E i continui stati dei mutamenti, l' incessante danza cosmica di Shiva si annullano completamente nella loro rappresentazione originaria e primigenia, nel Purusha-fonte primordiale, principio dell'Unità dell'Universo.
In quest'ottica, la manifestazione del Divino (Brhama-Assoluto) annulla le distanze temporali ed, in ultima istanza ,ricompone - per usare le tue parole - condanne e salvezze.
In questo senso, piu' che indagare le sfere arcane ed esoteriche del simbolo e delle sue interazioni alchemiche e oracolari col reale (che pure mi affascinano), la chiave di tutto ( primariamente del senso finale che do alla mia vita) è la diretta esperienza di Dio.
Per dirla alla Netwon, "le leggi che governano l'universo sono pensieri di Dio".
In questo senso la "teoria delle idee" rispresa e commentata da Willhelm e riferita dallo stesso autore al Libro dei Mutamenti mi ha dato forti suggestioni.





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