non penso.
Il cemento identitario, che tu giustamente citi, esiste , ma deve essere accompagnato dalla coscienza civica che , allo stato delle cose, convenga piu' donarsi per la causa comune che per un improbabile arricchimento personale.
Non penso siano molti ad accettare una riduzione della propria ambizione.
Se ci sono , e ci sono, pochi che rientrano nell'assunto iniziale, in questi tempi e' possibile, in brevi e veloci passaggi creare consenso.
Ma il messaggio deve essere uno, semplice, concreto, percettibile, e soprattutto interclassista.
Dopo di che.......ognuno per la sua strada.
La forma prima della democrazia e' la certezza della temporalita' delle cariche, e la rotazione delle stesse.





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