Rif: il Partito di Cristo
Riguardo al carattere definitivo dell'indissolubilità del matrimonio, credo che se ne parli nella Casti Connubii: Casti connubii, Lettera Enciclica sul matrimonio cristiano, 31 dicembre 1930, Pio PP. XI
Vado a memoria, perciò premetto che non ho controllato i passi.
Rif: il Partito di Cristo
Rif: il Partito di Cristo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
E' maritainista.
pardon, cioè?
Rif: il Partito di Cristo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Haxel
pardon, cioè?
Seguace della filosofia di Maritain.
Rif: il Partito di Cristo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Seguace della filosofia di Maritain.
ah perchè era vicino al pensiero al Concilio Vaticano II? ok allora
Rif: il Partito di Cristo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Haxel
ah perchè era vicino al pensiero al Concilio Vaticano II? ok allora
Mmmm, più o meno, in realtà anche Maritain criticò il CVII, nonostante lo avesse ispirato parecchio.
Rif: il Partito di Cristo
Leggerò :)
Per tornare in tema io quindi proporrei una rinuncia da parte dei cattolici al divorzio al fine di testimoniare la superiorità dell'indissolubilità del matrimonio e riattirare così la società verso i valori cristiani.
Tra l'altro lasciare la possibilità di divorzio nel matrimonio civile permetterebbe di recuperare quelle persone battezzate ma di fatto agnostiche e sposate in comune che, decidendo di riconvertirsi al cristianesimo, avessero per questo problemi gravi col coniuge. Siccome il privilegio paolino non vale per i battezzati, credo che sia meglio per gli atei/agnostici/indifferenti/dubbiosi, lasciare la possibilità di un divorzio dal matrimonio civile.
Rif: il Partito di Cristo
Così però non risolvi il problema del matrimonio fra un cattolico e un ateo non battezzato.
Rif: il Partito di Cristo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Mmmm, più o meno, in realtà anche Maritain criticò il CVII, nonostante lo avesse ispirato parecchio.
ad ogni modo se Thibon era un modernista, da come l'autrice M.C. Laurenti non lo descrive in questo senso, anzi
Rif: il Partito di Cristo
Citazione:
Originariamente Scritto da
napici
Leggerò :)
Per tornare in tema io quindi proporrei una rinuncia da parte dei cattolici al divorzio al fine di testimoniare la superiorità dell'indissolubilità del matrimonio e riattirare così la società verso i valori cristiani.
Tra l'altro lasciare la possibilità di divorzio nel matrimonio civile permetterebbe di recuperare quelle persone battezzate ma di fatto agnostiche e sposate in comune che, decidendo di riconvertirsi al cristianesimo, avessero per questo problemi gravi col coniuge. Siccome il privilegio paolino non vale per i battezzati, credo che sia meglio per gli atei/agnostici/indifferenti/dubbiosi, lasciare la possibilità di un divorzio dal matrimonio civile.
io penso che sul divorzio civile non si possa toccare, ma quello religioso è meglior ribadire l'indissolubilità del matrimonio, proprio come dici tu