





Senza stato, qualsiasi tradizione prospera e mancando i mezzi per affermare un sistema qualsiasi di coercizione(che quella dell'iindividuo è sempre possibile) si mantiene più pura.
Il laicismo è invece un'ideologia che ha necessità dello stato( quindi che approva la schiavitù) per dirsi.Che poi, per le sue basi relativistiche, è ipso facto una religiosità, un sentimentalismo.
Con il laicismo la tradizione è oppressa, con il clericalismo è tradita la tradizione e oppresso chi in essa non vuol riconoscersi.
In anarchia, quella reale, dubito possa esistere un anche esiguo gruppo di atei proprio per il fatto che nella Libertà le proprie facoltà sono di certo maggiori e migliori e Dio risulterà più chiaramente ovvio e meno incrostato rispetto a quello che la religione oggi ci propone, andando appresso alle paccottiglie modernistiche e stataliste prima per tornaconto oggi per rincorsa.
La domanda secondo me dovrebbe essere:
Può sussistere il laicismo senza stato?
oppure:
se si è in Libertà quanti saranno gli atei al mondo?
Già il senso è più chiaro insomma...chi crede che la religione abbia guadagnato dal sistema statuale sbaglia.Anzi è proprio il "regime" di Libertà che le è congeniale per sua natura stessa.
Sarebbe da spiegare ai cattolici eq... che lo Spirito non è così inefficiente come si crede!


si però, in questo modo ognuno fa quello che gli pare.
considerando anche i dati storici, appare evidente che i cristiani rimangono piccola minoranza.
per il cristianesimo invece, tutto l'universo deve sottomettersi a Cristo, riconoscendo la sua Verità suprema.
il cristianesimo esige moralità individuale e sociale (sociale inteso in senso lato, non riguarda solo la comunità cristiana, ma tutta la comunità vivente).
questo è evidente dalla Sacra Scrittura che parla chiaramente di peccato sociale.
l'obiettivo dei cristiani non è "facciamo prosperare tutte le tradizioni", ma piuttosto "facciamo trionfare la legge di Dio".
quando la legge di Dio domina la società, allora le altre religioni/ideologie sono tollerate fintanto che non vìolano le leggi morali cristiane.
non tollerarle per nulla, non sarebbe cristiano; considerarle uguali e sullo stesso piano del cristianesimo, sarebbe altrettanto non cristiano.
ora lo dico anche da un punto di vista "laico".
appare evidente che la giustizia afferma l'esistenza di una verità e tutto ciò che non si riconosce in quella verità è un errore, più o meno grave.
essere tolleranti ma allo stesso tempo interessati al bene dell'umanità implica appunto dare priorità alla verità e permettere agli altri di sostere i propri errori, nei limiti della legge che sancisce la verità.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Arrivederci...a quando saranno finite le bottigliette piene d'aria colorata
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Sbagliato!
non "deve", ma può, se vuole la "salvezza eterna", ma c'è anche chi se ne frega della "salvezza eterna", e tu non puoi imporre nulla a chi, grazie al "libero arbitrio" decide sul proprio futuro. Chi non riconosce la Verità suprema sarà punito da Dio, non dall'uomo. L'uomo non può giudicare se non senza peccato. L'unico vero giudice è Dio, e non mi sembra che abbia delegato qualcuno per emettere sentenze che spettano solo a Lui.hefico:
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


infatti io mica obbligo a essere cristiano.
io semplicemente lotto affinché la Verità domini e gli errori (buddismo, ateismo, ebraismo, eccetera) possano essere sostenuti nei limiti delle leggi che si ispirano alla Verità. potrebbero forse le leggi non ispirarsi alla Verità?!hefico:
il libero arbitrio vuol dire che Dio lascia scegliere agli uomini cosa fare...se andare in paradiso o all'inferno.....ovvio che gli uomini, come hai detto tu se vogliono la salvezza eterna, devono trovare la soluzione migliore per salvare più anime possibile.
e visto che è più facile salvare le anime in una società cattolica piuttosto che in altre società, la soluzione è presto trovata.
ovvio che il giudizio finale spetta a Dio, ma noi, finché seguiamo il Suo Verbo e la Chiesa, siamo in una botte di ferro.
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Tu non hai letto bene mi sa, se no dovresti aver capito che questa non è una argomentazione, ma la tua parola contro la sua (sua di "5 punti").
Anche perché i dati storici non affermano quello che dici tu e inoltre la storia della Chiesa non può essere interpretata solo attraverso lo storicismo, quindi questa tua presunta argomentazione, vale meno di un ciufolo.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


non ho capito.
vuoi forse negare quello che vediamo, ovvero che, rendendo la politica autonoma dalla guida dalla Chiesa, il cristianesimo stia scomparendo?onf:
vuoi forse negare che, prima dei regni cristiani, la morale cattolica non era affatto seguita dalla grande maggioranza delle persone?
se la maggioranza delle persone ha cervello a sufficienza per capire cosa è giusto e sbagliato, perché Gesù è stato ucciso a furor di popolo?
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