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Discussione: DIFENDERE LA "RAZZA"

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    DIFENDERE LA "RAZZA"



    Difendere la "razza". Identità razziale e politiche
    sessuali nel progetto imperiale di Mussolini

    di Nicoletta Poidimani

    Sensibili alle Foglie, 2009

    PREMESSA
    Negli ultimi due decenni le ricerche sul colonialismo italiano hanno
    cominciato a suscitare un certo interesse anche in Italia, pur continuando
    a vigere una sorta di ostracismo nei confronti di chi osa scoperchiare
    questo vaso di Pandora. L’impresa coloniale rimane, così,
    nelle narrazioni dominanti, condizionata dal mito assolutorio degli
    italiani brava gente, nonostante lavori come La pelle giusta di Paola
    Tabet (Einaudi, 1997) abbiano fatto emergere la persistenza di stereotipi
    razzisti dell’epoca coloniale anche nelle nuove generazioni.

    Le pagine che seguono sono la sintesi di un lavoro durato otto anni,
    con alterne vicende, tra l’Italia e l’Eritrea, Paese che ha subito più
    a lungo il colonialismo italiano (1890-1941) e che è stato il territorio
    privilegiato della mia ricerca sul campo per l’abbondanza di tracce
    architettoniche, antropologiche, culturali e documentarie ad oggi
    sussistenti.

    Si tratta di un lavoro di tessitura fra importanti e innovative ricerche
    storiche e testi originali dell’epoca, attraverso la griglia interpretativa
    di Luciano Parinetto che, nel suo La traversata delle streghe nei
    nomi e nei luoghi (Colibrì, 1997), ha dimostrato come i territori colonizzati
    – a partire dalla conquista delle Americhe – siano stati il laboratorio
    delle politiche poi importate in Europa. Se, infatti, il Nuovo
    Mondo è stato il terreno sperimentale dei dispositivi della caccia
    alle streghe europea, il Corno d’Africa è stato il laboratorio delle politiche
    razziali e sessuali attuate nell’Italia fascista.
    Conoscere questa parte della nostra storia è urgente soprattutto oggi,
    col riattivarsi, sulla pelle di donne e uomini migranti, in nome della
    sicurezza, di vecchi e sperimentati dispositivi razzisti e de-umanizzanti
    che si formarono proprio nei cinquant’anni dell’esperienza
    coloniale in Africa. Molte parole “fascistissime” dell’epoca si ripresentano
    oggi nel linguaggio quotidiano così come torna a riaffacciarsi
    sempre più prepotentemente una concezione della donna e
    della famiglia di stampo clerico-fascista.

    L’originalità di questa ricerca sta nell’evidenziare, anche da una
    prospettiva di genere, il convergere di diversi piani e codici comunicativi,
    così come di diverse discipline e saperi, nella costruzione della
    ‘razza italiana’. La bibliografia utilizzata è, di conseguenza, ampia
    e variegata: i testi di storia del colonialismo fanno da sfondo ai discorsi
    su ‘razza’ e genere contenuti in testi medici, giuridici e antropologici,
    così come nei romanzi, nei quotidiani e nelle riviste di divulgazione
    popolare. Un’attenzione particolare è dedicata anche al
    ruolo di fotografie e cartoline nel costruire l’alterità e veicolare un
    immaginario di dominio.

    Per non ingenerare confusione, ho sempre scritto tra virgolette il
    termine ‘razza’, perché questa categoria è reale solo in quanto effetto
    di rapporti di potere.

    Volutamente non mi occupo, qui, del lavoro svolto in colonia dai
    missionari, dalle suore e dai frati cappuccini. Il loro ruolo non ebbe
    particolare incidenza né rilevanza sulla costruzione ideologica della
    ‘razza italiana’, ma ne fu piuttosto una conseguenza.
    Infine, questa mia ricerca non ha pretese di esaustività; molto più
    modestamente vorrebbe essere un contributo per un sano revisionismo
    – non quel revisionismo assolutorio che pretende di mettere sullo
    stesso piano vittime e carnefici ma un approccio che, invece, interroghi
    il nostro passato per comprendere più a fondo il presente.

    INDICE
    PREMESSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7
    CAPITOLO I
    DALL’IDENTITÀ NAZIONALE ALLA ‘RAZZA ITALIANA’:GENEALOGIA DI UN’IDEA
    1. IL RAZZISMO FASCISTA E LA DIFESA DELLA RAZZA . . . . . . . . . . . 9
    2. DALL’ONORE AL ‘PRESTIGIO DI RAZZA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
    3. ROMANITÀ, ARIANITÀ E DESTINO IMPERIALE . . . . . . . . . . . . . . . . 24
    4. ‘RAZZA ITALIANA’, CONFINI TERRITORIALI E CITTADINANZA . . . . . 26
    5. UN FUTURO COLONIALE PER GLI EMIGRATI . . . . . . . . . . . . . . . . . .32
    6. DALL’ITALIA DELLE ‘DUE RAZZE’ ALLA CONQUISTA DELL’IMPERO . . .38
    7. COSTRUZIONE DELLA ‘RAZZA ITALIANA'IN TERRITORIO NAZIONALE 48
    NOTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55
    CAPITOLO II
    COSTRUIRE L’IDENTITÀ IMPERIALE:
    LA ‘PUREZZA RAZZIALE’ COME PROGETTO
    1. UN’ANTROPOLOGIA POLITICA AL SERVIZIO DELL’IMPERO . . . . . . . . .69
    2. VOLGARIZZAZIONE, MISTIFICAZIONE E PROPAGANDA . . . . . . . . . . . 75
    3. “L’IMPERO FASCISTA NON PUÒ ESSERE UN IMPERO DI MULATTI” . . . . 82
    4. IL METICCIATO E I PARADOSSI DELL’IDENTITÀ RAZZIALE . . . . . . . ...93

    NOTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .105
    CAPITOLO III
    AUT IMPERIUM, AUT VOLUPTAS:
    POLITICHE CONTRO LA PROMISCUITÀ
    1. “LA LEGGE NOSTRA È SCHIAVITÙ D’AMORE…” . . . . . . . . . . . . . . . .117
    2. DALLA IPERSESSUALIZZAZIONE ALL’INVISIBILITÀ . . . . . . . . . . . . .125
    3. POLITICHE SESSUALI E PERSECUZIONE DELLE UNIONI MISTE . . . . .136
    4. GLI INSABBIATI E IL METICCIO BENITO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142
    5. ‘PRESTIGIO’ E SEGREGAZIONE URBANA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
    6. UTERI LITTORI PER LA DIFESA DELLA ‘RAZZA’ . . . . . . . . . . . . . . . .155
    NOTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169
    CONCLUSIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 185
    BIBLIOGRAFIA
    SAGGI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187
    ARTICOLI E RELAZIONI A CONGRESSI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .193
    L’AUTRICE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 207

    http://comu.forumattivo.com/attualit...omune-t133.htm


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