Rif: il Partito di Cristo
a questo quesito la Chiesa ha già risposto fin dai tempi della campagna per il divorzio in italia , quando i cattocomunisti dell azione cattolica sostenevano che il matrimonio indissolubile era valido solo per i cattolici .
paolo VI diceva che va difeso sempre perchè non riguarda solo i cattolici.
del resto al principio non c'era divorzio, semmai poligamia, ma non divorzio.
Cristo non vangelo disse ai farisei : al principio non era cosi . E all 'inizio non c'era il battesimo o la circoncisione .---- Qindi se fatto con retta coscienza , il matrimonio è idissolubile per tutti. Al limite si puo solo lasciare il coniuge pagano, ma non risposarsi.
Rif: il Partito di Cristo
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Affus
a questo quesito la Chiesa ha già risposto fin dai tempi della campagna per il divorzio in italia , quando i cattocomunisti dell azione cattolica sostenevano che il matrimonio indissolubile era valido solo per i cattolici .
paolo VI diceva che va difeso sempre perchè non riguarda solo i cattolici.
del resto al principio non c'era divorzio, semmai poligamia, ma non divorzio.
Cristo non vangelo disse ai farisei : al principio non era cosi . E all 'inizio non c'era il battesimo o la circoncisione .---- Qindi se fatto con retta coscienza , il matrimonio è idissolubile per tutti. Al limite si puo solo lasciare il coniuge pagano, ma non risposarsi.
Che l'indissolubilità del matrimonio civile andasse difesa era un più che giusto punto di vista, ma non una verità rivelata; la Chiesa non dà alcun valore al matrimonio civile; solo il matrimonio canonico in chiesa si può considerare indissolubile.
Mi sai dire dove hai trovato l'informazione che utilizzando il privilegio paolino si possa solo lasciare il coniuge pagano, ma non risposarsi? Perché a me risulta che invece ci si possa tranquillamente risposare. Ti riporto parte dei canoni del codice di diritto canonico:
Citazione:
Can. 1143 - §1. Il matrimonio celebrato tra due non battezzati, per il privilegio paolino si scioglie in favore della fede della parte che ha ricevuto il battesimo, per lo stesso fatto che questa
contrae un nuovo matrimonio, purché si separi la parte non battezzata.
Can. 1146 -
La parte battezzata ha diritto a contrarre nuove nozze con una parte cattolica: 1) se l'altra parte rispose negativamente all'interpellazione, o se questa fu legittimamente omessa; 2) se la parte non battezzata, già interpellata o no, prima perseverante nella pacifica coabitazione senza offesa al Creatore, in seguito si sia separata senza una giusta causa, ferme restando le disposizioni dei cann. ⇒ 1144 e ⇒ 1145.
Fonte
Mi sai dire perché, ad esempio, la principessa delle Asturie Letizia e futura regina cattolica di Spagna è stata sposata civilmente, poi divorziata ed ha potuto tranquillamente sposare il principe Felipe in Chiesa? Se la chiesa considerasse il primo matrimonio come indissolubile, non avrebbe dovuto permetterle di sposarsi nuovamente, non credi?
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Haxel
perchè? :conf: a me sembra comunque che dice cose giuste? :giagia:
E' maritainista.
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napici
Che l'indissolubilità del matrimonio civile andasse difesa era un più che giusto punto di vista, ma non una verità rivelata; la Chiesa non dà alcun valore al matrimonio civile; solo il matrimonio canonico in chiesa si può considerare indissolubile.
Mi sai dire dove hai trovato l'informazione che utilizzando il privilegio paolino si possa solo lasciare il coniuge pagano, ma non risposarsi? Perché a me risulta che invece ci si possa tranquillamente risposare. Ti riporto parte dei canoni del codice di diritto canonico:
Mi sai dire perché, ad esempio, la
principessa delle Asturie Letizia e futura regina cattolica di Spagna è stata sposata civilmente, poi divorziata ed ha potuto tranquillamente sposare il principe Felipe in Chiesa? Se la chiesa considerasse il primo matrimonio come indissolubile, non avrebbe dovuto permetterle di sposarsi nuovamente, non credi?
Beh però c'è da dire napici che la Chiesa ha spesso e volentieri auspicato e promosso l'identità fra matrimonio religioso e matrimonio civile.
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Giò91
Beh però c'è da dire napici che la Chiesa ha spesso e volentieri auspicato e promosso l'identità fra matrimonio religioso e matrimonio civile.
Ed infatti è giusto che così sia, infatti sto dicendo che per chi si sposa in chiesa non ci deve essere possibilità di divorzio nemmeno con la legislazione civile. Auspicavo appunto che una modifica del concordato annullasse la possibilità di divorzio per il matrimonio concordatario e rimettesse l'annullamento al giudizio della sacra rota.
Mi sembra un netto miglioramento rispetto alla legge attuale, non pensi?
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Originariamente Scritto da
napici
Ed infatti è giusto che così sia, infatti sto dicendo che per chi si sposa in chiesa non ci deve essere possibilità di divorzio nemmeno con la legislazione civile. Auspicavo appunto che una modifica del concordato annullasse la possibilità di divorzio per il matrimonio concordatario e rimettesse l'annullamento al giudizio della sacra rota.
Mi sembra un netto miglioramento rispetto alla legge attuale, non pensi?
Sicuramente, anche se io tornerei alla legislazione post-concordataria precedente all'introduzione del divorzio.
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Giò91
Sicuramente, anche se io tornerei alla legislazione post-concordataria precedente all'introduzione del divorzio.
Capisco e lo trovo lecito, ma mi sembrerebbe un passo troppo grande e che troverebbe troppe persone contro. Secondo me è importante che i cristiani diano testimonianza della superiorità dei propri valori - tra cui l'indissolubilità del matrimonio - agli occhi della società. Se questo avvenisse potrebbero riconquistare la stragrande maggioranza della società ai valori del cristianesimo e nei fatti il divorzio non sarebbe quasi mai ammesso, ma semplicemente tollerato per una piccola fetta di persone non credenti.
Poi io per mia personale convinzione, sarei favorevole ad una regolazione canonica del matrimonio più simile agli ortodossi, in cui, in rari casi molto giustificati e previo lungo percorso di pentimento, si desse la possibilità di risposarsi perlomeno al coniuge che subisce la separazione. Ma questa è solo un'opinione, è meglio ovviamente confrontarsi con la realtà :)
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napici
Capisco e lo trovo lecito, ma mi sembrerebbe un passo troppo grande e che troverebbe troppe persone contro. Secondo me è importante che i cristiani diano testimonianza della superiorità dei propri valori - tra cui l'indissolubilità del matrimonio - agli occhi della società. Se questo avvenisse potrebbero riconquistare la stragrande maggioranza della società ai valori del cristianesimo e nei fatti il divorzio non sarebbe quasi mai ammesso, ma semplicemente tollerato per una piccola fetta di persone non credenti.
Poi io per mia personale convinzione, sarei favorevole ad una regolazione canonica del matrimonio più simile agli ortodossi, in cui, in rari casi molto giustificati e previo lungo percorso di pentimento, si desse la possibilità di risposarsi perlomeno al coniuge che subisce la separazione. Ma questa è solo un'opinione, è meglio ovviamente confrontarsi con la realtà :)
Sulla prima cosa che hai detto concordo in pieno, sulla seconda mi trovi in disaccordo anche perché mi pare che l'indissolubilità totale del matrimonio canonico celebrato in Chiesa, finché il coniuge è in vita, sia dottrina definitiva.
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Giò91
Sulla prima cosa che hai detto concordo in pieno, sulla seconda mi trovi in disaccordo anche perché mi pare che l'indissolubilità totale del matrimonio canonico celebrato in Chiesa, finché il coniuge è in vita, sia dottrina definitiva.
Se trovi i riferimenti mi fai un piacere :)
Ovviamente ho presentato l'idea come una mia personale e non definitiva opinione. Ci sono ancora delle cose alle quali non riesco ad aderire, ma non le ritengo definitive, anzi spero diventino sempre meno.
In pratica io sarei favorevole a far risposare - con percorso e rito penitenziale come fanno (o dovrebbero fare) gli orientali - il coniuge innocente se, nei casi di separazione previsti dal codice di diritto canonico (vedi qui), il coniuge colpevole si dimostrasse ostinatamente contrario al pentimento. Mi sembrerebbe un atto di misericordia verso il coniuge innocente.
Sarebbe anche interessante sapere se nelle chiese cattoliche di rito orientale la prassi orientale sulla possibilità di divorzio è mantenuta o meno.
Rif: il Partito di Cristo
Se ti interessa, c'è il codice di diritto canonico valido per i cattolici di rito orientale.
Testo latino: Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium
Testo italiano: CCEO - Indice generale - IntraText CT