



Certa gente farebbe bene a scaccolarsi in silenzio e basta.
"I sogni sono i nostri violini segreti"
"Si j'avance, suivez moi. Si je recule, tuez moi. Si je meurs, vengez moi!"




Riporto in auge questa bella discussione perché l'Inno di Mameli a me piace un casino e lo trovo il più bello di tutti, non solo perché è il nostro. L'Inno di Mameli, tanto vituperato dai soliti connazionali piagnucoloni attanagliati da un ingiustificato senso di inferiorità nei confronti degli altri popoli, è invece geniale (quando si dice genio incompreso, è proprio vero) e con l'umile genio che lo contraddistingue si staglia nella massa degli altri inni mondiali, perlomeno quelli che ho avuto modo di ascoltare in varie manifestazioni (mi riferisco in particolar modo a quelli delle nazioni considerate più prestigiose, che per forza di cose vengono suonati più di frequente). A differenza degli altri, pomposi fino alla nausea e finalizzati (sia attraverso le parole sia attraverso la musica) a rappresentare una presunta superiorità del rispettivo popolo su tutti gli altri, il nostro è un inno sincero, un po' sfigato per certi versi se vogliamo (è una marcetta, come si dice spesso), ma in senso buono. Ci rappresenta nel profondo, prende e ci fa prendere coscienza degli affronti subiti, invitandoci ad essere fieri, a non lasciarci calpestare, non a calpestare gli altri. E' questa la nostra forza. Noi non dobbiamo essere come gli altri. Abbiamo dato tante cose belle al mondo e possiamo continuare a darne. L'Italia territorialmente è piccolina, ma nel genio è grande! E' la storia che lo insegna. Non lo voglio il "Va, pensiero" come inno nazionale, per quanto bello. Non mi fa venire i brividi di commozione patriottica, non mi fa scendere la lacrimuccia, non è "sfigato" (ancora, in senso buono) come noi, non è intriso della nostra umile creatività (utilizzo qui l'aggettivo umile nel suo vero senso, quello più bello), requisiti che invece ha, senza ombra di dubbio, il nostro Inno per eccellenza, unico e universale.
Berlusconi Presidente
When I am king you will be first against the wall.


Alla rielezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica Italiana l'Inno di Mameli è stato suonato nella sola versione strumentale, senza parole.
Qualcuno conosce il motivo di una simile scelta?
di necessità virtù


Io mi scaccolavo sempre durante l'inno e l'alzabandiera che ci imponevano al mare, in colonia. Maledette "signorine", mi facevano incazzare anche se ero piccolissimo, non sopportavo di stare fermo di fronte ad un pezzo di stoffa che si alzava. Ero un monello.
Sono simboli che rappresentano qualcosa di condiviso ed è questa condivisione che li rende rappresentativi di una coesione più che necessaria. Facevi male a scaccolarti.
Ci saranno pur state occasioni private più adatte alla bisogna.
Sopportare l'immobilità è un esercizio imoegnativo, e anche questo s'impara da bambini.
Ultima modifica di assurbanipal; 01-06-13 alle 18:59 Motivo: aggiunta
Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.


Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.


Io ho un ricordo bellissimo di quando, a scuola, si faceva l’alzabandiera, cantando l’inno di Mameli.
Avveniva in occasioni speciali, ma è bastato per insegnarmi ad amarlo.
La maestra ce lo aveva fatto imparare, spiegandoci il significato ed io, ogni volta che lo cantavo, mi sentivo pervasa da un inspiegabile sentimento di appartenenza alla Patria, che stavamo onorando e questo mi procurava delle forti emozioni.
Succede ancora così!
Purtroppo è un’abitudine che si è persa, ma andrebbe rivalutata, soprattutto nelle scuole, per tentare di far riemergere, negli animi degli Italiani, un minimo di patriottismo, che ci faccia sentire fieri della Terra a cui apparteniamo.
Ultima modifica di Heidi; 02-06-13 alle 18:30


_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Non dev'esser facile senza accompagnamento strumentale.
Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.