SICUREZZA: DON CIOTTI, LEGGI GOVERNO VANNO CONTRO LA VITA
(ASCA) - Roma, 24 giu - ''Le leggi sulla sicurezza non vanno bene perche' non sono legate al Vangelo. E su questo non possiamo piu' tacere. Due cose il cristiano non puo' fare: obbedire all'ingiustizia, alla sopraffazione e all'arroganza; o rendersene complice''. Lo ha affermato oggi pomeriggio a Torino, tra gli applausi della platea, don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, rispondendo alle domande dei convegnisti durante il 33* convegno nazionale delle Caritas diocesane.
''Non possiamo piu' tacere perche' ci sono provvedimenti, come il pacchetto sicurezza o i respingimenti in mare, che non rispettano e sostengono la vita'', ha denunciato don Ciotti.
''Nel nostro Paese - ha aggiunto - si stanno negando i diritti dei piu' poveri e degli immigrati. C'e' una generalizzazione impressionante dei fatti e una sterilizzazione delle citta' su cui sono d'accordo sia destra, sia sinistra. La vera poverta' di senso e significato e' quella di chi vuole difendersi dall'altro, dal diverso''.
''Diritto e carita' devono essere ben saldati - ha sottolineato - e l'accoglienza nella fermezza e' possibile, come dimostra l'esperienza della Caritas. Siamo chiamati sempre di piu' ad unire testimonianza cristiana e responsabilita' civile''. A proposito dell'inchiesta di Bari don Ciotti si e' unito alla posizione di Famiglia Cristiana, perche' ''e' una questione pubblica'' e ''sono troppi quelli che hanno depenalizzato nella loro coscienza i reati''.
http://www.asca.it/news-SICUREZZA__D...0929-ORA-.html




Rispondi Citando
