione della 194 e per la fine della legge sul divorzio. Secondo me pochissimi.
Possiamo unire tutti i cattolici in politica, ma se le basi sono quelle che prevedo la cosa è assolutamente inutile.
L'aborto sarebbe da abolire subito, ma a due condizioni:
- si lasci la possibilità in casi conclamatamente problematici, ad es. dove la vita della madre è sicuramente a rischio.
- si attuino politiche serie per la prevenzione dell'aborto illegale per evitare che il rimedio sia peggiore del male: dal carcere subito per chi lo pratica al sostegno per chi resta incinta in situazioni a rischio.
Il divorzio va abolito solo per chi si sposa in Chiesa, magari con una modifica del concordato che stabilisca che per i cattolici il divorzio non si applica e che lo stato accetta automaticamente le pronunce della Sacra Rota in merito. Per chi non si sposa in Chiesa e ritiene il matrimonio solo un patto tra le due parti, la legge può restare com'è.
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Giò91
Con tutto il rispetto Haxel, ma non mi sembra che un autore poco ortodosso come Gustave Thibon sia da prendere ad esempio :)
perchè? :conf: a me sembra comunque che dice cose giuste? :giagia:
Rif: il Partito di Cristo
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Haxel
in effetti per me è necessario un risveglio cattolico e popolare nella realtà siamo troppo divisi politicamente, e serve una maggiore cosesine per difendere quei valori incondizionale che la Chiesa parla
voi che dite?
D' accordo in toto. I tempi dono duri. In questo forum c' e' qualcuno che per firma ha scritto il Padre Nostro al contrario. :|
Rif: il Partito di Cristo
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napici
L'aborto sarebbe da abolire subito, ma a due condizioni:
- si lasci la possibilità in casi conclamatamente problematici, ad es. dove la vita della madre è sicuramente a rischio.
- si attuino politiche serie per la prevenzione dell'aborto illegale per evitare che il rimedio sia peggiore del male: dal carcere subito per chi lo pratica al sostegno per chi resta incinta in situazioni a rischio.
Il divorzio va abolito solo per chi si sposa in Chiesa, magari con una modifica del concordato che stabilisca che per i cattolici il divorzio non si applica e che lo stato accetta automaticamente le pronunce della Sacra Rota in merito. Per chi non si sposa in Chiesa e ritiene il matrimonio solo un patto tra le due parti, la legge può restare com'è.
Il divorzio va abolito solo per chi si sposa in Chiesa, magari con .....
si, ma Cristo ha detto che il matrimonio naturale è indissolubile non quello religioso ,eccetto in caso di concubinato . come la mettiamo ?
Rif: il Partito di Cristo
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Affus
Il divorzio va abolito solo per chi si sposa in Chiesa, magari con .....
si, ma Cristo ha detto che il matrimonio naturale è indissolubile non quello religioso ,eccetto in caso di concubinato . come la mettiamo ?
Mi sembra che questo tuo punto di vista non sia corretto e ti spiego perché.
- La Chiesa considera il matrimonio religioso l'unico valido tra i battezzati, non fa distinzione tra matrimonio religioso e matrimonio naturale, ma li vede uniti e inscindibili.
- I battezzati che si sposano in comune sono considerati "concubini" e, credo, non hanno più accesso alla comunione finché non regolarizzano il loro status sposandosi in chiesa o lasciandosi. Non c'è alcuna traccia di rispetto per tale vincolo da parte della Chiesa. Perché dovrebbe essere indissolubile?
- I battezzati che si sposano in comune e poi divorziano possono tranquillamente (previo pentimento e confessione) sposarsi in chiesa con un'altra persona. La Chiesa non dà alcun valore al vincolo precedente, se fosse considerato naturale e indissolubile non dovrebbe dare il permesso di risposarsi.
- Le persone non battezzate che trovano la fede possono fare uso del privilegio paolino, lasciare il coniuge che non volesse aderire alla Chiesa e sposarsi di nuovo. Quindi perfino nel caso di matrimonio naturale per i non cristiani vi è la possibilità di scioglimento del vincolo a meno che entrambe le parti non aderiscano alla chiesa (caso in cui è ovvio che nessuna delle due parti voglia lo scioglimento).
Per tutti questi motivi mi sembra giusto non equiparare il vincolo civile a quello religioso.
Rif: il Partito di Cristo
La politica cattolica non consite solo nel predicare contro l'aborto e il divorzio o la lotta all' orgoglio gay,,ma,per esempio,pure nel non allearsi con gli usurai e commercianti di schiavi,come invece avviene tuttora con la filosofia protestante e progressista ... .Consiste nel non sequestrare come pegno la pietra superiora e inferiore della macina al povero. ...non renderlo schiavo. .E meno male che Dio ha messo il matrimonio monogamico come limite invalicabile,altrimenti i cattolici si sarebbero alleati con lo stesso satana,non solo coi suoi emissari, evrebbero fatto mille inciuci pur di governare..
deuteronomio 24,
6 Nessuno prenderà in pegno né le due pietre della macina domestica né la pietra superiore della macina, perché sarebbe come prendere in pegno la vita.
7 Quando si troverà un uomo che abbia rapito qualcuno dei suoi fratelli tra gli Israeliti, l'abbia sfruttato come schiavo o l'abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così estirperai il male da te.
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napici
Mi sembra che questo tuo punto di vista non sia corretto e ti spiego perché.
- La Chiesa considera il matrimonio religioso l'unico valido tra i battezzati, non fa distinzione tra matrimonio religioso e matrimonio naturale, ma li vede uniti e inscindibili.
- I battezzati che si sposano in comune sono considerati "concubini" e, credo, non hanno più accesso alla comunione finché non regolarizzano il loro status sposandosi in chiesa o lasciandosi. Non c'è alcuna traccia di rispetto per tale vincolo da parte della Chiesa. Perché dovrebbe essere indissolubile?
- I battezzati che si sposano in comune e poi divorziano possono tranquillamente (previo pentimento e confessione) sposarsi in chiesa con un'altra persona. La Chiesa non dà alcun valore al vincolo precedente, se fosse considerato naturale e indissolubile non dovrebbe dare il permesso di risposarsi.
- Le persone non battezzate che trovano la fede possono fare uso del
privilegio paolino, lasciare il coniuge che non volesse aderire alla Chiesa e sposarsi di nuovo. Quindi perfino nel caso di matrimonio naturale per i non cristiani vi è la possibilità di scioglimento del vincolo a meno che entrambe le parti non aderiscano alla chiesa (caso in cui è ovvio che nessuna delle due parti voglia lo scioglimento).
Per tutti questi motivi mi sembra giusto non equiparare il vincolo civile a quello religioso.
interessante :giagia: