Crediamo nella libertà, in tutte le sue forme e manifestazioni: libertà di pensiero e di opinione, libertà di espressione, di culto, di associazione; crediamo nella libertà di impresa e di mercato, regolata da norme chiare e uguali per tutti.
La libertà, per noi, è un diritto naturale, che ci appartiene in quanto uomini. Non è graziosamente concessa dallo Stato, perché è ad esso anteriore, ed è, semmai, su di essa, che si fonda lo Stato, uno Stato di diritto, libero e democratico, che è al servizio dei cittadini. I cittadini contribuiscono al buon funzionamento dello Stato, per permettere allo stesso di tutelare la libertà, la sicurezza e di offrire quei servizi necessari alla società. Il cittadino è sovrano perchè è parte dello Stato e con la sua azione libera e giusta concorre a renderlo forte al punto da garantirgli la massima tutela nei confronti di tutti coloro che possano minacciare la nostra libertà, in qualsiasi modo. La sovranità della persona, per noi, non è solo passiva, come depositaria di libertà e diritti. Implica anche, e soprattutto, che ognuno la consideri attivamente: essere sovrani significa svolgere un compito, una missione che - in quanto componenti di una società - assume un rilievo collettivo. In questo senso, per noi, non ci sono diritti senza doveri, perchè gli stessi doveri sono parte dell'esercizio della sovranità, in particolare il dovere di contribuire al progresso della società.
Crediamo nell'uomo, in tutte le sue immense possibilità e sfumature, nella ricchezza delle diversità, che ci valorizzano. Crediamo nell'individuo, e nei suoi diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà, e riteniamo che ognuno debba essere libero di realizzare se stesso, di costruire con le proprie mani il proprio futuro, la propria felicità e il proprio benessere, secondo le proprie inclinazioni e in base alle proprie capacità di uomo che riconosce il meritoaltrui e, per ciò stesso, chiede sia riconosciuto il proprio.
Crediamo nella famiglia, come nucleo fondamentale e naturale della nostra società e centro dei nostri affetti, a cui riconosciamo un ruolo attivo in cui lo Stato non può intromettersi, nell'educazione dei figli, nella protezione sociale di giovani e anziani.
Crediamo nel lavoro, come elevazione materiale e spirituale dell'uomo, a cui è affidato il grande valore sociale della creazione di benessere e di ricchezza; riteniamo la laboriosità e l'iniziativa imprenditoriale il motore del nostro paese, da incoraggiare a discapito dell'assistenzialismo e del parassitismo. Crediamo, tuttavia, in uno Stato che assista l'uomo nei bisogni cui da solo non può provvedere, e in una società che si prenda cura dei più deboli e dei più poveri, e lo faccia non attraverso l’invidia sociale o un appiattimento verso il basso, ma creando le condizioni per rendere tutti più ricchi, materialmente e spiritualmente, e rimuovendo gli ostacoli e le rendite di posizione che ostacolano un’effettiva eguaglianza di opportunità.
Crediamo nell’Italia, e siamo orgogliosi di essere Italiani, cittadini di uno dei Paesi più avanzati del mondo, e di appartenere ad una civiltà millenaria, la civiltà occidentale, che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti. Per questo, vogliamo che l’Italia progredisca nel solco della sua cultura, e della comune cultura europea, con le sue radici giudaico-cristiane, l’eredità culturale classica ed umanistica, e con la parte migliore dell’illuminismo. A tal proposito, crediamo nella nostra cultura di tolleranza e apertura al libero pensiero, allo sviluppo scientifico, coerentemente con il rispetto per la dignità della persona umana. Ma la nostra tolleranza non deve trasformarsi in lassismo nei confronti di culture ancora illiberali che, spinte da motivi di odio e conquista, attaccano i valori fondanti della nostra civiltà. Per questo, non ci fermeremo nella nostra battaglia contro il terrorismo e l’integralismo di qualsiasi sorta; questa autodifesa non ci impedirà di incoraggiare comunque l’autodeterminazione dei popoli, aiutando l’affermazione dei principi di democrazia, tolleranza, pace e prosperità ovunque siano calpestati.
Crediamo nella giustizia e nella sicurezza, basi di una convivenza libera e pacifica, nella convinzione che non vi sia libertà ove non vi fossero giustizia e sicurezza. Per questo, ci battiamo per una magistratura indipendente e imparziale, per un giusto processo, per una parità effettiva tra accusa e difesa, contro ogni uso politico e mediatico del potere giudiziario, e per la certezza della pena come affermazione di legalità.