nella tradizione contadina, la festa di san martino ha sempre
coinciso con la fine dei lavori nei campi e con la fine,
(o l'inizio), dei nuovi contratti di affitto e di mezzadria.
fino a 40-50 anni fa era tutto un balletto di trasferimenti
di intere famiglie contadine, da un proprietario terriero all'altro.
oggi con i lavoratori nella produzione e nei servizi,
come allora con i fittavoli e mezzadri, ci si contende
il lavoro degli ultimi, con retribuzioni rigorosamente al ribasso.
miracoli del "libero mercato" e del turbocapitalismo,
entrambi benedetti dalla finanza speculativa apolide.





Rispondi Citando