Vabbè, non la penso così, ma pazienza, mi preme più l'altro punto che hai tralasciato, mo ne miglioro la punteggiatura, vediamo se ha più effetto:
Dal punto di vista dottrinale questa sfiducia nell'umanità secondo te è giustificabile?
Non ti pare che cmq la cosa andrebbe approfondita da un punto di vista di Fede e non di ragione positivista come fanno gli atei?
Non penso che San Paolo scrivesse banalità.
La mia impressione, ma forse mi sbaglio, è che tu veda una contrapposizione fra il comportamento di questi e quello del Cristo, come se questo fosse un comportamento specifico dovuto alla sua missione, invece che il comportamento che tutti dobbiamo avere.
Quindi lo sforzo è capire come il comportamento coincide, cosa che non si può fare dando solo una dimensione storica agli eventi.






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