Non entriamo nel merito se sia giusta o meno la protesta dei tassinari; hanno i loro problemi e interessi da difendere e di certo non gli farebbe piacere, fra qualche anno, sentire le parole dette da Gargamella due sere fa a Lilly la Bella in cui il pover'uom si vantava dicendo "io ho fatto un provvedimento che dalla sera alla mattina le licenze dei negozi valevano ZERO. ZERO!"
Vanterie del cazzo che qualificano un personaggio e l'odio che prova verso una categoria salvo poi altre cosucce che diremo più in là.
Ciò che ci preme sottolineare è il metodo di lotta dei tassinari.
Non sono una categoria compatta, non hanno un sindacato, non sono diopendenti delle amministrazioni pubbliche, non possono essere obbligati (non ci viene il termine giusto) e le proteste che fanno sono anche criticabili dall'utenza.
Inoltre i vecchi metodi del picchettaggio e delle minacce dei colleghi potrebbero configurare ipotesi di reato.
Però se un tassinaro non fa salire il cliente perché:
chi potrebbe mai accusare il povero tassinaro di boicottare il governo di Mariello?
- ho finito la benzina
- il tassametro si è rotto
- mi si è bucata la gomma e c'ho il ruotino
- non si apre il bagagliaio
- il cane della signora appena scesa ha fatto la pupù sul sedile
- e via enumerando...




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