quanto a veti, mi permetto sottoporti quanto ho scritto qualche giorno fa sul forum" repubblicani "qui su Pir:
.a me sembra che ,nel dare un giudizio sulla manovra ,non si debba dimenticare che la maggioranza che fino all'ultimo momento sostenne berlusconi si ricreerebbe immediatamente se il governo Monti cercasse di allontanarsi più di tanto dai limiti alla sua manovra che sono stati posti dal Pdl.
Comunque si giudichi la situazione, il Pdl gode di un privilegio di golden share nei confronti dell'attuale governo e solo il permanere dei dubbi sull'esito di eventuali elezioni anticipate gl iimpedisce di esercitarlo fino in fondo. Per contro il Pd è, più di ogni altro partito, impegnato a non arrivare alle elezioni anticipate che significherebbero il caos par l'economia del nostro paese, ma con esso anche un avvitamento della nostra democrazia politica attorno ad un rincorrersi di richieste demagogiche per la soluzione della crisi. Mi chiedo quanti pensino davvero che esista una maggioranza parlamentare che approverebbe una manovra più a sinistra di quella attuale. Ciò non significa che l'attuale governo stia compiendo una grossa forzatura rispetto ad un suo possibile sentire più progressista, rispetto alla manovra stessa, Probabilmente ,l'attuale governo, con questa misure, non si discosta poi molto da quella che sarebbe per lui una soluzione soddisfacente anche a prescindere dalla golden share del Pdl, (magari un colpetto ai diritti televisivi ed una aliquota un po' più alta sugli scaglioni più elevati di Irpef, ma più per una necessità oggettiva che per una scelta politica) , ma questo non cambia i termini del problema che si pone dinnanzi ad una sinsitra che voglia essere, come si diceva un tempo, forza di governo. Bene o male , Monti stà dimostrando che esiste un altro modo, un altro stile, di governare il paese, sta dimostrando che l'attività di governo ,per essere efficace, non deve essere il continuo proseguio della campagna elettorale. E' troppo poco per renderci felici,? Pochissimo se pensiamo, non so con quale realismo, che un governo di centro sinistra ,in una situazione come questa, avrebbe potuto governare con i fuochi d'artificio, ma credo sia abbastanza se pensiamo che l'ombra di berlusconi è più forte di quello che sembra in apparenza e che ogni giorno senza di lui al governo, ogni giorno senza cadere nella trappola del voto anticipato, è un giorno guadagnato per il nostro paese.
E poi abbiamo imparato da tempo che se la crisi si fosse aggravata, se non si fossero prese misure anche impopolari, ed in qualche parte non condivise, se si fosse andati ( e speriamo che si possa parlarne come di un rischio superato) verso il default , a soffrire di più sarebbero stati i più deboli oltre al nostro futuro di paese che sarebbe stato schiacciato tra ultraberluscones e leghisti da un lato e grillini e social-confusi di varia estrazione dall'altro.
----
non so se possa, quanto scritto, rispondere , almeno in parte alla tua domanda, ma probabilmente la tua domanda era volutamente retorica in quanto anche tu hai l'impressione che il governo si stia muovendo tra molte difficoltà. Credo che anche in materia regionale ( dove probabilmente hanno toppato dal punto di vista tecnico e non riesco a capire il perchè di una eventuale leggerezza) oggi tutti gl idiano addosso perchè ha difficoltà a cambiare , e che tra quanti gridano più forte ci siano anche quelli che stanno manovrando per rendere più difficile qualsiasi cambiamento.





Rispondi Citando
hefico:
