Pagina 138 di 163 PrimaPrima ... 3888128137138139148 ... UltimaUltima
Risultati da 1,371 a 1,380 di 1628

Discussione: l'Indipendensa

  1. #1371
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,425
     Likes dati
    46,241
     Like avuti
    21,159
    Mentioned
    159 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    I padioti poi hanno una paura di far soffrire un non bianco, che possono benissimo far devastare casa, fabbrica, per evitarlo.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  2. #1372
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,943
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    I padioti poi hanno una paura di far soffrire un non bianco, che possono benissimo far devastare casa, fabbrica, per evitarlo.
    Hanno fatto già così con i terroni.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #1373
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,154
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Il tragico è che non hanno imparato nulla.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1374
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,943
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Il tragico è che non hanno imparato nulla.
    Tipico di chi pensa solo a lavorare.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #1375
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,154
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Infatti al sud hanno proprio imparato tutto.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #1376
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,943
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    13 Novembre 2013

    Sono 15 milioni quelli che non hanno un conto in banca





    di REDAZIONE

    Sono quasi 15 milioni, un quarto della popolazione, gli abitanti dell’Italia che non depositano risparmi in banca(unbanked). La segnalazione è della CGIA di Mestre che rilancia i dati della Commissione UE, secondo cui siamo primi in Europa, avanti a Romania e Polonia (rispettivamente con 9.860.000 e 9.700.000 cittadini senza conto bancario).
    Considerando soltanto la popolazione over 15 il quadro muta di poco: la Romania conquista la classifica con il 55%, la Polonia diventa seconda con il 30% e l’Italia si piazza terza con il 29% contro una media UE del 14%. La differenza con i principali Paesi europei rimane dunque enorme. In Francia gli unbanked sono 1.571.688 pari al 3% della popolazione over 15 anni, in Gran Bretagna 1.537.405, sempre il 3% mentre in Germania sono 1.404.097, in percentuale appena il 2%. Eppure l’Italia è tra i Paesi europei con il maggior numero di sportelli bancari: 55 ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media europea di 41!
    Per Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA, questa situazione si deve alla tendenza tra le fasce anziane a preferire la liquidità, i libretti postali se pensionati o addirittura il conto corrente di un familiare. Non a caso, l’ipotesi di prevedere in Italia l’obbligo di pagamento con carta di credito potrebbe comportare non pochi problemi. (Pmi.it)


    Sono 15 milioni quelli che non hanno un conto in banca | L'Indipendenza
    Ultima modifica di Eridano; 13-11-13 alle 09:30
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #1377
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,943
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    4 Novembre 2013


    La Germania va troppo forte e la Ue vorrebbe fermarla



    di REDAZIONE



    Siamo al punto che se un Paese Ue è troppo competitivo, non si chiede agli altri di crescere ma a “l’imputato” di rallentare. Succede ovviamente con la Germania che respinge, attraverso il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, le critiche del presidente della Commissione Ue, Jose’ Manuel Barroso, secondo il quale l’ingente surplus commerciale di Berlino costituisce un fattore di squilibrio per l’Eurozona. “La Germania viene invitata ripetutamente, a livello internazionale, ad allentare le proprie politiche fiscali cosi’ da strozzare il proprio surplus”, ha affermato Weidmann, “pero’ non credo che questo argomento sia a prova di bomba e gli eventuali effetti sugli altri Paesi sarebbero minimi”.
    Weidmann ha affermato che l’elevato surplus della Germania e’ “in larga parte nei confronti di Paesi esterni all’unione monetaria, rispetto alla quale l’avanzo e’ stato dimezzato tra il 2009 e il 2012″. Secondo il presidente della Bundesbank, la risposta non sta nel rendere le aziende tedesche meno competitive ma nel “risolvere gli handicap competitivi dei paesi in disavanzo” e, in riferimento alla bassa domanda interna tedesca, “porre la crescita tedesca su una base piu’ larga”.


    La Germania va troppo forte e la Ue vorrebbe fermarla | L'Indipendenza
    Ultima modifica di Eridano; 14-11-13 alle 09:12
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #1378
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,943
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    15 Novembre 2013

    Istat: pensioni di invalidità al Sud sono il doppio che al Nord




    di REDAZIONE

    Le pensioni mediamente più alte sono in Lazio, le più basse in Basilicata, nelle isole oltre la metà dei pensionati ha un assegno inferiore a mille euro al mese, mentre nel Nord Ovest il 20,4% percepisce più di 2mila euro, anche perché nelle isole è molto più alta l’incidenza delle pensioni assistenziali, il rapporto più alto fa pensionati e occupati si rileva in Calabria, il più basso in Trentino: è l’ultima fotografia del sistema previdenziale italiano scattata dall’ISTAT su dati INPS, in un report del 12 novembre 2013 che si riferisce alla situazione previdenziale di fine 2011. Il dato generale, come prevedibile, è che la spesa pensionistica aumenta: nel 2011 è stata pari a 265,976 miliardi di euro, con un incremento sul 2010 pari al 2,9%.

    LA SPESA PENSIONISTICA


    I 265,9 miliardi di spesa previdenziale 2011 corrispondono a 23,7 milioni di prestazioni erogate. La quota di spesa più alta riguarda le regioni del Nord Ovest, 30,1%, che hanno anche il maggior numero di pensionati, 27,5%, e di pensioni erogate, 27,2%. Nord-Est, Centro e Sud assorbono circa il 20% ciascuno della spesa complessiva, mentre le isole sono al 9,1% e l’estero allo 0,6%. Quanto all’incremento della spesa pensionistica rispetto al 2010 (che in tutta Italia come detto è stato del 2,9%), l’aumento più elevato è nelle isole, 3,7%, seguite dalle regioni del Centro, 3,1%, e dal Sud, 3%, mentre nel Nord-Est l’incremento è del 2,9% e nel Nord Ovest del 2,6%. In controtendenza il dato dell’estero, dove la spesa pensionistica diminuisce del 4%.
    Il maggior numero di pensionati è in Lombardia, 16,1%, seguita da Lazio, 8,5%, e Piemonte, 8,1%, il numero più baso in Val d’Aosta, 0,2%, Molise, 0,5%, province di Trento e Bolzano, entrambe allo 0,8%. L’importo complessivo, in relazione alla spesa totale, rispecchia fedelmente questa ripartizione: ai primi tre posti Lombardia, Lazio e Piemonete, agli ultimi Val ‘Aosta, Molise, Trento e Bolzano. Se però la spesa pensionistica si mette in relazione al Pil di ciascuna regione, la mappa cambia: l’incidenza più alta sul prodotto interno lordo è in Liguria, pari al 21,25%, seguita da Calabria, 20,84%, e Puglia, 20,78%. Sopra il 20% anche Umbria e Sicilia. La spesa più bassa nella provincia di Bolzano, 11,47%, in Trentino Alto Adige, 12,89%, e in Val d’Aosta, 13,8%. Sotto il 15% anche Veneto, Lombardia e provincia di Trento.

    IMPORTO MEDIO DELLE PENSIONI




    L’importo medio
    della pensione italiana è pari a 11mila 410 euro (il dato è puramente statistico, comprende tutte le tipologie di assegni). Superiori alla media nazionale le regioni del Nord Ovest, del Centro e del Nord Est, mentre sono inferiori gli assegni nelle isole e nel Sud. La distribuzione per regioni vede l’assegno medio più elevato nel Lazio, 13mila 170 euro, seguito da Lombardia, 12mila 532 euro, e Liguria, 12mila 339. Sopra i 12mila euro anche la pensione media in Piemonte e nella provincia di Bolzano. Gli assegni più bassi si trovano invece in Molise, 9mila 226 euro, Basilicata, 9mila 280 euro, e Calabria, 9mila 394 euro. Sotto quota 10mila anche l’Abruzzo, mentre importi medi fra i 10mila e gli 11mila euro si riscontrano in Campania, Sicilia, Marche, Puglia, Sardegna e Umbria, fra gli 11mila e i 12mila euro nella provincia di Treno, in Veneto, Val D’Aosta, Emilia Romagna, Toscana, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. La ripartizione provinciale rispecchia i precedenti dati regionali: assegni più alti a Roma, Milano, Trieste, Torino e Genova. I più bassi in Ogliastra, Agrigento, Crotone, Benevento e Potenza.
    A livello nazionale, il 42,6% dei pensionati ha un assegno inferiore ai mille euro al mese. La percentuale sale di circa 10 punti, sopra il 52%, nel Sud e nelle Isole, mentre è più bassa nel Nord Ovest, al 35,8%. Nelle regioni del Centro si registra invece la maggior incidenza di pensioni superiori ai 2mila euro al mese, 21,1%, e superiori a 3mila euro, 6,9%.

    L’ETÀ DEI PENSIONATI

    Il 71,6% dei pensionati italiani ha almeno 65 anni, mentre il 24,7% ha fra i 40 e i 64 anni e il 3,6% ha meno di 40 anni. L’incidenza deipensionati under 40 sale sopra il 5% al Sud, mentre nelle altre zone si attesta intorno al 3%.

    TIPOLOGIE DI PENSIONE


    Il 78,4% dei trattamenti erogati, corrispondenti al 90,5% della spesa pensionistica complessiva, sono pensioni di invalidità, vecchiaia o ai superstiti. Il 18% degli assegni, per una spesa pari al 7,9% del totale, riguarda invece trattamenti assitenziali. Infine, ci sono le pensioni indennitarie: 3,6% sul numero dei trattamenti, 1,7% sulla spesa complessiva. Per quanto riguarda più nel dettaglio la composizione della fetta di gran lunga più rilevante delle pensioni erogate, le pensioni di vecchiaia rappresentano il 51,9% dei trattamenti e il 71,6% della spesa, quelle dii nvalidità rispettivamente il 5,9 e 4,2%, gli assegni ai superstiti il 20,6 e 14,7%.
    La distribuzione geografica vede l’incidenza delle pensioni di vecchiaia salire al Nord e scendere al Sud e nelle isole, dove invece aumenta la percentuale di assegni assistenziali, che in queste regioni rappresentano circa un trattamento su quattro. Per la precisione, nel Nord Ovest il 59,8% delle pensioni (per una spesa pari al 76,6% del totale) è rappresentato dalle prestazioni di vecchiaia, mentre l’incidenza di questi assegni al Sud scende al 41,6% (spesa 63,7%), e nelle isole al 39,6% (spesa 62,6%). Andamento inverso per le pensioni di invalidità, che nel Sud e nelle isole rispettivamente sono il 9,1 e l’8,7% dei trattamenti, il doppio rispetto al Nord Est, 4,3% e Nord Ovest, 3,7%. Stesso discorso per le pensioni assistenziali: sono il 27,4% nelle Isole e il 25,7% al Sud, mentre scendono al 13,4% nel Nord-est e al 12,9% nel Nord-Ovest.

    PUBBLICO E PRIVATO


    Le pensioni a ex dipendenti del settore privato rappresentano l’85,4% del totale, quelle a ex dipendenti pubblici il restante 14,6%. L’incidenza dei trattamenti pubblici è più alta al Centro, 17,3%, nel Sud, 18,1%, e nelle isole, 20,3%,contro quote del 13,5% al Nord Est e del 10,9% a Nord Ovest. Il 70,6% dei pensionati sono ex lavoratori dipendenti (pubblici e privati), mentre il 28,1% sono autonomi e l’1,3% liberi professionisti. L’importo medio della pensione è più alto per gli ex dipendenti (intorno ai 15mila euro annui), seguiti dai liberi professionisti (13mila euro) e dagli autonomi (8mila 600 euro).

    RAPPORTO PENSIONI-OCCUPAZIONE


    Il rapporto più alto fra pensionati e lavoratori attivi è in Calabria, dove ci sono 88,1 pensionati ogni 100 occupati. Valori superiori a 80 anche in Molise, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Liguria. I valori più bassi si registrano in Trentino Alto Adige, 57 su 100, Veneto, 60,7%, e Lazio, 62,6%. (Fonte: report Inps sull’analisi territoriale delle pensioni italiane).


    Istat: pensioni di invalidità al Sud sono il doppio che al Nord | L'Indipendenza
    Ultima modifica di Eridano; 15-11-13 alle 10:18
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #1379
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,154
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Ovvio.
    I sudici al sud sono il doppio che al nord.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #1380
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,943
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    19 Novembre 2013


    Dieci domande ai candidati alla segreteria della Lega Nord





    di GILBERTO ONETO (e la REDAZIONE)

    Che ci siano più candidati alla segreteria federale della Lega Nord è una assoluta novità, che il successore di Maroni venga scelto dai militanti, anche. È però strano che – una volta almeno formalmente accettata l’esistenza di più concorrenti – non li si faccia confrontare sui programmi, che non li si faccia dibattere fra loro. Così si voteranno le persone e non le loro idee.
    Il nostro giornale – che è letto da leghisti e non leghisti, tutta gente che ha però a cuore le sorti dell’indipendentismo – offre ai candidati la migliore tribuna disponibile per esprimere idee, programmi, progetti e sogni. Lo fa sottoponendo ai cinque aspiranti segretari una serie di domande alle quali ci si aspetta che rispondano sempre su queste pagine web. I quesiti non riguardano vicende o trascorsi personali (tutti e cinque si fronteggiano qui sullo stesso piano) e neppure questioni che – avrebbe detto Miglio – “possono dividere la base”, non si toccheranno perciò temi come la fecondazione, le famiglie omosessuali, il nucleare, la caccia, perché si è autorizzati a credere (o a sperare) che ognuno di loro sia fermamente convinto che la risposta migliore sia di lasciare la scelta alle nostre comunità quando saranno libere e indipendenti. Le domande riguardano esclusivamente argomenti di stretta pertinenza dell’operato della prossima segreteria del maggiore partito indipendentista (così enuncia il suo Statuto) d’Europa. Contiamo sulla collaborazione dei nostri lettori , che potranno aggiungere quesiti e richieste di precisazioni, oltre che ovviamente sulla disponibilità dei candidati.
    DIECI DOMANDE AI CANDIDATI ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA NORD

    1- La cultura e l’impiego corretto e saggio dei mezzi di comunicazione sono stati fino a qui fortemente trascurati dalla Lega. Anche il linguaggio impiegato lascia spesso molto a desiderare (“il nostro paese”, “Alto Adige”, “la nostra Italia” eccetera). Come intende rimediare a questa carenza?
    2- Dispiace dover imitare le provocazioni di certi avversari, ma vorremmo sapere con esattezza fin dove arriva la Padania alla cui identità si fa riferimento e di cui intende sostenere l’indipendenza. In particolare dovremo ancora vederla stiracchiata fino a comprendere Toscana, Marche e Umbria? Vedremo ancora la Lega presentarsi in terre anche più lontane?
    3- Come intende affrontare con concretezza e chiarezza il tema dell’immigrazione?
    4- Come intende finalmente allacciare rapporti di collaborazione seri con gli altri movimenti autonomisti e indipendentisti esteri, con quelli storici all’interno della Repubblica italiana, e – soprattutto – con tutte le realtà minori nelle varie regioni padane?
    5- Quale sarà l’atteggiamento leghista nei confronti della attuali Regioni a statuto speciale e – in particolare – verso le aspirazioni indipendentiste del Sud Tirolo? Ci saranno ancora alleanze contro natura con roba del genere “Forza Alto Adige”?
    6- Quali saranno i rapporti con i partiti italiani? Continuerà l’esperienza dell’alleanza con la destra e con Berlusconi? Si faranno ancora alleanze elettorali? Si aspira ancora ad andare a Roma e magari a (sotto)governare?
    7- Inizialmente la Lega si era duramente opposta alla Tav in coerenza con il grande consenso che aveva in Valle Susa, poi si è fatta trascinare dalla corrente di regime. Quale posizione intende prendere sulle cosiddette “grandi opere” come la stessa Tav o l’Expò, e sugli altri costosi interventi “calati” sulle realtà locali?
    8- Come intende liberare il partito dall’ingombrante presenza di gente che rappresenta la perpetuazione anche simbolica di un passato poco felice? Che ne sarà di vecchi dinosauri impoltronati da decenni e di certi giovani velociraptor bene incistati nella italica brodaglia? In particolare, come intende risolvere il problema del cuneo italione di Tosi?
    9- Come intende chiudere la squallida stagione delle compromissioni e della cattiva gestione del partito? Renderà pubbliche tutte le faccende che hanno coinvolto dirigenti ed esponenti, indagherà sulla destinazione di ogni singolo centesimo transitato nel partito? Farà un pubblico catartico processo ai pochi o tanti che hanno insozzato decenni di lotta indipendentista? Che ruolo intende dare anche in questo ai concorrenti che lei batterà nella corsa alla segreteria?
    10- Ci illustri il percorso (o i percorsi) che intende tentare per l’obiettivo dell’indipendenza. Che ruolo avranno i Consigli regionali, i referendum popolari, le pressioni dell’opinione pubblica? Insomma, descriva il percorso che intende seguire per soddisfare l’impegno descritto dall’Articolo 1 dello Statuto.
    Attendiamo che i candidati alla segreteria vogliano rispondere, inviandoci una mail a redazione@lindipendenza.com

    Dieci domande ai candidati alla segreteria della Lega Nord | L'Indipendenza


    Ultima modifica di Eridano; 19-11-13 alle 09:38
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
Pagina 138 di 163 PrimaPrima ... 3888128137138139148 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito