Ancora?
Come non possiamo modificare i trattati ma solo recepirli NON possiamo recepirne solo una parte. Stesso discorso. Ciò che si finge di non capire è che i trattali sono stipulati dal ministro degli esteri a nome del paese e che come stipulati sono sottoposti al vaglio delle Camere.
Tralasciando che discutere quei trattati al Senato al di fuori delle iniziative del Governo (nella persona del ministro degli esteri) è già di suo controverso NON possiamo spacchettare in alcuna maniera i trattati. O li si recepisce (IN TOTO) o li si rifiuta (IN TOTO).
Per quanto riguarda le leggi ordinarie...tralasciando che andrebbe precisato "si recepisce DIRETTAMENTE o INDIRETTAMENTE" (dato che sono sicuro che presto o tardi qualcuno contesterà una norma non esplicitamente recepita)...non possiamo usare soluzioni per esclusione. Sarebbe troppo complesso. Vorrebbe dire dover indicare TUTTE le leggi e TUTTE le parti di quelle leggi che non recepiamo. Vi rendete conto di che vorrebbe dire?
La soluzione di frankie è la migliore: supponiamo che, salva la Costituzione, siano recepite TUTTE le norme italiane (salve le modifiche già apportate) e pace.
Edit: per altro si ripropone il problema di cui parlavo all'inizio. Il rapporto tra trattati internazionali e l'ordinamento di pir. I trattati in linea teorica sono superiori all'ordinamento italiano (Art. 10), lo si sa.
Su PIR non c'è un articolo dieci e non sappiamo SE sia possibile anche solo Costituzionalmente che un trattato, essendo norma superiore, possa modificare automaticamente l'ordinamento (come avviene con le leggi UE, per semplificare).





hefico
di contestare la possibilità del senato di modificare le leggi rispetto a quelle reali. Figuriamoci le furbate a cui assisteremmo se introduciamo la recezione automatica dei codici italiani e delle istituzioni e dei trattati ogni volta che una legge del senato recepisce un singolo articolo o una singola norma dei codici dei trattati o un singolo organo delle istituzioni italiane