Consiglio a tutti di leggere il testo completo, cosi capirete che da paesi come la Germania non abbiamo altro che imparare. E che lo strozzinaggio delle tasse imposte da FMI, BCE e Merkel sono una cazzata colossale.
La cosiddetta “fase 2″ della manovra Monti prende avvio agli sgoccioli del 2011. Un anno che ha segnato la fine dell’esperienza governativa (ma non politica) di Silvio Berlusconi. La sua caduta non è stata determinata né da una sconfitta elettorale né da un esplicito voto di sfiducia. I veri “assassini” del ventennio berlusconiano sono stati i mercati, non più convinti della sua forza riformatrice. Un ruolo ugualmente rilevante è stato ricoperto dai banchieri: non tanto quelli dell’attuale esecutivo, quanto piuttosto gli ex-governatori della BCE e della Banca d’Italia. Ad accendere la miccia dei conflitti che hanno fatto sgretolare la precedente maggioranza fu la celebre lettera inviata “dall’Europa” al governo italiano nei primi giorni dello scorso agosto. L’impossibilità di attuare le misure imposte da Draghi e Trichet hanno condotto al crollo il quarto esecutivo a marchio B. Il sostrato su cui nasceva l’odierno governo del Presidente aveva origine proprio in quella lettera: Monti doveva fare quello che Berlusconi non era stato in grado realizzare, ossia le riforme contemplate nella lettera inviata da Bruxelles. (Continua...)





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