



I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




onf:
comunque inutlie che vi stracciate le vesti la vostra merda, merda resta.
e oltre al giusto bisogno di sicurezza, le vostre menate sulle razze, sul cacciamoli tutti, sulle tradizionirepapelle:
repapelle: merda restano, ridicolizzate, ignorate, dalla stra grande maggioranza degli italiani, che vuole solo sicurezza ed integrazione.
buon proseguimentoiaociao:
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


E su questo mi trovi completamente d'accordo.
Ora, secondo te dover sopportare certi "usi"(e per favore non iniziamo con la consueta tiritera, poichè è sufficiente chiedere agli sfigati che si ritrovano come vicini di casa simili personaggi) tipo musica a palla a tutte le ore, liti e vociare fino a notte inoltrata (perchè, si sa: questi latinos, così folkloristici, amano aggregarsi e dar vita a qualche fiesta...e se ti lamenti, ovviamente, non lo fai perchè ti sei rotto il cazzo...no, è perchè sei razzista) ...
TUtto ciò, chiedevo, sarebbe sinonimo di "adattare la propria cultura a quella circostante"?
Il problema, semmai, è che a questo punto siamo noi, sempre pronti a pronarci dinnanzi a chiunque decida di venire da noi, che dovremmo modificare la nostra cultura.
Di questo passo, i regolamenti dei condomini andranno riscritti: non più "vietato tenere alto il volume di tv o stereo dopo le ore 22", bensì "vietato protestare in presenza di rumori, musica e ogni altra forma di cultura".
Lo capisci che sono QUESTE le cose che fanno guardare con sospetto (e fastidio, aggiungo) verso certa gente?
Perchè queste scritte sopra, purtroppo, non sono l'eccezione ma stanno diventando la regola.
E il fatto, innegabile, che anche i nostri si rendano protagonisti di simili azioni non dev'essere una giustificazione per consentire che questo andazzo continui.
Per finire, ti domando se a tuo parere quanto sopra si possa configurare come "razzismo o xenofobia"
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Australia nazista?
Ci sono stato sei mesi, a Sydney, da un cugino che vi abita dagli anni 60: ha due ristoranti e non mi pare di aver mai visto nè sentito gente lamentarsi di razzismo, xenofobia e quant'altro.
I suoi dipendenti sono indiani, italiani ed australiani, e vanno di comune accordo.
E ti assicuro che in quei sei mesi (tra i più belli della mia vita) ho avuto modo di conoscere un mucchio di gente, molti dei quali stranieri che si sono integrati senza alcuna difficoltà.
Oddio, a dire il vero non ho avuto sentore di gente che, come viceversa accade dalle nostre parti, non fa un cazzo e pretende (essendo pure accontentato) di campare a sbafo, in nome della sua cultura che non gli consentirebbe di lavorare...
E mi sorge il sospetto che l'armonia sia dovuta anche all'assenza di tali discriminazioni.
Perchè, alla fine, la vera discriminazione la subisce la persona onesta, che si vede mandata a cagare dalle istituzioni, le quali preferiscono dare un aiuto a coloro i quali, per tutta riconoscenza, morderanno quella mano che li aiuta.
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.