



certo chi si fa rassicurare dalla sobrietà della moglie di monti quando non ci sono gli occhi per piangere sta davvero pesantemente inguaiato secondo me.










La storia è piena di ottimi padri di famiglia che hanno fatto gradi disastri e di pessimi soggetti che hanno fatto grandi imprese: di per se la virtù non è una discriminante politica. Pero è anche vero che la virtu crea popolarità e consenso essenziale in democrazia
E poi scusate ma io mi sento molto meglio rappresentato, specie all’estero, da galantuomini come Napolitano e Monti ( come da Pertini,Ciampi e pochi altri, in verità )
In America dicono che se non sei capace di prenderti cura della tua famiglia non puoi pensare i guidare uno stato: non è vero, però è una bella idea.


meno male che in italia c'è qualche giornalista non prezzolato che ragiona ancora!
http://www.libero-news.it/news/86986...ta-subito.html
ai piedi della signora Monti Sobria ed elegante: santa subito
Dopo gli elogi al loden del premier, la stampa esalta la signora: è subito fiume di complimenti. Borgonovo
Tutti ai piedi della signora Monti Sobria ed elegante: santa subito
Libero-news.it
N
on si è ancora spenta l’eco degli elogi che i grandi giornali hanno vergato in onore di Monti e dei suoi cappotti verdi - i quali gli sono già valsi il soprannome di Mario Bin Loden in tutte le sedi istituzionali europee - ed ecco giungere le fanfare in onore della di lui moglie, la signora Elsa Antonioli in Monti. I mercati esigono che il nostro Paese sia credibile, e subito le maggiori testate italiane sfoggiano la loro autorevolezza, dipingendo la signora con toni da far invidia ai cinegiornali del Ventennio. Repubblica ha confezionato un titolo sferzante: «Antipresenzialista e crocerossina, la first lady è la fotocopia del marito». E sotto: «Le prime della Scala l’unica mondanità di Elsa Antonioli». Occhiello: «Il caso» (sì, caso clinico).
Seguiva sfavillante pezzo di Laura Laurenzi in piena crisi mistica: «Una signora all’antica, sobria, rassicurante, riservata. Ma soprattutto una crocerossina. Misurata, molto lombarda. Laurea in Scienze politiche e matrimonio perfetto». Mancano le stimmate e i segni della santità ci sono tutti. La parola d’ordine - categorica - è «sobrietà». «Sobria ed elegante, di classe», la incensa sulla Stampa Maria Corbi, altro che le «donne preistoriche, sculettanti, senza dignità che hanno affollato le stanze di palazzo Grazioli». Altro che «le attricette prestate alla politica, con i ministro (sic) scelti con i criteri di un concorso di bellezza». Fidatevi della Corbi, lei di eleganza se ne intende, è tanto elegante da definire puttane le ex ministre di centrodestra.
Sobria e Fedele Sobrie le pettinature della signora Monti, «gonfie e delicatamente vintage», sobrio il suo contegno. Sobrie le vacanze in Engadina, dove a Saint Moritz preferisce «una casa modesta nella quieta Silvaplana, paese appartato ideale per lunghe passeggiate», rivela Repubblica con una nota triste: peccato sia morto «l’amatissimo golden retriever» (l’avranno stroncato le lunghe passeggiate). Sobri i pantaloni, sobrio il «trucco leggero», sobri i pasti. Anzi, talmente sobri questi che Santa Elsa conta sempre i maccheroni nel piatto: sette e non di più; una volta che ne mangiò otto corse in camera sua per sputare l’ottavo, poi lo ripulì e lo rimise nella pentola. Ella, poi, è devotissima al marito. La coppia - ci informa la pungente Laurenzi - è «affiatatissima», unita da quarant’anni in un «magnifico rapporto di fedeltà e di amore». Mai una volta Mario Bin Loden guardò altra gonnella. Anzi, egli accompagna ogni volta l’amata nell’atelier della stilista Raffaella Curiel «che da sempre veste le solide dame dell’alta borghesia milanese» (le dame liquide stiano alla larga!). Lei, per ricompensa, gli è sempre vicina. Scrive la Laurenzi: «Legatissima al marito, quando nel 1995 il professore traslocò a Bruxelles lo seguì e gli fu accanto». Non si tratta di una notizia spifferata dalla maligna cronista, la conferma pure Style, prestigiosa testata di Condé Nast: «In quarant’anni di matrimonio è sempre stata accanto al marito». Elsa è sempre con lui, 24 ore su 24: quando Mario va in bagno lei è lì, fedele nonostante l’odore, a tenergli la mano nel momento del bisogno.
Nonna e volontaria Lo trascura solo per seguire i nipotini (è «una nonna che ha fatto pace con l’età e che non cerca nel botulino la risposta alle sue frustrazioni», dice la Stampa) oppure per immergersi nel volontariato. Del resto, la signora è un esempio di bontà, una missionaria. «Elegante, riservata, altruista», precisa sempre Style, «non servono altre parole per ritrarla (...) né lei stessa gradirebbe un’aggettivazione eccessiva nel descriverla. La sua sobrietà non lo sopporterebbe». Infatti lei è «schiva, cultrice dell’understatement», nota Repubblica. «Riservata e timida, ma soprattutto modesta», precisa l’AdnKronos. Non credete ai crudeli che a Bruxelles, in virtù del suo caloroso entusiasmo, la chiamavano «Madame Findus», puntualizza di nuovo Repubblica, «Elsa Monti è in realtà una donna affabile e cordiale». Esagera solo se ci sono da chiedere fondi per fare del bene, poiché in quel caso «domandare è giusto».
Se dopo una riunione umanitaria «c’è da servire il caffè o da sparecchiare un tavolo», dice la Laurenzi, «la signora non si tira mai indietro. È sempre in prima fila quando si tratta di organizzare un evento benefico». Sostiene, fra gli altri, «l’ambulatorio “Il Sorriso”, che fornisce protesi dentarie gratuite agli indigenti». Ci sono a Milano dei clochard con dentature lucenti, e tutti ringraziano Santa Elsa. Lei, nonostante i 67 anni e la stanchezza, non mancherebbe mai al benefico «torneo di burraco il prossimo 27». E non immaginate nemmeno quanto siano rassicurati i mercati, potendo contare sul sobrio burraco del 27 (non 26 o 28, proprio 27). Elsa perde sempre, apposta, per far felici i compagni di gioco: la sua sobrietà non tollererebbe altro.
di Francesco Borgonovo
Ultima modifica di -----; 27-11-11 alle 11:16



