
Originariamente Scritto da
Numa
Quante verità in questo post! - si entusiasma Amelie.
Bel commento, se al posto del punto esclamativo ne mettiamo uno interrogativo.
Prendersela con Boldrin per quello che ha scritto su Cortina è come criticare Giovanardi per le cravatte che porta.
Tra l'altro, il nostro economista fa parte di Noisefromamerika, ed è un convinto mercatista e liberista, e dunque non dovrebbe essere inviso ai frequentatori degli alberghi di lusso della Perla delle Dolomiti e a coloro che difendono la loro privacy.
Invece vedo che siamo sempre lì: "Vostra Eccellenza che mi sta in cagnesco perchè metto le birbe alla berlina".
Le risposte che leggo, poi, in gran parte vanno a parlare dei servizi e di come lo stato spende i soldi dei contribuenti: argomento che ha una importanza grandissima, ma che c'entra poco con l'episodio di Cortina.
Gli ispettori non hanno fatto né bene, né male: semplicemente "hanno fatto".
La lotta all'evasione deve percorrere altre strade, più "scientifiche" e più incisive, questo è ovvio. Ma una passatina ai commercianti, specialmente in unposto come Cortina, male non fa: l'effetto ottenuto è stato miracoloso, dato che hanno aumentato del 2,3, 400 per cento gli scontrini emessi.
Lascerei da parte, per decenza, la faccenda dello "stato di polizia": scommetto che chi evoca certe assurdità ha invece accolto con simpatia la notizia, in cui il presidente cileno Sebastian Piñera ha detto che quella di Pinochet non fu dittatura.
E poi, francamente, mi puzza proprio che si parli di stato di polizia solo quando c'è da difendere l'ipotetica privacy dei grandi evasori, mentre tutto va bene quando si tratta dei lager inventati per gli immigrati, o quando la polizia si rende protagonista dei fatti come qualli del G8 a Genova.