Se Berlusconi avesse fatto questa manovra ci sarebbe stata la guerra civile
Berlusconi presenta alle Camere la sua manovra: aumento dell’Iva, reintroduzione dell’Ici, misure durissime sulle pensioni, patrimoniale sulla casa, aumento di bolli e accise, una botta da quasi 700 euro per ogni famiglia italiana.
Immediati gli scontri di piazza, in tutte le città italiane i partiti di sinistra e i sindacati organizzano manifestazioni che sfociano rapidamente in violenze. Attaccate le forze di polizia, assediati i palazzi del potere. Vendola e Di Pietro solidarizzano con i violenti, giustificando le loro azioni fatte in nome della salvaguardia del popolo. Bersani accusa la polizia di essere al soldo del Cav e di aver provocato gli scontri. Un poliziotto viene ucciso, la folla esulta.
I gruppi antagonisti si organizzano e annunciano il ritorno alla strategia della tensione: attentati dinamitardi firmati Br vengono segnalati in tutta Italia e bossoli in alcune missive vengono recapitati al premier e ai suoi ministri.
In assemblea l’opposizione oltre all’Aventino parlamentare incita i manifestanti alla disobbedienza civile. Repubblica organizza sit-in in varie città e lancia la campagna dei post-it “Io mi ribello a Berlusconi”. In tv Santoro e Travaglio chiedono di seguire l’esempio delle rivoluzioni arabe. L’Unità fa un appello ai paesi esteri chiedendo il loro intervento per salvare l’Italia dal dittatore. Numerose sedi del Pdl sul territorio vengono assaltate da attivisti di Cgil e Fiom. Su Indymedia vengono segnalati gli spostamenti di alcuni parlamentari del centrodestra, un deputato viene gambizzato da un terrorista rosso. Il Tg3 evoca, in un editoriale, la necessità di un lancio generale di statuette contro il Cavaliere.
Poi ci svegliamo e scopriamo che la manovra l’ha fatta Monti e la sinistra gode…. eccome se gode.
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