



Mi sembra di parlare con un bambino di 3 anni. Nel tuo sistema, se la maggioranza vuole utilizzre certe risorse (che tu definisci comuni) per costruire razzi nucleari per difendersi dai capitalisti... mentre la minoranza vuole usare le stesse risorse( limitate per definizione) per farci macchine agricole per coltivare la terra, lo capisci anche tu che una decisione democratica impedirebbe alla minoranza di agire nel suo interesse (coltivare la terra), impedendogli con la violenza di disporre di risorse come vorrebbe... perche' la maggioranza ne impone l'uso che vuole lei.
Il dramma del socialismo e' tutto qui, e stupisce che proprio non ci arrivi.
Anche per quelli esistono scale di preferenze, ed in ogni caso non si capisce perche' per provvedere ai propri bisogni primari (che sono comunque sempre individuali) non si possa scegliere e agire in prima persona, ma si debba obbligatoriamente lavorare per un'entita' che poi ti rende cio che lei pensa tu abbia bisogno.I bisogni primari sono uguali per tutti gli individui. O forse tu conosci qualche individuo che può fare a meno per es. del cibo?


Questo modello e' fallato, perche' lo stato e' l'unica entita' che si impone territorialmente e che puo' violare la proprieta' legittimamente. Pensare che esso esista per altri motivi dall'appropriazione e dallo sfruttamento dei sudditi ... o che si auto-limiti nei suoi appetiti e tipico del sudddito medio.
Perdona, ma lavorare per "il progresso della societa'" e' una scemenza... dato che non esiste alcuna accezione di progresso che possa prescindere da cosa le persone considerano singolarmente meglio per se stesse.Più che altro bisognerebbe inculcare nella mente di ogni individuo che il lavoro non deve essere svolto esclusivamente per un tornaconto personale o per la pecunia, ma per far progredire la società e per aiutare chi ti sta intorno.
Servirebbe una mentalità "teutonica", in questo senso.
Favorevole inoltre ad un federalismo svizzero.
Guardacaso il benessere (o il progresso, se ti piace) si riesce a perseguire storicamente in quelle societa' ove ognuno puo' liberamente lavorare per se.


A me sembrano cretinate. Gli uomini producono e scambiano spontaneamente per il loro bene... e siccome hanno ambizioni, desideri e capacita' diverse, succede che chi produce di piu' e meglio finisca per godere di un benessere superiore a chi fa meno.
Non ci vedo nulla di discriminatorio... anzi, a me pare che considerare questo un problema possa essere solo il parto dell'invidia dei piu' incapaci... i quali si trasformano in criminali sia che tentino di rimediare diventando dei rubagalline... sia che tentino di farlo creando entita' legali sedicenti redistributive da imporre terriorialmente.
PS l'anarchismo libertario ha basi storiche e filosofiche ben piu solide dell'anarichismo romantico e collettivsta di cui stai vaneggiando.
Ultima modifica di ciddo; 11-01-12 alle 13:07




Il capitalismo puo' perfettamente prescindere da autorita' sovrane autorizzate a violare la proprieta. Neppure la difesa stessa della proprieta giustifica tale entita', dato che, filosoficamente.... e praticamente... ce la si puo' perfettamente difendere da soli.
Invece, l'anarichismo socialista di cui parli non puo' fare a meno dell'autorita' che impedisce alle persone di agire per il proprio bene (aumentando la loro proprieta' ad un livello superiore agli altri)
Basta questo a relegare l'anarchismo socialista di cui parli nel mondo di alice nel paese delle meraviglie.




Il mio discorso prescindeva dal fatto che la propria difesa abbia successo.
Se si vogliono teorizzare sistemi politici differenti da quello attuale (anarco socialismo... anarco capitalismo), essi dovrebbero essere almeno coerenti coi loro principi, e possibilmente con la natura umana.
L'anarco-socialismo e' semplicemente incoerente... nel senso che non puo' predicare l'ugualianza, e contemporaneamente l'assenza di coercizione. E' una pistolata.
L'anarco capitalismo almeno su questo e' coerente... e dice che l'assenza di coercizione si puo' realizzare solo accettando le disegualianze umane.




Non esiste un anarchismo socialista e un anarchismo non socialista. L'anarchismo è sempre socialista. Anche quello individualista è socialista in quanto anti-capitalista.
L'anarco-capitalismo è degenerazione dell'anarchismo e storicamente esiste solo nelle fantasie filosofico-economiche di alcuni topi di biblioteca. Il vero anarchismo, che tu chiami socialista, invece è stato messo in pratica svariate volte. La storia non si cambia e non la potete certo cambiare voi. Tantomeno potete farlo dall'interno delle vostre tristi biblioteche universitarie.
Infatti, proprio per questo non siete anarchici.
Ultima modifica di Josef Scveik; 11-01-12 alle 14:59