Il libro « Le jumeau solaire » di Charles Malamoud offre un affresco della divinazione e del mito di Yama.
Nella mitologia indiana Yama, il gemello solare, è il dio della morte.
Immortale, egli è la divinità tutelare dell’ordine che regola i rapporti tra gli esseri viventi e le generazioni successive, nonché la personificazione della Morte stessa, Mrtyu (मृत्यु).
Re degli antenati e giudice dei morti, Yama fa conoscere e impone agli uomini la loro condizione di mortali.
Ma egli è anche il re del dharma, poichè risponde al modello dei re che hanno per compito quello di proteggere nel loro regno l’ordine cosmico e sociale, che per gli esseri umani si concretizza in un sistema specifico d’obblighi e di osservanze.
Tra gli dèi, è colui che veglia sulle costrizioni e sui doveri che ordinano la vita sociale e individuale.
A questo titolo, il suo potere è il modello del potere regale in terra.
Le sue armi sono il bastone (danda), attributo regale per eccellenza, indicante il « castigo », il « potere repressivo », la « disposizione penale » e il nodo scorsoio (pasa) con il quale egli prende le sue vittime per soffocarle.
Il suo veicolo (vahana) è il bufalo nero, del quale qualche volta egli prende la forma.
Il regno di Yama si trova a sud, poiché il sud è il luogo della morte, e il disco solare regna sugli esseri la cui durata di vita è limitata mentre, sul piano cosmico, forma il confine con ciò che è al di fuori del suo dominio.
A questo link una accurata recensione del libro: http://www.viaggidicultura.com/assis...20Malamoud.pdf








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